Investimento interamente privato da 6,7 milioni per garantire connessioni al web da 1 Gigabit al secondo

Bitonto illuminata dalla "Open Fiber": internet ultraveloce in 16mila case, negozi e uffici

Stipulata la convenzione tra Amministrazione comunale e azienda: conclusione dei lavori in 18 mesi

Attualità
Bitonto giovedì 10 ottobre 2019
di La Redazione
La conferenza stampa di presentazione
La conferenza stampa di presentazione © n.c.

La Città degli Ulivi punta dritta al futuro digitale. È stata infatti stipulata un’apposita convenzione tra l’Amministrazione Comunale di Bitonto e Open Fiber, accordo finalizzato alla realizzazione di una rete di telecomunicazioni interamente in fibra ottica. Una nuova infrastruttura all’avanguardia, in grado di assicurare a cittadini e imprese accesso al web a prestazioni inedite. La rete d’ultima generazione targata Open Fiber è del resto realizzata in modalità FTTH (Fiber To The Home, cioè la fibra ottica fin dentro casa) l’unica in grado di restituire velocità di connessione fino a 1 Gigabit al secondo e latenza inferiore ai 5 millisecondi.

La società guidata dall’amministratore delegato Elisabetta Ripa ha pianificato nella città pugliese un investimento di 6,7 milioni di euro, fondi propri necessari al cablaggio di circa 16mila unità immobiliari. A suggellare il patto il sindaco Michele Abbaticchio, il responsabile del Servizio comunale per i Lavori pubblici Paolo Dellorusso, il regional manager Puglia Open Fiber Ugo Falgarini e il field manager Carmine Atlante, responsabile dei lavori di cablaggio in città.

"Bitonto, dopo Bari, - ha dichiarato il sindaco Michele Abbaticchio - è la prima città destinataria di un intervento a zero impatto ambientale che porterà alla velocità massima le tecnologie della comunicazione. Tra pochi mesi chi sceglierà di investire a Bitonto troverà questa ulteriore opportunità per la propria azienda, che altri territori al momento non possono offrire. Ancora lavori da decine di milioni di euro (esterni al bilancio comunale) per far decollare il sistema Bitonto”.

Lo schema di convenzione con Open Fiber per la realizzazione in città di una rete in fibra ottica con tecnologia FTTH (letteralmente “fibra fino a casa”) – ha spiegato Paolo Dellorusso, responsabile del Servizio per il Lavori pubblici del Comune di Bitonto - originariamente sottoposto ad approvazione a marzo 2019, è stato oggetto di diverse modifiche ed integrazioni al fine di renderne compatibili ed armonizzarne i contenuti anche alla regolamentazione comunale in materia di manomissione del suolo pubblico. La convenzione e le disposizioni in essa contenute avranno validità per 20 anni. La convenzione prevede anche la realizzazione gratuita di 50 connessioni (coppia di fibra spenta) per gli immobili sedi di scuole comunali, uffici e sedi in generale dell’Amministrazione comunale. Il Servizio per i Lavori pubblici sarà Punto Unico di Contatto (PUC) per l’intero processo di infrastrutturazione con il compito di coordinamento e sorveglianza delle attività stabilite dalla convenzione, nonché di responsabile per l’istruttoria ed il rilascio delle autorizzazioni, anche con l’ausilio del Servizio di Polizia Locale, per quanto concerne le attività di vigilanza e controllo”.

Il progetto delineato per Bitonto, con la finalità di limitare il più possibile l’impatto degli scavi e gli eventuali disagi per la comunità, prevede il riuso di infrastrutture già esistenti: dei 146 chilometri che formeranno la nuova e capillare rete di telecomunicazione a banda ultralarga, ben 70 saranno costituiti da impianti interrati o aerei già presenti in città. Come nei cantieri aperti in tutta Italia, gli scavi saranno comunque effettuati privilegiando metodologie innovative e a basso impatto ambientale. Complessivamente verranno stesi 770 chilometri di cavi in fibra ottica, la conclusione dei lavori è invece prevista entro 18 mesi dall’avvio del primo cantiere, che è stato aperto già ad agosto.

L’impatto dei lavori sulle condizioni delle strade cittadine sarà contenuto grazie all’accordo inserito nella convenzione, che prevede a carico di Open Fiber impegni per i ripristini più severi e più ampi rispetto a quanto prescritto dal c.d. “decreto scavi”.

Una rete realizzata interamente in fibra ottica – ha evidenziato Ugo Falgarini, regional manager Puglia di Open Fiber – è l’avanguardia della tecnologia attualmente a nostra disposizione. Solo con questa tipologia di infrastruttura possiamo sviluppare e rendere efficaci servizi come la telemedicina, il telelavoro, l’educazione a distanza, l’Industria 4.0, la videosorveglianza ad altissima definizione, la domotica, l’Internet of Things. E questi sono soltanto alcuni degli esempi possibili, visto che la decisiva transizione verso la Gigabit Society vedrà sorgere tanti altri servizi ancora sconosciuti per il semplice motivo che ancora non sono stati inventati. L’Amministrazione Comunale di Bitonto ha subito recepito e fatto propria la portata di questo intervento, un investimento in alta tecnologia interamente a carico di Open Fiber e senza alcun tipo di esborso per le casse pubbliche”.

È opportuno sottolineare che Open Fiber – ha conluso Carmine Atlante, field manager dell’azienda – è tecnicamente un operatore wholesale only: non vende quindi servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di telecomunicazioni e Internet service provider interessati. Questo significa che i cittadini e le imprese di Bitonto potranno scegliere l’operatore e l’offerta più congeniale alle loro esigenze. Libera concorrenza, quindi, su basi solide: le inedite performance garantite da una rete nuova, innovativa e realizzata con le migliori tecnologie disponibili sul mercato”.

L’accesso alla nuova rete a prova di futuro, intanto, è già disponibile in 3.500 unità immobiliari di Bitonto. È Vodafone la prima azienda partner a gestire la vendibilità dei servizi di connettività in fibra ottica nella Città degli Ulivi. Nelle prossime settimane si potranno aggiungere altri operatori.

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 10 ottobre 2019 alle 09:28 :

    Si chiama Open Fiber ma in realtà è l'Enel (con fondi della Cassa Depositi e Prestiti) che realizza queste condutture sfruttando anche i suoi pozzetti preesistenti. Poi venderà "all'ingrosso" l'uso dei cavi alle compagnie telefoniche su fibra. Rispondi a Marco

    Franco ha scritto il 10 ottobre 2019 alle 17:10 :

    Infatti, sembra che Enel ci faccia un regalo e invece crea sul suolo pubblico una rete in fibra che affittera' alle compagnie telefoniche che ci venderanno poi gli abbonamenti per casa. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 10 ottobre 2019 alle 08:08 :

    Non è affatto chiaro (e non è una bella cosa) quanto denaro pubblico verrà speso dal Comune per questa opera privata. Rispondi a Franco