Sconosciuti gli altri nomi

Combine Picerno-Bitonto, le confessioni di alcuni calciatori coinvolti

Secondo le dichiarazioni fornite da Michele Anaclerio, pare che la partita sia stata venduta per 10 mila euro

Cronaca
Bitonto sabato 05 settembre 2020
di La Redazione
USD Bitonto Calcio
USD Bitonto Calcio © n.c.

Il primo grado della giustizia sportiva ha sentenziato 5 punti di penalizzazione per il Bitonto che costano così – per il momento – la Serie C alla squadra neroverde, costretta a rimanere tra i dilettanti. In attesa del sentenza relativa al ricorso, che sarà pronunciata settimana prossima, la Gazzetta del Mezzogiorno ha raccolto la confessione di alcuni calciatori bitontini riguardo i fatti che li hanno coinvolti nella combine di Picerno-Bitonto, il 5 maggio 2019.

Tra questi Antonio Picci, Michele Anaclerio, Nicola De Santis, Onofrio Turitto e Cosimo Patierno che avrebbero inizialmente concordato 25 mila euro col direttore generale del Picerno, Vincenzo Mitro, per poi riceverne effettivamente 10 mila euro. Tutto è partito dalle intercettazioni del cellulare di Picci, sotto inchiesta come parte offesa in un’altra inchiesta di usura ma poi le intercettazioni si sono allargate alla combine della partita.

La confessione di Anaclerio parla di incontri nei bar vicino l’aeroporto, nel quartiere di Poggiofranco, e sulla strada provinciale 231, all’altezza di Modugno. Potrebbero però esserci anche altri calciatori coinvolti che però sono ancora coperti da “omissis”.

Intanto i neroverdi, la cui dirigenza è stata prosciolta dai capi d’accusa, sperano ancora di rimanere in Serie C, conquistata con un solo punto di distacco a discapito del Foggia prima della quarantena. Ma per far sì che ciò accada devono cadere anche i capi d’imputazione che vedono la dirigenza neroverde colpevole di responsabilità oggettiva.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • frank ha scritto il 14 settembre 2020 alle 09:19 :

    Non mi meraviglia piu' nulla nel calcio Rispondi a frank

  • Anonimo ha scritto il 08 settembre 2020 alle 09:35 :

    La figc deve far retrocedere sia il Bitonto che il Picerno di una o due categorie, perché vendere partite è la rovina del calcio. Rispondi a Anonimo

  • Francesco Ludovigifpv ha scritto il 07 settembre 2020 alle 10:32 :

    Sono stati coinvolti direttamente ben 5 giocatori del Bitonto calcio, quindi una combina vera e propria, ed è giusto che vengano penalizzati direttamente in questo campionato, che che poi non hanno vinto sul campo. Ma gli era stata regalata la serie C su un piatto d'argento per via del virus. Quindi e per cui si facciano una ragione, e stiano in serie D. Altre squadre blasonate, per molto meno sono state o radiate, o scese di 2 categorie. Rispondi a Francesco Ludovigifpv

  • giuseppe ha scritto il 05 settembre 2020 alle 09:01 :

    ...in questa brutta faccenda c'è un dirigente del Picerno corruttore (ed è giusto che la società sia retrocessa),e dei giocatori corrotti(ed è giusto che siano loro a "retrocedere" con pene severe) ..la responsabilità oggettiva della società del Bitonto è aria fritta ..e inoltre se il Bitonto dovesse retrocedere,sarebbe giusto che a salire in C fosse il Cerignola che all'epoca dei fatti arrivò seconda in classifica Rispondi a giuseppe

    fabio ha scritto il 07 settembre 2020 alle 05:28 :

    Stai scherzando? In diritto sportivo la responsabilità oggettiva cade sulla società qualsiasi sia il tesserato coinvolto anche se a vendere le partite fosse stato un raccattapalle, la responsabilità oggettiva ricade sulla società anche quando un tifoso lancia un petardo in campo, ad essere sanzionata giusto o sbagliato che sia è sempre la società. Se la partita è stata venduta vanno sanzionate entrambe le società. L'illecito si fa sempre in due e in due vanno sanzionati. Ipoteticamente se la società è veramente estranea ai fatti può solo richiedere un risarcimento per i danni d'immagine ai propri tesserati ma la responsabilità oggettiva rimane. Rispondi a fabio

    giuseppe ha scritto il 07 settembre 2020 alle 08:13 :

    ..è giusto quello che dici,ma resta il fatto che le valutazioni restano aria fritta ...nel senso che mi si deve spiegare: perchè i 5 punti di penalizzazione sono stati tolti dal campionato scorso e non da quello in cui si sono verificati i fatti o addirittura dal campionato che il Bitonto "disputerà" in serie C ? Rispondi a giuseppe

    Vincent De Mastro ha scritto il 06 settembre 2020 alle 21:55 :

    Il Bitonto vendendo la partita a favore del picerno . Ha praticamente venduto la sua serie C Pensava di averla tolta al Cerignola, in realtà l’ha tolta a se stesso! È giusto cosi’ Una serie C neanche guadagnata ma regalata dal Covid. Bitonto i prima categoria! Altro che D Rispondi a Vincent De Mastro