Il commento di don Vito Piccinonna

La festa dei Santi Medici al tempo della pandemia

Il programma della festa, che partirà domenica 18 ottobre. Niente processione per rispetto delle prescrizioni anticovid

Attualità
Bitonto venerdì 16 ottobre 2020
di La Redazione
La festa dei Santi Medici al tempo della pandemia
La festa dei Santi Medici al tempo della pandemia © n.c.

L’emergenza sanitaria covid-19 che stiamo attraversando ci impedisce di vivere la tradizionale e Solenne Processione dei Santi Medici Cosma e Damiano denominata “Intorciata”, come previsto dalla nota della Conferenza Episcopale Pugliese del 9 marzo 2020, valida per tutte le feste religiose pugliesi almeno fino alla fine di dicembre 2020, compresa anche la Solenne Processione dell’8 dicembre dell’Immacolata Concezione, Patrona di Bitonto.

Nell’anno della pandemia ricorrono due importanti anniversari ecclesiastici avvenuti 45 anni fa 1975-2020 nella chiesa di Bitonto, legati al culto e alla festa dei Santi Medici.

Il primo evento avvenne il 26 settembre 1975 in occasione della festa liturgica dei Santi Medici con la consacrazione del magnifico mosaico dell’Immacolata Concezione presieduto dal vescovo della diocesi di Ruvo-Bitonto mons. Aurelio Marena. Mosaico situato al centro della navata, lato ovest, nella Cappella Ara Pacis, che rievoca un significato storico per i bitontini con l’inizio del culto dei Santi Medici nel XIV secolo nella città di Bitonto.

Il secondo evento avvenne il 13 febbraio 1975 dove Papa Paoli VI elevava il Santuario dei Santi Medici a Basilica Pontificia Minore; per ricordare questo evento storico sono affissi due grandi lapidi di marmo, ben visibili, all’ingresso della Basilica ai lati delle due porte laterali di bronzo.

Il 18 novembre 1993 mons. Andrea Mariano Magrassi, arcivescovo di Bari-Bitont,o definì a pieno titolo la Basilica dei Santi Medici di Bitonto “Clinica dello Spirito e del Corpo”, mentre il 13 dicembre 2016 nel Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco la Basilica Pontificia è diventata anche Sede Giubilare, la quale sarà dispensatrice di indulgenze e di benedizioni a tutti coloro che si recano in atteggiamento orante, devozionale e penitenziale in pellegrinaggio.

Quest’anno il parroco-rettore don Vito Piccinonna ha curato con dedizione il programma della festa esterna dei Santi Medici: domenica 18 ottobre le celebrazioni liturgiche eucaristiche saranno officiate ogni ora a partire dalle 6 del mattino fino alle 20 sulla piazza XXVI maggio 1734 antistante la Basilica, in modo da poter far partecipare un numero maggiore di pellegrini e fedeli mantenendo il distanziamento di sicurezza, con l’obbligo di indossare la mascherina, mentre la sera alle 19 la celebrazione eucaristica sarà presieduta dall’arcivescovo assistito dai sacerdoti alla presenza delle autorità civili e militari.

Il parroco-rettore ha anche pensato bene che al termine di ogni Messa i pellegrini e i fedeli potranno sostare in preghiera dinanzi alle sacre immagini dei Santi Medici, che troneggiano nella navata centrale al centro dell’abside nell’altare maggiore, il cardine della giornata di festa, perché i due simulacri taumaturghi presiedono allo svolgimento degli uffici sacri, assistono allo sfilare dei fedeli e accolgono le loro suppliche (la Basilica sarà aperta dalle 5 del mattino fino alle 23).

Le relative notizie storiche sul culto, sulla devozione, sui miracoli e sulla festa dei Santi Medici fissata dal 1733 sono riportati nei Registri degli Atti della Curia Vescovile e in due pregevoli volumi medicei intitolati: “I Santi Medici Cosma e Damiano la storia il culto i miracoli l’iconografia”, e “Il carisma del vescovo mons. Aurelio Marena (1950-1978) nella Basilica Pontificia dei Santi Medici Cosma e Damiano”, con il patrocinio di mons. Francesco Cacucci arcivescovo dell’arcidiocesi di Bari-Bitonto, di mons. Francesco Savino vescovo di Cassano all’Jonio, di don Vito Piccinonna parroco-rettore della Basilica dei Santi Medici, del dott. Michele Abbaticchio sindaco del Comune di Bitonto, l’autore dei due pregevoli libri è stato il prof. Giuseppe Cannito presidente emerito dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione, Patrona di Bitonto.

I pellegrini e i fedeli anche senza ceri e candele, ma con devozione sono attesi per una tappa d’obbligo nel guardare e implorare da vicino in Basilica le sacre effigi dei Santi Cosma e Damiano, perché essi sono dispensatrici di grazie per coloro che li invocano.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 16 ottobre 2020 alle 15:47 :

    Difficile credere che un nuovo dcpm, atteso prima di Natale, tenga fuori le messe, visto che oggi vietano perfino di stare in casa in più di 6 persone. Rispondi a Maria P.

  • Mister Mistero ha scritto il 16 ottobre 2020 alle 14:59 :

    Grazie covid19! Rispondi a Mister Mistero

  • F.P. ha scritto il 16 ottobre 2020 alle 09:05 :

    non si capisce come e perchè siano stati rimossi gli ovali che rappresentano gli stemmi di Papa Paolo VI e di Mgr A. Marena...sostituiti in maniera illegittima, sino a quando non si darà opportuna ed esaustiva motivazione, con gli stemmi dell'attuale pontefice e dell'Arcivescovo di Bari-Bitonto Mgr Cacucci, i quali nulla hanno a che fare con la progettazione, sofferenze attraversate per la erezione dell'edificio sacro e della relativa elevazione a basilica pontificia minore. Infine non si può applicare lo stemma dell'arcivescovo pro tempore a Bitonto in quanto non è più sede residenziale, poichè soppressa, e il Santuario non è luogo di Cattedra e nè voluto dagli Arcivescovi baresi. Rispondi a F.P.

  • Franco ha scritto il 16 ottobre 2020 alle 07:37 :

    Quello che non mi è chiaro è perché i cattolici debbano autoimporsi regole addirittura più severe di quelle utilizzate in altre manifestazioni. Rispondi a Franco

    giuseppe depalo ha scritto il 16 ottobre 2020 alle 11:11 :

    PER CARITA' CRISTIANA. AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO.. AMARE IN QUESTO CONTESTO SIGNIFICA SOPRATTUTTO NON INFESTARE.. Rispondi a giuseppe depalo

    Maria P. ha scritto il 16 ottobre 2020 alle 16:31 :

    Se ami tanto (e male) solo te stesso e la tua salute non hai che da restare a casa. Non accusare gli altri senza alcun fondamento scientifico. La paura dell'altro ti (ci) sta consumando i neuroni. Rispondi a Maria P.