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Un patrimonio da scoprire con le “Guide Naturalistiche in Terra di Bari”

Quattro volumi illustrati dedicati a fiori, pesci e molluschi, funghi e frutti spontanei. Il primo domani, in edicola con la Gazzetta del Mezzogiorno

Cultura
Bitonto giovedì 08 aprile 2021
di La Redazione
La collana naturalistica
La collana naturalistica © Edizioni Grifo

Da domani prende il via l’abbinamento alla Gazzetta del Mezzogiorno della collana “Guide Naturalistiche in Terra di Bari”, che saranno disponibili in tutte le edicole.

Quattro volumi (un’uscita per ogni venerdì di aprile) riccamente illustrati, dedicati alla conoscenza, salvaguardia e sfruttamento consapevole delle immense risorse che la natura ci offre nella Terra di Bari. La collana di Edizioni Grifo, diretta da Genuario Belmonte, docente universitario di zoologia e noto naturalista pugliese, gode della collaborazione di alcuni fra i più autorevoli esperti nei vari settori che si sono alternati come autori dei diversi volumi.

La prima uscita, domani 9 aprile, sarà “Fiori spontanei in Terra di Bari - Guida al riconoscimento e alla tutela”, a cura di un team di botanici composto da Piero Medagli, Enrico V. Perrino, Alessio Turco e Robert P. Wagensommer. Il volume propone una rapida carrellata fra le specie più tipiche e quelle più interessanti al fine di offrire un quadro generale delle valenze di tale flora. Il filo conduttore è rappresentato dai diversi tipi di vegetazione nei quali le specie risultano presenti. Il risultato è una guida al riconoscimento di semplice consultazione basata su materiale fotografico degli Autori, al fine di creare una consapevolezza che tale flora costituisce un patrimonio inestimabile che occorre a tutti i costi imparare a conoscere per poterlo meglio tutelare.

Il 16 aprile sarà la volta di “Pesci e frutti di mare in Terra di Bari - Guida al riconoscimento alla pesca e all’utilizzo”, a cura di Massimo Vaglio, esperto di gastronomia e produzioni agroalimentari meridionali. Il legame delle città costiere della Terra di Bari con il mare è strettissimo, grandi e piccole flotte pescherecce, gente di mare espertissima e una grande cultura marinara sapientemente coniugata con una grande cultura gastronomica. Un manuale naturalistico e un fine ricettario per riscoprire le delizie del mare barese.

La terza uscita, il 23 aprile, curata dai micologi Franco Signore e Rocco Venece, è un focus sui funghi, prelibatezze della cucina barese tanto buone quanto pericolose. “Funghi in Terra di Bari - Guida al riconoscimento e alla raccolta” ci aiuterà a conoscere la micologia locale. In Terra di Bari tantissime persone raccolgono personalmente e consumano questi straordinari frutti della natura. Con un linguaggio per quanto possibile semplice si guida il raccoglitore verso la conoscenza delle specie presentate, più di una settantina, dopo una prima parte nella quale ci si avvicina al mondo dei funghi attraverso la conoscenza dei loro habitat, dei modi di nutrizione, la descrizione delle parti e cenni sulla classificazione. Questo libro vuole essere un primo appressamento alla conoscenza dei funghi, utilizzando un approccio divulgativo, evitando per quanto possibile l’utilizzo della terminologia propria della micologia, linguaggio complesso e strutturato che spesso allontana l’appassionato più che avvicinarlo. Un volume necessario per avvicinarsi ai funghi che costituiscono un punto di riferimento del nostro territorio sotto molti punti di vista.

La collana si conclude il 30 aprile con “Alberi e frutti spontanei in Terra di Bari - Guida al riconoscimento e all’utilizzo”, a cura di Roberto Gennaio, naturalista e tecnico della Prevenzione dell’Ambiente all’ARPA Puglia. Attraverso questa guida riconosceremo alberi e arbusti spontanei autoctoni che caratterizzano il paesaggio vegetale in Terra di Bari. Scopriremo che storicamente il nostro territorio era ricoperto da immensi boschi costituiti da grandi querce. Altri alberi rari facevano parte di boschi rigogliosi igrofili che sopravvivono con pochi esemplari tra l’immensa campagna. Inoltre vengono illustrate le specie fruttifere spontanee e quelle non autoctone ma di arcaica coltivazione che hanno dato sostentamento a intere generazioni; frutti antichi, molti ormai dimenticati, non più utilizzati. Una sezione è dedicata agli alberi adoperati nei rimboschimenti che nel tempo si sono spontaneizzati divenendo parte integrante del nostro paesaggio vegetale. 

Insomma, una collana unica nel suo genere che non può mancare nelle librerie di chi ama la Terra di Bari.

Le guide possono essere acquistate, richiedendole al vostro edicolante insieme alla “Gazzetta del Mezzogiorno”, a 10,00 euro oltre al prezzo del giornale.

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