La denuncia

Xylella, Coldiretti Puglia: "Modificare bando da 40milioni di euro per rigenerazione olivicola"

Così come è non produce i benefici tanto attesi dagli agricoltori che da 6 anni aspettano di ricominciare a lavorare e a produrre dopo la grave crisi

Attualità
Bitonto domenica 13 settembre 2020
di La Redazione
Ulivo colpito da Xylella
Ulivo colpito da Xylella © n.c.

Va modificato il bando regionale da 40 milioni di euro per la rigenerazione olivicola del Salento perché così com’è non produce i benefici tanto attesi dagli agricoltori che da 6 anni aspettano di ricominciare a lavorare e a produrre dopo la grave crisi causata dalla Xylella. E’ quanto chiede Coldiretti Puglia in merito al bando pubblicato il 10 settembre scorso che risulta ancora monco degli allegati.

“Coldiretti Puglia, nel lontano febbraio 2020, in sede di presentazione di una prima bozza embrionale di tale avviso, aveva già evidenziato diverse criticità che non sono state eliminate dal bando che risulta tuttora privo dei necessari allegati. Aver introdotto delle premialità differenti tra imprenditori agricoli e coltivatori crea una disparità di trattamento inspiegabile e dannosa tra figure che sostanzialmente sono equivalenti sul piano del ruolo professionale, anche e soprattutto perché il loro reddito prevalente o esclusivo che è solo quello agricolo”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

In una lettera all’assessorato all’Agricoltura, Coldiretti Puglia ha tra l’altro stigmatizzato il malvezzo, divenuto ormai un vero e proprio metodo di lavoro inammissibile che ingenera oltremodo esclusivamente confusione, di diffondere bandi e provvedimenti regionali, prima ancora che siano formalmente firmati e utili alla pubblicizzazione, mentre permane l’impossibilità di contribuire alla migliore stesura di bandi e provvedimenti, negando a Coldiretti di prenderli in visione prima della pubblicazione, in modo da addivenire alla migliore redazione possibile in termini di contributi sostanziali e benefici per gli agricoltori.

“L’ultimo caso in ordine di tempo, la divulgazione del bando per la rigenerazione del patrimonio olivicolo salentino da ben 40 milioni di euro che, oltre a contenere evidenti punti di criticità su cui non ci è stato possibile esprimere un parere prima della pubblicazione, è stato veicolato urbi et orbi attraverso canali oscuri, creando scompiglio e confusione sul territorio”, incalza Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.

Per Coldiretti Puglia risulta ancora da chiarire il ruolo di cooperative e O.P., anche per non ingenerare problemi futuri nella gestione dei progetti con una prevedibile difficoltà, dopo anni di crisi causa dalla Xylella, di gestire sul piano strettamente economico - finanziario, le anticipazioni, le fidejussioni, le polizze assicurative e via dicendo.

“Evidenziamo, con rammarico, che tali discrepanze, insieme ad altre presenti sul bando, come ad esempio la necessità di chiarimenti sui titoli di conduzione o sull’utilizzo del tipo di firma digitale, potevano e dovevano essere discusse prima della pubblicazione del Bando stesso – conclude il direttore Piccioni - con un confronto costruttivo che Coldiretti ha sempre offerto e ricercato”.

Coldiretti Puglia, ribadendo il secco dissenso rispetto al modus operandi adottato, chiede la modifica tempestiva del bando pubblicato, al fine di non vanificare i finanziamenti utili a far ripartire l’attività olivicola nell’area infetta.

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