Trovati altri 366 ulivi infetti nelle province di Brindisi e Taranto

Piano Salva Ulivi, oggi Coldiretti incontra il Commissario Arif

Alle 17.30 i quadri dirigenti della Confederazione agricola guidati dal presidente Muraglia incontreranno Milillo per conoscere strategie e modalità di azione per intensificare le attività di monitoraggio e abbattimento

Attualità
Bitonto lunedì 22 luglio 2019
di La Redazione
Ulivo devastato dalla Xylella
Ulivo devastato dalla Xylella © n.c.

Oggi, presso la sala convegni di Coldiretti Puglia (a Bari, Via Amendola 205/3), alle 17.30, i quadri dirigenti della Confederazione agricola, guidati dal presidente regionale, Savino Muraglia, incontreranno il Commissario dell’ARIf, Oronzo Milillo, per conoscere strategie e modalità di azione per intensificare le attività di monitoraggio e abbattimento, in modo da salvare il patrimonio degli ulivi pugliesi, già gravemente compromesso e individuare eventuali sinergie.

Sono stati trovati altri 366 ulivi infetti nelle province di Brindisi e Taranto, con la Xylella che continua la virata e l’avanzata verso Matera, con i 45 nuovi accertati a Taranto, 35 a Montemesola e 10 a Monteiasi, denuncia Coldiretti Puglia sulla base del VII aggiornamento del monitoraggio 2018/2019 della Xylella, con il numero di piante infette che sale a 885, dopo campionamenti e analisi che hanno conclamato la malattia in 255 ulivi a Carovigno, 7 a Ostuni, 35 a Montemesola, 10 a Monteiasi, 30 a Latiano, 3 a San Michele Salentino, 21 a San Vito dei Normanni, 4 a Ceglie Messapica e 1 a Cisternino.

È avanzato inesorabilmente verso nord ad una velocità di più 2 chilometri al mese – denuncia Coldiretti Puglia - il contagio della Xyella che ha già provocato con 21 milioni di piante infette una strage di ulivi lasciando un panorama spettrale, con un danno approssimato per difetto del patrimonio olivicolo di oltre 1,2 miliardi di euro.

«Il sistema di monitoraggi e campionamenti va potenziato – dice il presidente Muraglia - perché ancora oggi si basa principalmente su analisi visiva di ulivi troppo spesso asintomatici e blindato con procedure inattaccabili, per tutelare sia gli agenti dell'Arif che i laboratori di analisi. Monitoraggi e abbattimenti chirurgici, considerato che non esiste ancora una cura per la batteriosi, restano l'unica soluzione per ridurre la velocità di avanzamento della infezione. L'efficacia e sistematicità sono garanzia per le aree indenni della Puglia e delle regioni limitrofe e non vanno messe in alcun modo a repentaglio».

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 22 luglio 2019 alle 08:25 :

    La Coldiretti tenta ancora una volta di presentarsi ai media come quella che ha la soluzione giusta per la xylella ma purtroppo non viene ascoltata per inerzia di chi dovrebbe provvedere. Non è così evidentemente. La Coldiretti non ha soluzioni perché nessuno ne ha. E parlare solo di ulivi infetti è fuorviante visto che è dimostrato (vedi Lecce città) che il batterio è anche negli oleandri e in 30 specie erbacee. Rispondi a Franco

    Marco ha scritto il 22 luglio 2019 alle 12:47 :

    Verissimo, la Coldiretti interpreta da anni il ruolo di salvatrice della Patria, di quella che sa come si fa contro la xylella ma non glielo fanno fare. In realtà sanno solo proporre tagli di ulivi ma, come già detto, fingendo di ignorare che il batterio viaggia in altre specie (oleandri etc) forse perche in quei casi non si possono chiedere finanziamenti pubblici. Rispondi a Marco