Conte: «Stanzieremo un miliardo di euro»

Scuola, accordo sulle linee guida. Si parte il 14 settembre, studenti distanti un metro

Azzolina: «Scuola anche fuori dalla scuola». De Cristoforo: «Didattica a distanza extrema ratio, non si fa sotto i 14 anni»

Attualità
Bitonto domenica 28 giugno 2020
di La Redazione
Il ministro della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina
Il ministro della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina © Ansa

La scuola riparte il 14 settembre e tra un alunno e l'altro il distanziamento sarà di un metro. Queste le novità più importanti che arrivano dall'accordo tra Regione ed enti locali sulle linee guida per il ritorno in classe.

«Ci siamo predisposti, con le linee guida, per ritornare in sicurezza a settembre. - spiega il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi - Abbiamo un ulteriore miliardo che stanziamo per ulteriori investimenti sulla scuola, che ci dovrà consentire di avere una scuola più moderna, sicura e inclusiva. E nel Recovery Fund un importante capitolo sarà dedicato proprio agli interventi sulla scuola».

«Chiudere le scuole è stata una scelta molto sofferta, - continua il premier - che nessuno pensi che il governo l'abbia presa a cuor leggero. Vogliamo classi meno affollate. Le cosiddette classi pollaio a me non piacciono affatto, non le tolleriamo più».

A prendere la parola, poi, è la ministra all'istruzione Lucia Azzolina. «Vogliamo fare scuola anche fuori dalla scuola: portiamo gli studenti nei cinema, nei teatri, nei musei, facciamo in modo che respirino la cultura di cui hanno bisogno. Portiamo anche i più piccoli al parco quando il tempo lo consente a fare lezione».

Oltre al distanziamento sociale e alla data di inizio (l'1 è previsto l'avvio dei corsi di recupero) la bozza parla anche di dispositivi di protezione individuale il cui utilizzo sarà vagliato dal Comitato tecnico scientifico almeno due settimane prima dell'inizio delle lezioni.

Sulla didattica a distanza è intervenuto il sottosegretario all'istruzione Beppe De Cristoforo. «La didattica a distanza sotto i quattordici anni non si fa, si fa soltanto per la scuola secondaria di secondo livello ma in condizioni assolutamente residuali, quando è proprio impossibile dare vita alla didattica normale. L'impegno e l'obiettivo del Governo è riportare dal 14 settembre tutti gli studenti in aula in presenza e immaginare la didattica a distanza come vera e propria extrema ratio».

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