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Inaugurata la pista dell’Aeroporto di Bari-Palese, alla cerimonia assente il sindaco Abbaticchio

“Non ci sentiamo rappresentanti, attendiamo riconoscimento negato da decenni”, ha spiegato il primo cittadino

Attualità
Bitonto martedì 04 febbraio 2020
di La Redazione
Inaugurazione della pista di Bari Palese
Inaugurazione della pista di Bari Palese © n.c.

Oggi non ho ritenuto che la comunità bitontina dovesse festeggiare l'apertura di nuove piste aeroportuali previste ed autorizzate tanto tempo fa. E pertanto non ho partecipato alla inaugurazione di oggi.
Lo penso perché Bitonto, pur avendo prestato per gran parte il suo territorio all'aeroporto internazionale di Puglia, non riceve ancora l'onore di vedere il nome della città insieme a quello di Bari. L'unica controprestazione ai disagi ambientali che viviamo da decenni a causa della vicinanza con gli aerei che volano vicini alle nostre teste è proprio l'aumento dei flussi turistici, quale città più vicina. Non vedo perché allora non possiamo fruire di un vero e proprio diritto a vedere il nome della città degli Ulivi tra gli aeroporti italiani, avendo la possibilità di un ritorno notevole in termini di marketing territoriale.
Non meravigliatevi se oggi ho preferito restare tra i bambini della Don Milani, inaugurando nuove aule mensa con finanziamenti vinti con le sole forze bitontine. Attendiamo fiduciosi un riconoscimento negato da decenni. Fino a quel momento, il Sindaco di Bitonto non sentirà la sua comunità molto rappresentata in quel luogo”.

Così il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, ha commentato la propria non partecipazione all’inaugurazione della pista dell’Aeroporto di Bari-Palese.

Maggiori standard di sicurezza e di efficienza operativa, anche in presenza di condizioni meteo avverse grazie al prolungamento da 720 a 900 metri del sentiero di avvicinamento luminoso “Cat.1” per pista 07, sensibile efficientamento energetico grazie all’utilizzo di tecnologia LED per i nuovi impianti AVL. Da ieri, infatti, la pista dell’aeroporto Karol Wojtyla di Bari si presenta nella sua configurazione massima di 3mila metri, sia in decollo che in atterraggio, facendo dello scalo pugliese, già annoverato tra i più moderni aeroporti italiani, un punto di riferimento per efficienza delle infrastrutture di volo, in conformità non solo alle norme aeronautiche internazionali, ma anche a quelle di carattere ambientale grazie al contenimento dei consumi energetici degli impianti che, nella nuova configurazione prevista dal piano di efficientamento energetico, garantiscono livelli più alti di efficienza e gestione operativa.

Il quadro delle opere realizzate è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, il Presidente dell’ENAC, Nicola Zaccheo, il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, l’Assessore regionale alla Mobilità, Giovanni Giannini e il Sindaco di Bari, Antonio Decaro.

La realizzazione della nuova configurazione della pista di volo dell’aeroporto di Bari – ha commentato il Presidente dell’ENAC Nicola Zaccheorientra nel piano di potenziamento infrastrutturale dello scalo finalizzato sia all’ulteriore miglioramento della qualità tecnica e aeronautica della pista, sia ad accogliere maggiore traffico di passeggeri e merci. L’obiettivo a cui deve tendere l’aeroporto Karol Wojtyla è quello di dare una spinta propulsiva per la valorizzazione del territorio, del turismo e, in senso ampio, dell’economia dell’intera regione Puglia. Evidenzio, in particolare, l’apporto della nuova configurazione della pista di volo sullo scalo in termini di efficientamento dell’operatività, con l’impiego delle migliori tecnologie e, soprattutto nel rispetto dell’ambiente e della comunità circostante”.

La nuova configurazione della pista di volo a 3000 metri dell’aeroporto di Bari – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti – non è solo un momento importante sul piano del

potenziamento delle infrastrutture aeronautiche, ma anche un passaggio cruciale per affrontare nelle migliori condizioni, anche sotto l’aspetto operativo, le avvincenti sfide che attendono la rete aeroportuale pugliese. Grazie a questo importante intervento e all’implementazione del sistema AVL, infatti, l’aeroporto di Bari diventa l’unico aeroporto del Mezzogiorno – ha spiegato il presidente Onesti -dove sarà possibile operare con condizioni di bassa visibilità di 400 metri in decollo e di 550 metri in atterraggio. Il ‘Karol Wojtyla’, si attesta quindi su livelli di efficienza operativa pari a quelli di altri importanti scali italiani caratterizzati da condizioni meteo meno favorevoli rispetto a quelle della nostra regione. Un piano di riqualificazione e potenziamento delle infrastrutture che interessa non solo Bari, ma che riguarda l’intera rete aeroportuale regionale dove sono in corso di esecuzione lavori fondamentali per il miglioramento degli standard operativi. Il piano degli interventi - ha concluso il presidente Tiziano Onesti – prosegue di pari passo con l’attuazione del Piano Strategico al 2028 con il quale sono state ridisegnate le strategie di sviluppo, infrastrutturale, finanziario e commerciale, necessarie a garantire ad Aeroporti di Puglia e alla regione ulteriori margini di crescita. Il tutto operando in un contesto imprescindibile di qualità delle infrastrutture, sviluppo del traffico e attrattività del territorio”.

