Mobilità integrata

FlixBus avrà una fermata anche all’aeroporto di Bari Palese

Dal 6 maggio lo scalo pugliese sarà collegato con 12 città italiane, tra cui Termoli e Pescara.

Attualità
Bitonto mercoledì 17 aprile 2019
di La Redazione
Flixbus
Flixbus © n.c.

FlixBus sarà presente anche a Bari Palese: dal 6 maggio, il leader europeo dei viaggi in autobus collegherà il principale scalo pugliese con 11 città, creando nuove opportunità di mobilità integrata per chi si parte o è diretto in Puglia. Tra le città italiane connesse si segnalano, in particolare, Termoli e Pescara. Saranno inoltre connesse con l’aeroporto anche L’Aquila e Teramo in Abruzzo, Rimini e Bologna in Emilia Romagna e Firenze, Livorno, Pisa, Siena e Poggibonsi in Toscana. La fermata di Palese fungerà così da hub di interscambio per chi, arrivando dalle regioni vicine, deve decollare dall’aeroporto barese e, contemporaneamente, costituirà un ulteriore punto di partenza per i Baresi diretti verso nord, in aggiunta a quelle già esistenti in Viale Capruzzi e a Modugno.

L’avvio dei collegamenti con l’aeroporto di Palese è inoltre coerente con la volontà, perseguita da FlixBus in ciascuno dei Paesi in cui opera, di incentivare forme di mobilità integrata in cui la combinazione di diversi mezzi di trasporto collettivo si sostituisca all’uso dell’auto privata, a beneficio dell’ambiente e della comunità tutta, oltre che dei passeggeri stessi che potranno arrivare direttamente al terminal senza stress.

Mentre si consolida sul territorio con la nuova fermata di Palese, FlixBus amplia anche i collegamenti in partenza da Bari. Una novità assoluta, in tal senso, è rappresentata dai primissimi collegamenti con la Sicilia: Messina e Catania si raggiungono fino a due volte al giorno, e si può arrivare senza cambi anche a Siracusa, Caltanissetta, Enna, Canicattì, Augusta, Avola, Rosolini, Ispica e Pozzallo. L’estensione alla Sicilia delle rotte in partenza da Bari è in linea con il progetto, perseguito da FlixBus dal principio, di una rete sempre più capillare che connetta le principali città del Sud Italia (ma anche diversi centri minori del Mezzogiorno) per creare nuova mobilità tra alcuni dei luoghi di maggior potenziale turistico del Paese, favorendo una maggiore accessibilità del territorio con ricadute positive sul piano dei visitatori.

Sulle rotte che collegano la Puglia con le altre regioni, che dal lancio del servizio hanno via via registrato un afflusso crescente di passeggeri, si attende ora un incremento rilevante nel numero di prenotazioni in corrispondenza del periodo pasquale: soprattutto sulle tratte in partenza da Roma e dirette a Bari, Taranto, Lecce e Foggia, e sui collegamenti tra Bologna-Brindisi e Firenze-Bari, è previsto un’affluenza al di sopra della media, complice il ritorno a casa degli studenti e lavoratori fuorisede. Secondo l’Anagrafe Nazionale Studenti, sono circa 52.000 i pugliesi che studiano fuori regione (in proporzione, circa 4 studenti su 10)[1], ed pertanto verosimile che la domanda di soluzioni di viaggio economicamente accessibili ed efficienti per spostarsi tra la Puglia e le altre regioni italiane sia destinata a rimanere assai elevata.



[1] https://www.skuola.net/news/inchiesta/fuori-sede-universita-flussi-studenti-2017-2018-nord-sud.html

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