Dopo un incontro con i rappresentanti pugliesi di parrucchieri, estetisti e saloni di bellezza, al quale ha partecipato anche il prof. Pier Luigi Lopalco che ha illustrato le linee guida del provvedimento

Parrucchieri, barbieri ed estetisti riaprono il 18 maggio

​​Il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano ha emanato in serata l’ordinanza n. 226 in materia, valida fino al 1° giugno p.v.

Attualità
Bitonto giovedì 07 maggio 2020
di La Redazione
Parrucchieri coiffeur
Parrucchieri coiffeur © n.c.

Il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano ha emanato in serata l’ordinanza n. 226 in materia di attività dei centri estetici e di bellezza, inclusi i saloni di acconciatura, con efficacia dal 18 maggio 2020 sino al 1° giugno 2020.

Lo ha fatto al termine dell’incontro con i rappresentanti pugliesi di parrucchieri, estetisti e saloni di bellezza, al quale ha partecipato anche il prof. Pier Luigi Lopalco che ha illustrato le linee guida del provvedimento.

«Questa ordinanza è il frutto di un approfondito lavoro - ha detto Emiliano -. Il professor Lopalco ha esaminato le proposte delle organizzazioni datoriali e sindacali, ha effettuato sopralluoghi tecnici nei centri estetici e di acconciatura e questo proficuo lavoro di squadra ha portato alle prescrizioni che consentiranno a questi esercizi di riaprire il 18 maggio nella massima sicurezza per operatori e i clienti».

Presenti all’incontro anche i rappresentanti di Anci con il presidente Domenico Vitto e Giuseppe Giulitto, Cna, Casartigiani, Claai, Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Cgil, Cisl E Uil, gli assessori Gianni Stea, Raffaele Piemontese, Sebastiano Leo, i presidenti di Commissione Donato Pentassuglia e Filippo Caracciolo, il consigliere Michele Mazzarano, il consigliere del Presidente Domenico De Santis.

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I commenti degli utenti
  • giuseppe depalo ha scritto il 30 maggio 2020 alle 08:16 :

    IN PARTE CONDIVISIBILI LE PERPLESSITA' DI FRANCESCO. QUELLO CHE NON CAPISCO IO INVECE SONO GLI AUMENTI INGIUSTIFICATI DEI PREZZI PER LE PRESTAZIONI CHE SONO AUMENTATI NOTEVOLMMENTE. E' ORA DI FARSI SENTIRE PER BLOCCARE LA BRUTTA PIEGA CHE HA DATO ADITO A CERTI ARTIGIANI O NEGOZIANTI (COME I FRUTTIVENDOLI) DI AUMENTARE A DISMISURA TUTTO CIO CHE PASSA PER LE LORO MANI. SE NON REAGIAMO, MAGARI NON ANDANDO DAL PARRUCCHIERE O NON COMPRANDO FRUTTA, IL COVID TRA LE ALTRE COSE AVRA' PORTATO L'AUMENTO STABILE DEI PREZZI. I NOSTRI STIPENDI NON SONO AUMENTATI!!!! Rispondi a giuseppe depalo

  • Francesco di muro ha scritto il 08 maggio 2020 alle 06:13 :

    Buongiorno, non capisco perché deve essere l'unica categoria da spremere, dotare la cliente che entra già con la sua mascherina e devo darle una seconda mascherina chirurgica che costa minimo 1 euro, e poi devo registrarla e tenere il suo nome per controllo, perché non lo fanno fare hai supermercati anche, hi a tutte le altra attività produttive, forse non si è capito che non c'è tempo in negozio noi dobbiamo lavorare e recuperare migliaia di euro persi che nessuno ci darà indietro, e poi se vogliono sapere chi va in giro c'è l'app Immuni, se no cosa È sTATA comprata a fare, e un protocollo che in parte è giusto e in parte no Rispondi a Francesco di muro

    Uno inteligente ha scritto il 08 maggio 2020 alle 22:59 :

    Francesco prima di pensare alle migliaia di euro persi, pensa alla salute sennò se contrai il covid PERCHÉ NON C'È TEMPO COME DICI TU... I SOLDI NON TELI GODI 😉 USA IL CERVELLO NON ESSERE IGNORANTE. Prima la sicurezza è poi le migliaia di euro Rispondi a Uno inteligente