“In questo momento – ha detto il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - sono in corso a Foggia i lavori di prolungamento della pista, a Grottaglie-Taranto i lavori di rifacimento di tutto il terminal dell’aeroporto, a Brindisi abbiamo completato i lavori di ristrutturazione dell’aeroporto e oggi portiamo a 3mila metri la lunghezza della pista di Bari. Siamo l’unica regione italiana ad avere quattro aeroporti che saranno tra breve disponibili per qualunque tipo di volo e per qualunque tipo di utilizzo. Questo era l’impegno che avevamo preso con tutti i cittadini pugliesi e lo stiamo mantenendo. Voglio ribadire che sono disponibili incentivi per qualunque compagnia che voglia volare soprattutto da Taranto e da Foggia. Questa forza infrastrutturale viene completata dai lavori che stiamo facendo per connettere le reti ferroviarie e stradali agli aeroporti. Tra qualche giorno ci saranno anche notizie molto importanti per i collegamenti tra il Gargano e la stazione di Bari che consentiranno di gestire ancora meglio i flussi turistici. La Puglia ha in questo momento un incremento del Pil che è il doppio di quello dell’Italia ed è soprattutto pari a quello del Nord-Est. Si tratta di un recupero dopo anni di crisi economica. Aeroporti di Puglia è una società che fa guadagnare soldi ai pugliesi, è sul mercato, nessuno vola più finanziato dal danaro pubblico. I soldi guadagnati – ha concluso Emiliano - si reinvestono nel miglioramento del servizio. Questo è il motivo per cui il ministro ci ha fatto l’onore di venire qui, un segno del grande successo della Puglia in questi anni”.

Grazie all’acquisizione al sedime aeroportuale di circa 35 ettari di nuove aree, è stato possibile rendere totalmente fruibile la pista, con conseguente spostamento della soglia di pista 07 dai precedenti 2444 metri agli attuali 3000 metri, permettendo agli aeromobili in atterraggio RWY 07 (lato Bitonto) di disporre di ulteriori 556 metri in più rispetto a prima.

Una nuova distanza, quindi, che consentirà ad aeromobili di categoria “E” (max span - apertura alare 65 metri) di operare con una corsa al decollo al massimo carico (Maximum Take Off Weight), a beneficio di una riduzione di costi e di migliori condizioni di sicurezza.

Un’importante parte dei lavori ha interessato il “sentiero di avvicinamento luminoso” che nella nuova configurazione a 900 metri (prima di 720 metri), consente, come già detto, procedure di ‘avvicinamento e atterraggio di Precisione per RWY 07 (Instrument Landing System - ILS CAT. I) fino a 550 metri di visibilità (RVR: Runway Visual Range).

A completamento dei lavori, inoltre, sono stati messi in esercizio i segnali d’asse taxiway (green lights e Stop-Bar) ed è stato introdotto un sistema di Telecomando e Telecontrollo che prevede anche il Monitoraggio dei segnali di RWY 07 (Testata Strumentale di Precisione – ILS Cat. I) e quindi di avere informazioni su eventuali anomalie su ogni singola lampada dell’impianto.

Per la realizzazione dei lavori e in particolare per l’acquisizione delle aree in agro di Bitonto, si è reso necessario procedere - in conformità alla legge regionale n.14 del 4 giugno 2007 “Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia” -all’espianto di alberi di ulivo, 500 dei quali, tra monumentali e non, sono stati reimpiantati.

Sempre sotto il profilo della sostenibilità ambientale è importante sottolineare come grazie alla nuova configurazione della pista, e ai decolli dalla nuova posizione di testata 07, i sorvoli sull’abitato di Palese, limitrofo al sedime aeroportuale, avverranno a quote più alte, con evidente riduzione dell’impatto acustico.

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I commenti degli utenti
  • Francesco ha scritto il 06 febbraio 2020 alle 06:59 :

    Peccato che moltissimi di quegli ulivi siano morti per mancanza di irrigazione, la maggior parte poi all'interno dell'aeroporto. La legge regionale del piffero. Facevano prima a farli diventare legna da ardere. Pagliacci. Tutti. Rispondi a Francesco

  • Franco ha scritto il 04 febbraio 2020 alle 10:07 :

    Chissà perché questi grandi lavori pagati dalla Regione si concludono sempre in prossimità delle elezioni regionali. Aprono una pista soprattutto a Emiliano. Rispondi a Franco