Comunicato stampa

Aqp: ritardo nel pagamento degli stipendi e condizioni lavorative inadeguate, denuncia della Cgil

Oggi la prima giornata di sciopero, verranno garantiti i servizi essenziali

Attualità
Bitonto venerdì 11 ottobre 2019
di La Redazione
acquedotto pugliese
acquedotto pugliese © n. c.

Da Cgil Bari riceviamo e pubblichiamo:

“La Fp Cgil Bari è costretta a denunciare, ancora una volta, una situazione insostenibile per i lavoratori della società F.D. Costruzioni, che operano nella gestione degli appalti per conto di Acquedotto pugliese di Bari, per il servizio fognari del Bacino Ba-5 comparto di Terlizzi (svolgono il servizio anche a Bitonto, ndr).

Lavoratori lasciati senza stipendio, uno scenario che riporta a problemi di ogni mese che, ad oggi, non hanno ancora ricevuto lo stipendio di agosto 2019, con oltre quindici giorni di ritardo. Non possiamo più continuare a chiedere ai lavoratori di garantire il servizio, un’attività che, con sacrificio, hanno garantito finora nonostante i cronici ritardi nei pagamenti delle retribuzioni.

Non ci sono più le condizioni minime per la garanzia dei servizi, a partire dai mezzi, che sono spesso inadeguati e fuori norma, mentre gli spogliatoi non sono conformi e mancano le docce, senza la possibilità di avere a disposizione servizi igienici con acqua corrente: una necessità come previsto dalla normativa vigente in caso di lavori insudicianti e corrispondenti ai bisogni dei lavoratori, per poter rispettare il diritto alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

È evidente che la Fp Cgil non possa abbandonare i lavoratori al proprio destino, assumendo tutte le iniziative a salvaguardia dei diritti dei propri assistiti, che comporteranno inevitabilmente grandi disagi.

La segreteria territoriale ha comunicato la prima giornata di sciopero per il giorno 11 ottobre (oggi, ndr), garantendo solo ed esclusivamente i servizi previsti, in ottemperanza alla legge vigente”.

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I commenti degli utenti
  • Nicola Calamita ha scritto il 12 ottobre 2019 alle 14:18 :

    L'aqp iniziasse a svendere l'immenso parco auto di cui dispone in modo da pagare chi lavora sul territorio in fin dei conti l'acqua si strapaga con aumenti periodici smisurati che incidono in maniera consistente sulle tasche dei poveri cittadini. Serve il mercato libero anche in questo settore. Il monopolio forse arricchisce solo la casta lasciando a bocca asciutta chi, come direbbero in Francia, si sfascia il culo sul territorio. Sostegno agli operatori. Rispondi a Nicola Calamita