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I SASS Puglia: “Il nostro posto è tra la gente, ovunque ci sia bisogno”

Il comandante Luigi Presicce racconta organizzazione e attività della sua squadra di volontari, divenuti punti di riferimento per i cittadini in caso di bisogno

Attualità
Bitonto domenica 22 novembre 2020
di Mariella Vitucci
Volontaria SASS Puglia
Volontaria SASS Puglia © Facebook

“Siete anime speciali, mi sono commossa davvero, la solidarietà è stata tanta e non mi sono sentita sola. Grazie, grazie e ancora grazie”.

“Il mio grazie immenso va al comandante SASS Puglia per la prontezza nelle risposte e la tempestività con cui si è attivato”.

“Grazie ai volontari SASS, che si sono mobilitati con tempestività e non ci hanno fatto sentire il peso di niente”.

Sono solo alcuni dei messaggi postati sulla pagina Facebook del SASS Puglia nelle ultime settimane. Messaggi legati dal comune denominatore della riconoscenza nei confronti dei volontari in divisa blu, diventati ormai una presenza costante nelle nostre strade. I bitontini sanno di potersi affidare a loro in caso di bisogno. Sanno di poter contare su questi uomini e donne, con quelle quattro lettere stampate sulla schiena – SASS – che stanno per Servizi Ausiliari di Sicurezza. Un suono onomatopeico, SASS, che evoca solidità.

“Sono fiero del lavoro che facciamo ogni giorno, e delle dimostrazioni di stima e gratitudine che riceviamo. È questa la moneta che ci ripaga di ogni sforzo, di ogni ora che sottraiamo alle nostre famiglie e al nostro tempo libero”, dice Luigi Presicce a BitontoLive.

Lui, figlio di carabiniere, educato allo spirito di servizio dal padre Marcello, comandante in pensione dopo 46 anni di onorata carriera, ha sempre avuto la passione per il volontariato. “L’ho messa in pratica fondando i SASS Puglia – racconta – e mettendo su un gruppo di persone perbene e di cuore, votate ad aiutare il prossimo soprattutto nei momenti di difficoltà”.

L’associazione, nata in Italia nel 2009 da un gruppo di professionisti del volontariato specializzato di protezione civile, dal 2015 è operativa anche in Puglia. I SASS hanno competenze in materia di primo soccorso, radiocomunicazioni, antincendio boschivo, cinofilia e gestione delle risorse umane nelle situazioni di emergenza. A tutte queste attività si aggiunge il servizio di osservazione contro lo sversamento improprio di rifiuti, e il servizio d’ordine nelle manifestazioni pubbliche.

“Il nostro posto è tra la gente, ovunque ci sia bisogno”, ribadisce il presidente Presicce.

Inserito nell’albo delle associazioni di volontariato del Comune di Bitonto dal 2016 e in quello regionale dal 2017, dall’anno scorso il SASS Puglia è anche nell’albo delle associazioni di volontariato di protezione civile della Regione Puglia. Per questo è stato chiamato a collaborare con enti locali e forze di polizia per la gestione dell’emergenza sociosanitaria Covid-19 a supporto dei COC, i Centri Operativi Comunali di Bitonto e Palo del Colle, attivati per assicurare assistenza ai cittadini, soprattutto a quelli fragili e soli, durante i mesi del lockdown e a tutt’oggi, nella seconda ondata pandemica.

I SASS gestiscono l’afflusso dei cittadini ai palazzi comunali di Palo e Bitonto, facendo da filtro e garantendo il controllo di temperatura e mascherina.

“Ci interfacciamo con i comandi di Polizia locale e facciamo consegna a domicilio di viveri e beni di prima necessità come i farmaci. Interventi anche urgenti, che richiedono tempestività e capacità di organizzazione last minute. Siamo sempre a disposizione, anche per servizi straordinari come l’accompagnamento in ospedale di persone che hanno urgenza di essere sottoposte a terapia e non hanno i mezzi per spostarsi. In questi mesi abbiamo conosciuto situazioni di fragilità, bisogno e solitudine di fronte alle quali non potevamo tirarci indietro, e l’abbiamo fatto davvero con il cuore”, racconta Presicce.

A Bitonto, nel corso del lockdown, hanno consegnato i dispositivi informatici agli alunni in didattica a distanza per conto degli istituti scolastici. Al liceo scientifico hanno anche assicurato il rispetto delle norme igienico sanitarie e del distanziamento sociale durante la sessione in presenza degli esami di maturità.

Hanno gestito la consegna dei pacchi viveri con il Banco delle Opere di Carità, portandoli direttamente a casa delle famiglie in condizione di bisogno segnalate dai Servizi sociali del Comune. “Fino a 65 consegne in un solo turno, tra Bitonto e frazioni”, ricorda Presicce.

La sua squadra è formata da venti volontari, dodici uomini e otto donne. Tutti in continua formazione, attraverso i corsi organizzati dal Coordinamento di Protezione civile di Bari ma non solo. Un istruttore IRC (Italian Resuscitation Council) insegna le pratiche di primo soccorso in situazioni critiche e di emergenza, per poter aiutare le vittime di traumi fisici o malori improvvisi in attesa dell'arrivo di personale sanitario qualificato. “Sono conoscenze imprescindibili, perché spesso siamo i primi ad intervenire. Tutti i miei volontari – sottolinea – devono essere in grado di usare il defibrillatore e di eseguire le manovre di primo soccorso”.

I SASS Puglia sono anche dotati di un’unità cinofila di soccorso per la ricerca di persone scomparse: c’è un responsabile cinofilo ed un gruppo di volontari che, settimanalmente, si addestra per essere pronto a fronteggiare questo tipo di emergenza.

Quando gli aspiranti SASS si avvicinano all’associazione, molti hanno già esperienza di volontariato. Presicce spiega l’iter di reclutamento: “La prima cosa che metto in chiaro è che non si tratta di un lavoro. Illustro le linee guida a cui attenersi e i servizi da svolgere, poi c’è un colloquio per approfondire la motivazione, quindi viene inoltrata domanda per l’avallo della presidenza nazionale del corpo. Dopo almeno un mese di affiancamento, all’aspirante volontario vengono forniti cappello e pettorina di riconoscimento. Quindi c’è una seconda valutazione e il versamento della quota associativa, con l’assegnazione della divisa completa”.

È il presidente Presicce ad organizzare i turni giornalieri, in base alle esigenze dettate dal momento. “So di poter sempre contare – assicura – sulla grandissima volontà e sulla pronta disponibilità del mio gruppo”.

La onlus si sostiene con le quote associative, i contributi volontari e il ricavato di eventi benefici. Da quest’anno è iscritta all’Agenzia delle Entrate e potrà beneficiare delle donazioni effettuate con il 5 per mille. “La prima cosa che farò, se arriveranno risorse sufficienti – annuncia Presicce – sarà acquistare attrezzature di protezione civile e sanitarie. Innanzitutto i defibrillatori da tenere sui mezzi, poi caschi e stivali di protezione. Ma il vero obiettivo è l’acquisto di un’autobotte, perché in futuro vorrei partecipare ai bandi regionali per la gestione delle campagne antincendio. Si tratta di un investimento molto importante, perché il mezzo non costa meno di 7mila euro”.

Ma qual è la molla che spinge a quest’impegno quotidiano di solidarietà?

“Sapere di poter aiutare gli altri, di essere diventati un punto di riferimento per la popolazione, ci riempie di orgoglio ma anche di responsabilità. La nostra forza è il lavoro di squadra. Per questo sono il primo a scendere in campo, perché non mi considero il capo ma uno del gruppo”, conclude.


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