Il report dell’ASL Bari

Lieve risalita dei contagi a Bitonto: 4 i casi registrati dal 5 all’11 luglio

Nella settimana precedente ne era stato rilevato soltanto uno

Cronaca
Bitonto sabato 17 luglio 2021
di La Redazione
L'hub vaccinale di Bitonto
L'hub vaccinale di Bitonto © BitontoLive.it

Il report dell’ASL Bari relativo alla settimana dal 5 all’11 luglio evidenzia alcuni importanti passaggi della campagna vaccinale: il 50% dei baresi vaccinabili (dai 12 anni in su) ha completato il ciclo e il 73% ha ricevuto almeno una dose e, tra questi, la metà dei 20-29enni (50%) e quasi un terzo (29%) dei 12-19enni. Parallelamente si registra una leggera ripresa del tasso di contagi, che passa da 3,7 a 5,3 casi settimanali per 100mila abitanti ma resta comunque contenuto.

La circolazione del virus Sars Cov-2 nell’area provinciale di Bari permane in ogni caso generalmente bassa. I Comuni a zero contagi sono 19, restano a quota 9 quelli con un solo caso settimanale.

A Bitonto si registra una lieve risalita dei contagi: 4 casi la scorsa settimana, a fronte di un singolo caso rilevato nella settimana precedente, e di zero contagi nella settimana dal 21 al 27 giugno. Segno che bisogna tenere alta la guardia e continuare ad utilizzare la mascherina e a mantenere le distanze. Ammontano a 56.306 le somministrazioni di vaccino effettuate, di cui 34.819 prime dosi e 21.487 seconde dosi.     

La campagna vaccinale anti-Covid, anche nell’ultimo periodo considerato (9-15 luglio), ha garantito la somministrazione di circa 79mila dosi di vaccino, per un totale di 1.371.511 vaccini iniettati dal 27 dicembre ad oggi. Nelle sole strutture della ASL Bari sono state somministrate 1 milione e 282mila dosi.

Grazie alla quantità ragguardevole di vaccinazioni e alla regolarità e continuità delle somministrazioni, la popolazione vaccinabile dell’area provinciale barese è già coperta per il 73%, mentre esattamente il 50% ha concluso il ciclo vaccinale.

La copertura vaccinale sta avanzando costantemente in tutte le fasce di età, in questa fase in modo particolare tra i più giovani. Adesione elevata nelle decadi 50-59 anni (85% vaccinato con prima dose), 40-49 anni (75%) e 30-39 (62%).

Rilevanti le percentuali di immunizzazione nella popolazione dai 60 anni in su: il 93% ha fatto la prima dose e il 74% ha completato il ciclo.

“È importante continuare ad aderire con convinzione alla campagna di vaccinazione – raccomanda il dg ASL Antonio Sanguedolcesenza trascurare di mantenere un atteggiamento prudente: vaccini e comportamenti corretti (distanziamento, igiene delle mani, uso della mascherina ove necessario) restano gli strumenti principali per contrastare efficacemente la pandemia”.

 

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 18 luglio 2021 alle 18:19 :

    Il covidiano doc (o covidione) segue con assoluto rigore tutte le norme di sicurezza richieste, o anche solo consigliate. Guarda con disprezzo chi non lo fa e obbedisce scrupolosamente a tutte le norme di legge. Un devoto della servitù (schiavitù) volontaria. Rispondi a Franco

  • Supermario ha scritto il 17 luglio 2021 alle 06:27 :

    Questo dovrebbe far riflettere anziché continuare a organizzare gi eventi nel lama balice, l ultimo il concerto di ieri sera dove non erano adeguate misure di protezionee distanziamento sociale tra la platea fronte dei costosi prodotti e bibite vedute. Rispondi a Supermario

    Maria P. ha scritto il 17 luglio 2021 alle 16:09 :

    Ti vorrei ricordare che statisticamente i contagi all'aperto non esistono. Chi vuole vestire a ogni costo i panni del virologo allarmista deve scegliere altre motivazioni. Rispondi a Maria P.

    Super mario ha scritto il 18 luglio 2021 alle 12:42 :

    All aperto, laddove non sia garantito il previsto distanziamento è obbligatorio indossare i DPI (ordinanza del MINSAL giugno 2021). Inoltre rapporto del ISS di aprile 2021 pubblicato sul sito INAIL, nei luoghi dove è rimossa la mascherina , raccomanda un distanziamento di 2 mt. Quella sera in platea c era gente che mangiava, beveva, fumava, urlava e rideva rigorosamente senza mascherina. Non si tratta di essere virologo ma di informarsi anziché parlare a vanfara. Rispondi a Super mario

    Franco ha scritto il 18 luglio 2021 alle 18:12 :

    La contraddizione tra quanto previsto nei dcpm e quanto poi accertato in studi epidemiologici successivi dimostra solo quanto siano prive di fondamento scientifico quelle norme. E non viceversa. Informarsi su tutto quindi, non solo su quello che fa comodo do per allarmare.

  • Franco ha scritto il 17 luglio 2021 alle 05:11 :

    Finalmente lo ha riconosciuto anche l'epidemiologo Lopalco: parlare di "casi" non serve a nulla se si tratta di asintomatici. l'unico dato che conta è quello dei ricoverati. Purtroppo la Regione continua fornire dati aggregati in modo improprio e allarmistisco. Rispondi a Franco