Vicenda incresciosa

Bloccati all’aeroporto di Sharm El Sheik perché trans, disavventura per due bitontini

Saranno rimpatriati in Italia col primo volo disponibile

Cronaca
Bitonto sabato 24 agosto 2019
di La Redazione
Aeroporto Sharm El Sheik, Egitto
Aeroporto Sharm El Sheik, Egitto © n.c.

Un gruppo di quattro bitontini si reca in Egitto ma all’aeroporto di Sharm El Sheik due di loro vengono trattenuti dalle autorità egiziane perché trans. L’episodio è accaduto nella giornata di venerdì. Al controllo documenti dello scalo egiziano per l’ingresso nel Paese, la Polizia di frontiera avrebbe contestato ai due delle differenze tra le foto sui documenti e i loro reali volti.

I due bitontini sono quindi stati trattenuti e, dopo aver contattato il consolato italiano in Egitto, sono ora in attesa di rimpatrio in Italia col primo volo disponibile.

Pare non sia il primo di caso di questo genere accaduto in Egitto nelle ultime settimane. E duro è anche il commento del sindaco Michele Abbaticchio: “Prima le discriminazioni sul lavoro, ora addirittura la violazione dei diritti internazionali dell'essere umano – scrive il primo cittadino sui suoi canali social –. Se il Governo italiano intende cominciare a lavorare su questo argomento, magari, evitiamo dolore alle persone e figuracce istituzionali noi”.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Khwaja Hassan ha scritto il 27 agosto 2019 alle 07:04 :

    D'altronde è capitato ad alcune donne con il velo che solo per alcuni dubbi sui documenti, hanno chiesto, forse per troppo zelo ,di togliersi il velo ,magari ripeto agendo con rudezza ,rudezza che magari hanno subito le suddette signore in questione, cosa che dispiace, ma se si parla di standard internazionali, dovrebbero valere per tutti quanti, senza voler per questo negare che la comunità lgbt subisce discriminazione, come altre comunità purtroppo, ma da quel che ho letto nei commenti, si tratterebbe almeno per questo caso di una questione di documenti e dati Rispondi a Khwaja Hassan

  • Khwaja Hassan ha scritto il 26 agosto 2019 alle 19:31 :

    Certo è innegabile che le comunità lgbt patiscano in molti paesi delle brutte discriminazioni ,compresi paesi arabi etc ,e da musulmano sento il peso e dolore per questo dato,ma magari in questa singola vicenda delle due trans ,la questione può aver riguardo i documenti essenzialmente, lo si può supporre?poi ribadisco ogni discriminazione va combattuta, Rispondi a Khwaja Hassan

  • Khwaja Hassan ha scritto il 26 agosto 2019 alle 19:20 :

    Ribadisco da musulmano il dispiacere se hanno subito un trattamento rude,ma quando ad una donna musulmani con il velo capita un problema ad esempio documenti ,beh magari qualcuno esagera con lo zelo,tuttavia i media magari danno torto in ogni modo alla suddetta donna musulmana x,y,beh ora invece per forza di cose vi deve essere discriminazione???perché vi va di far passare così le cose???mi dispiace veramente da musulmano se le due signore sono state trattate con rudezza,ma i commentatori sotto credo che meglio di me possano aver espresso la problematica,certo ogni discriminazione per etnia,religione,orientamento sessuale etc va combattuta fortemente, ma credo che i commentatori sotto non abbiano totalmente sbagliato ad individuare cosa sia successo, certo capisco amarezza delle signore Rispondi a Khwaja Hassan

  • Khwaja Hassan ha scritto il 26 agosto 2019 alle 19:10 :

    Poi scusatemi ,senza voler far polemiche ci mancherebbe, ma quando in queste situazioni o simili ,capita qualche inghippo o problemi ad esempio ad una donna musulmana che indossa il velo e con riferimento ai documenti si vuole accertare identità, e se la donna magari avanza proteste,i media in realtà subito danno torto alla donna musulmana, negando ogni discriminazione magari reale in certi casi,perché mai ora liberamente i media tirano in ballo la discriminazione?????due pesi e due misure, eh no ,no e no proprio,ripeto da musulmano mi dispiace se hanno subito un duro trattamento ,ma i media che subito evocano in questo caso la discriminazione, beh sono superficiali, poi ribadisco che comunque spiace per il trattamento, Rispondi a Khwaja Hassan

  • Khwaja Hassan ha scritto il 26 agosto 2019 alle 18:45 :

    Da musulmano posso chiedere scusa se le signore hanno subito un trattamento un po' duro,certo come chi ha commentato gia notizia e i cui commenti sono qui sotto presenti ha comunque illustrato in maniera giusta la questione ,certo spiace comunque e da musulmano ribadisco le mie scuse per in eventuale trattamento un po' duro Rispondi a Khwaja Hassan

  • Franco ha scritto il 24 agosto 2019 alle 14:33 :

    Già il fatto che alcuni giornali parlino di "bitontini" al maschile ed altri di "bitontine" al femminile la dice lunga sulla chiarezza dei fatti e sui veri dati anagrafici contenuti nei passaporti contestati. Rispondi a Franco

  • Marco ha scritto il 24 agosto 2019 alle 12:12 :

    Succederebbe a chiunque, trans o non trans, che si presenta con foto sul documento non corrispondente al suo volto. Non facciamone forzatamente un caso di "discriminazione". Rispondi a Marco

  • Franco ha scritto il 24 agosto 2019 alle 12:00 :

    Cioè sarebbe "discriminazione" accertare legittimamente che i volti reali non corrispondevano alle fattezze della foto sul passaporto? Qui il vittimismo raggiunge livelli surreali, trans o non trans una persona deve essere riconoscibile su un documento di identità. Non si possono derogare le leggi internazionali solo per i trans, accampando scuse su presunte discriminazioni. Rispondi a Franco

  • vito ha scritto il 24 agosto 2019 alle 09:21 :

    Se la foto sul documento di identità non corrisponde all'aspetto reale della persona è ovvio che la polizia egiziana non abbia consentito l'ingresso bel paese a prescindere da ogni considerazione di carattere morale o umanitario. Rispondi a vito