“Volontà espansionistica” verso Palo del Colle per i traffici di droga

A Bitonto regge l’alleanza Cipriano-Parisi contro il clan Conte

La mappa criminale della città è fotografata nell’ultima relazione della Dia, riferita al secondo semestre 2020

Cronaca
Bitonto domenica 24 ottobre 2021
di La Redazione
Direzione Investigativa Antimafia
Direzione Investigativa Antimafia © n.c.

In Puglia cresce il numero dei reati di associazione di tipo mafioso. È quanto emerge dall’ultima relazione semestrale pubblicata dalla Direzione Investigativa Antimafia. La criminalità organizzata sconta nella nostra regione “improvvise rimodulazioni degli assetti gerarchici dei clan” e – si legge nella relazione – si registrano “efferate modalità con le quali sono stati compiuti agguati e gambizzazioni, episodi delittuosi che solitamente maturano in ambienti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti”.

Il contesto mafioso in Puglia è dunque “in continua evoluzione” e le tensioni sono da ricondurre “non solo ai contrasti tra clan antagonisti ma anche a frizioni interne e talvolta anche a mutamenti repentini dei rapporti di alleanza”.

In particolare, in provincia di Bari, i traffici di droga continuano a costituire la principale fonte di introiti per i clan locali. Il territorio della provincia di Bari – si legge – continua ad essere interessato da rapine riconducibili tanto ad eventi isolati quanto ad un vero e proprio metodo di approvvigionamento di liquidità, ben collaudato dalle organizzazioni delinquenziali. Tuttavia, in un momento storico connotato dall’emergenza pandemica, che ha visto la chiusura quasi totale di tutte le attività commerciali non essenziali e una forte restrizione della circolazione dei cittadini, il fenomeno ha subito una rilevante flessione, come accaduto anche per gli altri reati predatori.

La longa manus delle “agenzie criminali” di Bari si estende nella provincia, dove i gruppi mafiosi si caratterizzano per lo stesso dinamismo e le medesime rivalità di quelli del capoluogo. In provincia l’immagine speculare della criminalità metropolitana si realizza attraverso fidati referenti in loco o l’affiliazione di alcuni soggetti apicali delle compagini delinquenziali attive nei singoli comuni. Molteplici sono stati i rinvenimenti e sequestri di armi e materiale esplodente nelle aree della provincia.

A Bitonto appare consolidata l’alleanza del clan Cipriano (da sempre federato agli Strisciuglio di Bari) con i Parisi. L’intesa sarebbe scaturita dall’affiliazione del boss bitontino al clan Zonno di Toritto, ricompreso nell’alveo del clan di Japigia. Nello stesso territorio i Capriati potrebbero contare sul clan Conte, che risulta contrapposto ai Cipriano.

Nel semestre di riferimento il clan Stisciuglio ha mostrato una volontà espansionistica verso il territorio del comune di Palo del Colle, per il tramite di un referente “…responsabile del medesimo clan per la cittadina, a seguito del vuoto di potere creato dall’arresto di esponenti del clan Misceo ivi operanti…”. Lo spessore delinquenziale del soggetto si evince da un tentativo “… di attentare alla vita di un appartenente alle forze dell’ordine colpevole di svolgere il proprio dovere con troppo zelo nei confronti degli affiliati all’organizzazione…”. È ciò che emerge dai riscontri investigativi dell’indagine “Jungle” conclusa dalla Guardia di Finanza il 28 dicembre 2020 in Puglia, Basilicata ed Emilia Romagna. Le indagini hanno colpito un sodalizio facente capo al gruppo Lubisco, principalmente dedito al traffico di eroina, cocaina, marijuana e hashish e attivo proprio a Palo del Colle per l’approvvigionamento, sia al dettaglio che all’ingrosso, di soggetti provenienti anche da altre da altre regioni confinanti. Dall’attività investigativa è emersa la contrapposizione tra i Lubisco ed elementi riconducibili ai bitontini Cipriano.

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 24 ottobre 2021 alle 06:45 :

    A dopo questo romanzo criminale leggeremo anche di qualche arresto? Rispondi a Maria P.

    nicola scolamacchia ha scritto il 24 ottobre 2021 alle 19:55 :

    Purtroppo diamo la colpa sempre agli investigatori, alle donne e agli uomini in divisa. Possibile che non si apprende che fino a quando le leggi tutelano questi criminali non avremo mai il territorio libero e sicuro ? W le forze dell'ordine che quotidianamente cercano di farci vivere in un mondo sicuro. Rispondi a nicola scolamacchia

    Maria P. ha scritto il 25 ottobre 2021 alle 11:04 :

    Si ma abbasso i romanzi e le fiction Rispondi a Maria P.