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Condanna Ue per la Xylella, Sicolo: "Certificato il fallimento, adesso servono solo azioni concrete"

Così il Presidente di Italia Olivicola, la più importante organizzazione dell'olivicoltura italiana

Attualità
Bitonto venerdì 06 settembre 2019
di La Redazione
Ulivo devastato dalla Xylella
Ulivo devastato dalla Xylella © n.c.

"La sentenza della Corte di Giustizia UE certifica per l’ennesima volta il fallimento, per non dire la totale assenza, delle politiche attuate in questi anni contro l’emergenza Xylella. Un intero territorio e migliaia di agricoltori sono stati lasciati soli in balia di un batterio terribile e di santoni e sciamani che hanno prevalso sulla scienza vera e sulle leggi".

Così il Presidente di Italia Olivicola, la più importante organizzazione dell'olivicoltura italiana, Gennaro Sicolo, commenta la sentenza di ieri mattina della Corte di Giustizia Ue che ha condannato l'Italia per i mancati interventi contro la Xylella

"Negli ultimi mesi - continua -, anche grazie al lavoro congiunto col Mipaaft e all’approvazione del decreto emergenze e del decreto xylella, abbiamo cambiato passo, e siamo fiduciosi per il futuro anche perché, tra le sue priorità, il Ministro Teresa Bellanova ha evidenziato proprio il contrasto alla xylella e la ricostruzione del Salento e della zona infetta. In questo contesto, anche l’Unione Europea dovrà fare la propria parte stanziando fondi per il ripristino del potenziale produttivo di un territorio raso al suolo da questo batterio. Già a marzo i commissari Ue alla salute e all’agricoltura, Andriukaitis e Hogan, in una missiva rivolta al sottoscritto, si erano detti pronti a collaborare e a stanziare risorse a condizione che l’Italia attui finalmente una battaglia seria contro questa peste".

"Il tempo delle incertezze è finito - conclude Sicolo -, servono adesso azioni, anche dolorose ma purtroppo necessarie, per far ripartire l’intera economia olivicola e per evitare che il contagio possa proseguire".

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 08 settembre 2019 alle 21:59 :

    Quelle che saltano fin troppo agli occhi nella vicenda xylella sono invece le bramosie di Coldiretti e delle lobby per depredare i fondi comunitari. È quello il vero obiettivo aldilà delle parole. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 06 settembre 2019 alle 06:57 :

    Ancora con questa storia degli "sciamani" ripetuta come un mantra, all'infinito quasi come se da un lato ci fosse una scienza che ha capito tutto della xylella (non è affatto cosi) e dall'altro una anti scienza che contrasta. Purtroppo per Sicolo i dubbi sul piano di contrasto alla xylella sono stati messi nero su bianco da una Procura, quella di Lecce, la quale ha anche evidenziato come le posizioni sulla xylella sono spesso determinate dal busso a denari di vari soggetti. Determinati a ricavare il maggior profitto economico dalla vicenda non a risolvere il problema, che allo stato attuale non ha soluzioni o formule magiche. Rispondi a Franco

    Marco ha scritto il 09 settembre 2019 alle 08:47 :

    Guarda caso anche la neoministra dell'Agricoltura Bellanova ha usato gli stessi temi e la stessa parola "sciamani" che ha perso un po' di originalità iniziale. Siamo difronte quindi a una propaganda di partito, organizzata per far apparire scienza i pesticidi e soprattutto economia i fondi europei distribuiti miratamente. Rispondi a Marco