Progetto “Bitonto on the road – Casa Alma SO.LE”

Dal PON Legalità quasi 600mila euro per un polo ricettivo sociale in zona 167 a Bitonto

Il Comune premiato per il recupero di due immobili confiscati alla criminalità organizzata

Attualità
Bitonto giovedì 20 giugno 2019
di La Redazione
Michele Abbaticchio a Palazzo di Città
Michele Abbaticchio a Palazzo di Città © BitontoLive.it

588mila euro. A tanto ammonta il finanziamento che il Comune di Bitonto è riuscito ad ottenere partecipando con il progetto “Bitonto on the road – Casa Alma SO.LE” all’avviso pubblico del Ministero dell’Interno rivolto ai Comuni pugliesi per interventi di recupero, riuso e rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata. La procedura a sportello, aperta ad aprile 2018 e conclusa con la pubblicazione ieri della graduatoria dei progetti, è finanziata con risorse del Programma Operativo Nazionale (PON) “Legalità” 2014-2020, che ha l’obiettivo di intervenire sulla diffusione di fenomeni di illegalità (infiltrazione mafiosa, corruzione e condizionamento dell’economia e dell’azione amministrativa) che ostacolano la crescita delle regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

Il progetto del Comune di Bitonto prevede interventi di ristrutturazione e adeguamento di due appartamenti nella zona 167 (in via Togliatti 82 e via Muciaccia 2) assegnati nel 2013 e nel 2014 dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, per i quali si prevede il reinserimento nel circuito socio-economico del territorio con la creazione di un bed&breakfast sociale con annesso Centro di supporto per le famiglie dell’area fragilità.

Attualmente i due immobili sono concessi all’Associazione L’Anatroccolo Onlus, impegnata in percorsi sociali a favore delle famiglie con disabilità, alla quale si deve l’idea di gestione confluita nella progettazione che il Comune ha candidato con successo al finanziamento. Al termine dei lavori di ristrutturazione e arredo sarà, quindi, creato, in linea con una delle finalità dell’Asse 3 del PON Legalità, un polo ricettivo sociale per persone con esigenze speciali (anziani, persone con disabilità, persone e famiglie con scarse disponibilità economiche), nel quale saranno impiegati soggetti vulnerabili (disabili e giovani a rischio devianza). L’iniziativa andrà ad integrarsi nell’azione di rigenerazione urbana “Rigenera 167” e con i servizi di accessibilità turistica e culturale attivati con l’iniziativa “Il Percorso Comune. città accessibili, attive e inclusive” dalla rete R.O.A.D., la rete delle Organizzazioni Area Disabilità, che raggruppa le organizzazioni di volontariato attive nell’ambito sociale Bitonto-Palo del Colle.

Nella graduatoria finale il progetto “Bitonto on the road – Casa Alma SO.LE” si è piazzato al quinto posto tra i sedici ammessi a finanziamento (i progetti presentati dai comuni pugliesi sono stati in totale 25).

Per il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, questo “ennesimo finanziamento lo si deve alla capacità progettuale del territorio e del Comune (con l’apporto determinante della referente di progetto dott.ssa Tiziana Conte, nonché dell’ing. Luigi Puzziferri impegnato nella fase di candidatura), che hanno saputo fare squadra per il raggiungimento di un obiettivo importante, perché impatta in modo positivo sul sociale e, soprattutto, sulle azioni di contrasto alla devianza giovanile, coniugando solidarietà e legalità. Con il polo ricettivo sociale andremo a presidiare un’area della città, la zona 167, sulla quale da tempo è concentrata la nostra attenzione con molteplici iniziative. L’affermazione della legalità passa attraverso queste azioni concrete, che più di mille proclami e parole sanno restituire credibilità alle Istituzioni e riscattare la città, infondendo fiducia nei cittadini, in particolare nei giovani”.

