L'allarme di Coldiretti Puglia

Coronavirus: addio pesce fresco sulle tavole dei consumatori

Ai tempi del virus raddoppia pesce straniero e congelato

Attualità
Bitonto giovedì 09 aprile 2020
di La Redazione
Pesce e crostacei
Pesce e crostacei © AndriaLive

Addio al pesce fresco sulle tavole dei consumatori pugliesi per l’emergenza Coronavirus con il raddoppio della vendita di pesci importati dall’estero e surgelati, a discapito del pescato locale con le barche ferme nei porti. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia sull’azzeramento degli ordini di pesce fresco a discapito dei pescatori e dei consumatori.

“La situazione delle marinerie in Puglia è molto grave per il crollo della domanda sui mercati italiani ed esteri a causa del Coronavirus, con l’azzeramento degli ordini, effetto registrato anche nella GDO, orientato più all’acquisto di prodotto surgelato. Le marinerie in Puglia vanno assolutamente aiutate a superare il momento di grande difficoltà. Sono urgenti le intese con il sistema bancario per la flessibilità nella concessione di fidi e aperture di credito verso le imprese della pesca, il rinvio dei termini e delle scadenze correlati a progetti di investimento finanziati con fondi FEAMP con la revisione dei cronoprogrammi, al fine di evitare il disimpegno automatico e gli indennizzi per i pescatori che loro malgrado stanno subendo danni ingenti diretti e indiretti”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Di assoluto rilievo i numeri del pescato in Puglia, il cui valore economico è pari all’1% del PIL pugliese e arriva fino al 3,5% - ricorda Coldiretti Puglia - se si considera l’intero indotto, conta 1500 imbarcazioni, 5000 addetti, 10 impianti di acquacoltura e mitilicoltura. Le aree vocate sono prioritariamente Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento, dove il pescato più importante è costituito da gamberi, scampi, merluzzi e mitili di eccezionale qualità.

“Già in tempi ordinari quasi 8 pesci su 10 consumati sono stranieri spesso senza che i consumatori lo sappiano, soprattutto a causa della mancanza dell’obbligo dell’indicazione di origine sui piatti consumati al ristorante che consente di spacciare per nostrani prodotti provenienti dall’estero che hanno meno garanzie rispetto a quello Made in Italy. L’emergenza Coronavirus ha aggravato lo scenario con la vendita quasi esclusiva di pesce importato dall’esatto e surgelato. Per questo abbiamo intensificato nei Mercati di Campagna Amica coperti di Foggia e Brindisi campagne di informazione per far conoscere caratteristiche, qualità ed aiutare a fare scelte di acquisto consapevoli”, insiste il presidente Muraglia.

I pericoli maggiori per l’Italia – continua la Coldiretti – vengono infatti dal pesce spagnolo, come tonno e pescespada, con alto contenuto di mercurio e dal pesce francese, sgombro in primis, per l’infestazione del parassita Anisakis.

Nell’ultimo mese è praticamente raddoppiata la spesa a domicilio – dice Coldiretti Puglia - con un aumento record del 90% delle consegne nelle case soprattutto di chi come gli anziani ha maggiore difficoltà ad affrontare le lunghe file dei supermercati. In poco più di un mese sono state 45.000 le consegne a domicilio effettuate direttamente dalla rete delle aziende agricole di Campagna Amica in tutta la Puglia che hanno garantito alle famiglie prodotti locali, a chilometri zero e a miglio zero nel caso del pesce, che non devono percorrere grandi distanze prima di giungere a tavola.

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 09 aprile 2020 alle 09:16 :

    Pensassero a rendere obbligatoria l'indicazione dell'origine del pesce e poi ci penseranno i consumatori.... Rispondi a Marco