La nota

Xylella e gelate, inserite nel "dl emergenze" le proposte dei Gilet arancioni

Ora occorre attendere la discussione ed il voto alla Camera e al Senato per la conversione in legge

Attualità
Bitonto sabato 13 aprile 2019
di La Redazione
Vertice Xylella con il ministro Centinaio a Bari
Vertice Xylella con il ministro Centinaio a Bari © n. c.

“Attendiamo la discussione ed il voto sia alla Camera che al Senato, con la conseguente conversione in legge, ma in base agli emendamenti approvati ieri sera dai gruppi parlamentari in Commissione Agricoltura della Camera si può tranquillamente affermare che il decreto legge emergenze, fortemente voluto dai gilet arancioni e difeso a spada tratta dal Ministro Centinaio, sia adesso finalmente in grado di dare le risposte che gli olivicoltori cercano da mesi. È stato fatto un lavoro di squadra importante e ringrazio tutti i parlamentari, a partire da quelli pugliesi, per essere riusciti ad inserire nel testo quasi tutte le richieste presentate nel “Patto per la Puglia olivicola” consegnato alle Istituzioni”. Esordisce così la nota a firma del portavoce dei Gilet arancioni, Onofrio Spagnoletti Zeuli.

“Queste le 7 proposte dei gilet arancioni che sono state inserite, attraverso l’approvazione degli emendamenti, nel decreto legge: dall’individuazione delle risorse da destinare alle aziende colpite da gelata (34 milioni secondo il Ministro Centinaio) allo stanziamento di 300 milioni per le aziende e per la ricostruzione del patrimonio olivicolo salentino, dalle misure specifiche per ristorare frantoi e cooperative di trasformazione (8 milioni, ndr) alle agevolazioni per i lavoratori agricoli con il riconoscimento dello stesso numero delle giornate lavorative degli anni precedenti, dall’anticipazione dei contributi Pac dell’anno 2019 per dare maggiore liquidità alle aziende all’approvazione delle norme per la movimentazione delle piante dei vivai ricadenti in zona infetta da xylella, fino alla semplificazione massima delle procedure di eradicazione in zona infetta ed espianto in zona contenimento”, continua.

“L’impegno di tutti adesso dovrà essere quello di chiudere l’iter il prima possibile per trasformare il decreto in legge e concretizzare il grande lavoro di concertazione svolto tra Governo, Parlamento, Regione Puglia, comunità locali e agricoltori”, conclude la nota.

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