Violenza inaudita

Ragazzo 15enne pestato a Palese, Abbaticchio e Decaro: vigliaccheria e bullismo

Il pestaggio è scaturito perché il giovane è di Bitonto, ricercato il branco

Cronaca
Bitonto giovedì 13 giugno 2019
di La Redazione
Pestaggio
Pestaggio © n.c.

Un ragazzo 15enne di Bitonto lo scorso martedì pomeriggio è stato pestato sul lungomare di Palese, nei pressi del cosiddetto “Braccio”, da una banda di suoi coetanei del posto, solo perché bitontino. Per la prima volta era andato al mare in compagnia di due suoi amici ma questi malviventi li hanno trascinati in una strada più appartata. Il ragazzo ha avuto la peggio riportando diverse lesioni su tutto il volto e, dopo una Tac presso l’ospedale San Paolo di Bari, gli sono stati riscontrati anche un trauma cranico e una lesione al timpano.

È stato il padre del ragazzino, oltre che a denunciare il violento e deprecabile episodio alle forze dell’ordine, a raccontare la vicenda su Facebook, chiedendo aiuto a chi avesse visto per denunciare e cercare di rintracciare i responsabili un tale vile atto.

I sindaci di Bitonto e Bari, Michele Abbaticchio e Antonio Decaro, hanno espresso il loro sdegno riguardo la vicenda, entrambi con un pensiero lanciato via Facebook.

«Questa foto rappresenta due sindaci – scrive Abbaticchio postando una foto che lo ritrae in compagnia di Decaro in occasione della gara di Coppa Italia Serie D tra Bari e Bitonto della stagione sportiva appena conclusasi – che, in occasione di una competizione sportiva tra squadre delle proprie Città, vollero ribadire che non esiste competizione, odio, razzismo o divisione tra le terre che rappresentano. Soprattutto se parliamo della Città metropolitana di Bari. Soprattutto se parliamo di Bari e Bitonto. Soprattutto ora, in questo momento politico e storico. Ne parlo oggi (ieri, ndr) perché è stato massacrato di botte un nostro concittadino da un branco a Palese, che potrebbe essere nato in qualunque parte del mondo. La ‘scusa’ dell'attacco di turno è che la vittima predestinata è bitontina. Ma sia chiaro che il branco avrebbe potuto trovare altre centomila scuse, pur di scatenarsi. Resterà alla storia solo la sua povertà d'animo, la sua rabbia, la sua vigliaccheria. Quattro contro uno. Ma quello rimasto a terra è quello che non ha bisogno né di scuse né di violenza.
Aspetta solo di rivedervi di fronte alla giustizia delle autorità competenti»
.


«Ho chiamato il papà – scrive invece Decaro –, per assicurarmi della salute del ragazzo, e il sindaco di Bitonto per rimarcare l’amicizia tra le nostre due comunità. Non è con la violenza che si difende il buon nome della propria città. Azioni di questo tipo il nome di Bari lo calpestano, lo infangano. Bari è una città che accoglie e che abbraccia, senza chiedere passaporti o certificati di residenza. E quello che avete fatto non ha a che fare né con l’orgoglio né con il senso di appartenenza. Quello che avete fatto ha solo un nome: bullismo. Il passatempo squallido dei vigliacchi, di quelli che sanno fare i duri contro un ragazzino inerme ma se la fanno sotto davanti a qualcuno due taglie più grosso. Ma sarete individuati e pagherete per quello che avete fatto. Nel frattempo, spero che i vostri genitori pensino ai loro errori, prima ancora che ai vostri. E sappiano rimediare più in fretta possibile».
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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 13 giugno 2019 alle 16:25 :

    Bullismo è quando sfotti di continuo qualcuno, vigliaccheria quando lo fanno in molti ma qui non si tratta né dell'uno né dell'altra ma di lesioni personali e come tale va trattato il reato commesso, sia da minorenni che da maggiorenni. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 13 giugno 2019 alle 16:22 :

    Diciamo pure delinquenza, minorile o meno, tanto per non derubricare a priori i reati commessi. Rispondi a Franco