Il commento di Sicolo

Operazione 'Oro giallo', il ringraziamento di Italia Olivicola

'Adesso più coraggio nei controlli sugli scaffali, dove più del 50% degli oli è contraffatto'

Attualità
Bitonto mercoledì 15 maggio 2019
di La Redazione
Italia Olivicola
Italia Olivicola © n.c.

“Ringrazio, a nome dei produttori olivicoli italiani onesti, sia le forze dell’ordine sia i magistrati che hanno smantellato, con l’operazione ‘Oro Giallo’, questo presunto sistema criminale che inquinava le tavole dei consumatori italiani ed europei e che irrimediabilmente danneggiava i mercati e l’economia agricola”.

Con queste parole il presidente di Italia Olivicola, la più importante organizzazione della produzione olivicola italiana, Gennaro Sicolo, ha commentato l’operazione “Oro Giallo”, che ha portato a misure cautelari nei confronti di 24 persone accusate di aver spacciato in Italia ed in Europa falso olio extravergine d'oliva che in realtà era semplice olio di semi di soia addizionato a clorofilla.

Alle forze dell’ordine e agli enti preposti ai controlli chiedo coraggio ed un’azione ancora più incisiva: dopo l’annata terribile appena trascorsa, sugli scaffali più della metà delle bottiglie contiene olio extravergine deodorato, frutto di sofisticazioni ed adulterazioni, sulla scia di quelle scoperte oggi, che avvengono soprattutto in Spagna e Tunisia e che irrimediabilmente attraverso alcuni importatori arrivano in Italia – ha continuato Sicolo -. Gli oli deodorati vengono poi miscelati con oli italiani in piccola percentuale per donargli un po’ di sapore e raggiungere parametri chimici ed organolettici necessari per essere etichettati come extravergine ed essere venduti a prezzi stracciati e sottocosto (3-4 euro al litro), inquinando così i mercati ed anche la salute dei consumatori”.

“Italia Olivicola – ha ricordato Sicolo – è l’unica organizzazione italiana costituitasi parte civile, e riconosciuta come tale dai magistrati, nel processo di Siena sul più grande scandalo oleario della storia italiana”.

“Continueremo la nostra battaglia a tutela della grande qualità dell’olio extravergine d’oliva italiano e del lavoro dei produttori veri nel rispetto dei consumatori italiani e mondiali – ha concluso il Presidente di Italia Olivicola -. Riteniamo siano maturi i tempi, come sottolineiamo da anni, per una revisione complessiva dei parametri di classificazione dell’extravergine o per una denominazione di “Alta qualità”, sia attraverso l’abbassamento dei livelli di acidità sia attraverso l’innalzamento del numero di polifenoli ed altri componenti fondamentali che rendono l’olio extravergine d’oliva un alimento in grado di prevenire malattie cardiovascolari ed oncologiche”.
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