Appello alle istituzioni perché non si perda più tempo

Quella strada maledetta, buia e pericolosa

La provinciale 89, dove ieri è morto un ragazzo di 19 anni, necessita di interventi da anni. E intanto gli incidenti si susseguono

Attualità
Bitonto domenica 22 novembre 2020
di Tommaso Cataldi
Il tratto della 89 dov'è avvenuto l'incidente mortale di ieri sera
Il tratto della 89 dov'è avvenuto l'incidente mortale di ieri sera © BitontoLive.it

In una fredda serata di novembre c'è da registrare l’ennesimo incidente e l’ennesima vita spezzata sulla strada provinciale 89 che da Bitonto conduce alle frazioni di Palombaio e Mariotto. Un ragazzo di soli 19 anni è morto in uno schianto all’altezza della chiesa della Madonna delle Grazie, complice la strada resa viscida dalla pioggia che batteva da ore in maniera insistente.

È l’ultimo di una serie d'incidenti – spesso anche mortali – che insanguinano quella strada, causando lutti alla nostra comunità.

È vero, probabilmente alcuni di questi incidenti sono da addebitare all’imprudenza degli automobilisti che non rispettano tutte le norme del codice della strada, altri alla scarsa conoscenza delle sue insidie. “Pericolosa” è il termine che più si addice a quest'arteria di competenza un tempo della Provincia ed ora della Città metropolitana di Bari, di fondamentale importanza perché via di sbocco verso la Murgia.

Tanti incidenti, troppe morti e nessuna istituzione che evidentemente si è mai preoccupata abbastanza di renderla più sicura, perché chi la percorre per la prima volta – e soprattutto al buio – ne rimane spaventato.

Non è sufficiente il rifacimento periodico della segnaletica orizzontale che certamente di sera aiuta gli automobilisti a non finire fuori strada; piuttosto ci sarebbe bisogno di un allargamento della carreggiata per via anche di alcune curve a gomito (una proprio vicino alla chiesetta della Madonna delle Grazie) e del ripristino pressoché totale dei paletti segnalatori in corrispondenza delle curve, ormai quasi tutti abbattuti e mai riposizionati.

E poi c'è il tasto dolente dell’illuminazione, presente solo nel primo tratto della provinciale 89, uscendo da Bitonto: sarebbe bene dotare tutta la strada d'illuminazione e ripristinare al più presto gli impianti già esistenti prima dell’ingresso a Palombaio, soggetti più volte negli scorsi anni a furti di rame e non più riparati. Mentre si cercano soluzioni alternative, gli anni passano e il tratto rimane spento.

L'impressione è che i furfanti abbiano avuto la meglio sulle istituzioni. Ne è un esempio lampante una stazione di servizio sorta anni fa nei pressi di Palombaio ma deturpata in pochi mesi da una serie infinita di furti, danneggiamenti e rapine. Risultato? Ora è chiusa, non rimane che un rudere a pezzi.

Altro tratto pericoloso della 89 è l’incrocio con la poligonale: poco segnalato e teatro anch’esso di numerosi e paurosi sinistri.

L’appello che rivolgiamo al sindaco metropolitano Antonio Decaro, al sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio e alla neo assessora regionale ai trasporti, Anita Maurodinoia – entrambi già membri del Consiglio metropolitano – è di provvedere ad un urgente miglioramento della strada provinciale. La sicurezza viene prima di tutto.

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