Si va verso l`ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale

Lite mortale, si è costituito l'aggressore. È un bitontino di 20 anni

La vittima è un 40enne di Bari. I due sarebbero venuti alle mani per futili motivi

Cronaca
Bitonto domenica 05 settembre 2021
di La Redazione
Caserma di Bitonto
Caserma di Bitonto © Carabinieri di Bari

È in custodia, dopo essersi presentato dai carabinieri accompagnato dal suo avvocato, il responsabile dell’aggressione alla stazione di servizio su via Modugno a Bitonto, avvenuta la notte scorsa. Nello scontro, scatenato da futili motivi, è rimasto ucciso il 40enne Paolo Caprio.

Imbianchino e cartongessista, si sarebbe fermato lì per fare colazione mentre andava al lavoro, secondo quanto riferito dalla moglie e dalle sorelle

L’aggressore è un bitontino di 20 anni, interrogato in queste ore dal pubblico ministero che coordina le indagini, Ignazio Abbadessa. L`accusa nei suoi confronti non è stata ancora formalizzata ma si va verso l`ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale. La posizione del 20enne è al vaglio dell’autorità giudiziaria che sta chiarendo le eventuali responsabilità.

La salma è stata portata all`Istituto di medicina legale di Bari per l`esame autoptico.

Sono in corso indagini, anche mediante la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza della zona, per ricostruire l`esatta dinamica degli eventi.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Frank Guastadisegni ha scritto il 06 settembre 2021 alle 00:29 :

    La ruota della vita presto lo pagherà con la stessa moneta. E son quasi sicuro che o in carcere o fuori, avrà pane per i suoi "denti" Rispondi a Frank Guastadisegni

  • PINO ha scritto il 05 settembre 2021 alle 17:22 :

    CON QUESTI GIUDIZI SOMMARI NON FATE ALTRO CHE AUMENTARE LA CONSUFIONE SULLE NOSTRE ISTITUZIONI. CHE COSA DEVE FARE LA MAGISTRATURA! QUI BISOGNA SOLO RILEVARE CHE OGNI FUTILE MOTIVO E' SUFFICIENTE PER SCATENARE RISSE. GIOVANI PRONTI A MOSTRARE LA BRUTALITRA' DELLA LORO ARROGANZA.GIOVANI E MENO GIOVANI PRONTI A FAR PREVALERE LA FORZA DELLE BRACCIA A QUELLA DELLA MENTE. QUESTI SONO I PROBLEMI. POI FRASI FATTE SULLE CHIAVI DEL CARCERE NON PORTANO ALCUN DATO POSITIVO A CHIARIE LA DRAMMATICA SITUAZIONE IN CUI SIAMO CADUTI,POLITICI IPOCRITI CHIEDONO LEGGI MANIFESTO E NON PROVVEDIMENTI CHE DIANO FORZA ALLA FORMAZSIONE DELLE GIOVANI GENERAZIONI. IL RESTO E' FUFFA.PROPAGANDA. INFEROCIMENTO Rispondi a PINO

    Maria P. ha scritto il 05 settembre 2021 alle 21:58 :

    La "formazione delle giovani generazioni"? Siamo ancora alle chiacchiere sociologiche mentre i reati restano impuniti e i rei sono stimolati da questa sostanziale impunità, generata dall'assenza di deterrenti. Rispondi a Maria P.

  • Marco ha scritto il 05 settembre 2021 alle 17:20 :

    Ha già fornito una sua versione dei fatti, concordata evidentemente con l'avvocato, cioè la solita storiella che "quello guardava le nostre mogli". Le arti marziali non devono mai servire a uccidere. Rispondi a Marco

  • Imma E. ha scritto il 05 settembre 2021 alle 16:16 :

    Un paese indifferente ...senza stimoli ...senza risorse .....Bitonto se crolla ....la reggono loro . Rispondi a Imma E.

  • Maria P. ha scritto il 05 settembre 2021 alle 12:04 :

    Spiace constatarlo purtroppo ma le ultime scelte della Magistratura in merito a risse per strada, con punizioni simboliche, hanno dato a questi rissosi pugili di strada una sensazione di impunità. Loro hanno pensato di poter tirare pugni liberamente ed ora ne vediamo le conseguenze. Rispondi a Maria P.

  • arapenni@gma.com ha scritto il 05 settembre 2021 alle 10:56 :

    Buttate la chiave Rispondi a arapenni@gma.com