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 21 giugno 2019 alle 08:49 :

    I beneficiati dai Fondi europei? Chiamiamoli pure i "ragazzi PON-PON" Rispondi a Marco

    giuseppe depalo ha scritto il 21 giugno 2019 alle 18:21 :

    SCHERZIAMO PURE CON QUESTE SIMILITUDINI. ALTRI FANNO I FATTI RACCOGLIENDO VOTI DICENDO CHIACCHIERE.QUANDO COMINCEREMO A RAGIONARE SUL SERIO CAPIREMO IL BENE CHE STIAMO PERDENDO. Rispondi a giuseppe depalo

  • giuseppe depalo ha scritto il 20 giugno 2019 alle 17:22 :

    GLI ONOREVOLI DAMASCELLI E RUGGIERO SICURAMENTE ESULTANO PER QUESTO BEL RISULTATO RAGGIUNTO NONOSTANTE I FRENI OGGETTIVI DEL GOVERNO DI DESTRA AL GOVERNO Rispondi a giuseppe depalo

  • Marco ha scritto il 20 giugno 2019 alle 12:47 :

    Insomma +Europa +PON Rispondi a Marco

    Franco ha scritto il 20 giugno 2019 alle 21:48 :

    Ovvio che vogliono +Europa soprattutto, o soltanto, i beneficiari di progetti europei Rispondi a Franco

    giuseppe depalo ha scritto il 20 giugno 2019 alle 17:32 :

    E' DIFFICILE CON IL GOVERNO DI DESTRA E ANTIEUROPEO AL POTERE FAR CAPIRE AI CITTADINI QUANTI OGGETTIVI BENEFICI TRAIAMO STANDO IN EUROPA. IL PROBLEMA E' CHE QUANDO SALVINI DICE CHE VUOLE TRATTARE DA PARI CON LA U.E. NON SI RENDE CONTO CHE LA PRIMA REGOLA E' IL RISPETTO DELLE NORME VIGENTI. NON SI PUO' FARE I CAPRICCIOSI A BENEFICIO DELLA PROPAGANDA ELETTORALE CHE TIENE SEMPRE VIVA. PERO' LA PAURA DEL PEGGIO AL MOMENTO PREMIA LA CASTA GOVERNATIVA. Rispondi a giuseppe depalo

    Franco ha scritto il 21 giugno 2019 alle 07:33 :

    È proprio vero, è molto difficile "FAR CAPIRE AI CITTADINI QUANTI OGGETTIVI BENEFICI TRAIAMO STANDO IN EUROPA" in pochi se ne sono accorti, in gran parte sono i beneficiati dai Fondi. E anche perché di benefici ce ne sono davvero pochi e poco visibili ma che la nostra crisi sia dovuta all'ingresso nell"Euro lo hanno capito bene tutti i cittadini, senza sforzi di spiegazione da parte di propagandisti interessati. Rispondi a Franco

    Franco ha scritto il 20 giugno 2019 alle 21:46 :

    Si può parlare di benefici solo se si considera beneficenza quella che l'Ue fa con i nostri soldi. Si perché quando si fanno i PON è obbligatorio mettere il simbolo europeo con le stelle, l'Europa si fa nella con i nostri soldi. Quei soldi non piovono dal cielo. Il nostro contributo annuale all'Ue, prelevato dalle tasse dei cittadini italiani è di circa 20 miliardi di euro (ma avere cifre esatte è ovviamente difficile) di cui ce ne tornano indietro poco più di una decina. È il motivo per cui una nazione non da poco come l'Inghilterra ha deciso di uscire da questo club con una tassa di iscrizione annuale così onerosa, decidendo con un libero referendum popolare che quei soldi era meglio spenderli in casa per cose utili (sanita, assistenza) , senza tanti giri nei meandri della burocrazie. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 20 giugno 2019 alle 11:53 :

    Forse andrebbe specificato che i PON (Programmi Operativi Nazionali) sono finanziati con Fondi Strutturali Europei ma non sono "regali" dell'Ue, come potrebbe apparire, in quanto l'Italia contribuisce con le tasse dei suoi cittadini e il ritorno è inferiore a quanto dato all'Ue. Ogni Pon ha un tema, quelli 2014-2020 individuano per l'Italia il tema "legalità" come di "particolare rilevanza per il Paese". Il PON Legalità vuole "sostenere la pubblica amministrazione nella lotta alla corruzione e il crimine organizzato, rendere più sicure le aree produttive, incrementare la diffusione della legalità. Il PON è esteso alle sole regioni in ritardo di sviluppo". E quindi quando saremo finalmente "sviluppati" il PON non ci spetterà più. Rispondi a Franco