Ieri sera la proiezione di cortometraggi per bambini e famiglie al Banco delle Opere

Con Meo Romeo il cinema internazionale d'animazione arriva in periferia

Seminare il bello: esperimento riuscito per l'associazione, che ha tre anime femminili. Le conosciamo insieme

Cultura
Bitonto giovedì 22 luglio 2021
di Mariella Vitucci
OffiCINEma al Banco delle Opere
OffiCINEma al Banco delle Opere © BitontoLive.it

Il nome, Meo Romeo, evoca il micione capitolino protagonista degli Aristogatti, capolavoro di animazione firmato Disney. Il cinema è una delle anime di quest’associazione, che mette insieme arti e comunicazione per offrire attività e spazi di condivisione alternativi per bambini e famiglie. La bottega creativa ha sede in via Raffaele Comes 8/b, ma le attività dell’associazione sono itineranti e aperte al territorio.

Ieri sera ha esordito OffiCINEma di Meo Romeo, con la proiezione di una selezione di cortometraggi di cinema internazionale d'animazione al Banco delle Opere, location inedita ma perfetta per Periferie Animate.  

Un grande schermo, ampi spazi per il pubblico e “poltronissime” in prima fila per i più piccoli: le originali automobiline di cartone targate Meo Romeo. Nessun dialogo, solo musica e disegni animati per dar vita a personaggi e storie che hanno catturato l’attenzione degli spettatori, portando in un luogo di periferia della città la magia del cinema.

Seminare il bello: questo è lo spirito dell’associazione immaginata e creata da Alessandra Carbone insieme alle socie Carmen Albergo e Tania Frascella. Una squadra cementata dal comune denominatore della maternità. Madri di bimbi fra i 2 e i 7 anni, le tre socie di Meo Romeo si sono ritrovate a pensare iniziative per bambini che coinvolgessero anche gli adulti che se ne prendono cura, dai genitori ai nonni, dagli zii alle baby sitter.

“Siamo all’atto secondo – spiega Alessandra Carbone, esperta di grafica e comunicazione, presidente e responsabile artistica di Meo Romeo – dopo la prima fortunata esperienza dei laboratori organizzati insieme a Cecilia Minenna per la Notte dei Musei alla Galleria Devanna. Stiamo sperimentando formule e location nuove, mentre programmiamo la prossima stagione nella nostra sede. Una sede provvisoria, in attesa di poter realizzare il nostro sogno: avere spazi all’aperto con giardino, orto e animali da cortile. Quest’estate siamo noi ad andare in giro, e la periferia è il luogo privilegiato per portare il bello dove non c’è”.

L’educazione cinematografica è il perimetro di competenza di Carmen Albergo, critica cinematografica e docente di discipline audiovisive nelle scuole superiori. “Dopo la laurea triennale in comunicazione a Bari – racconta – mi sono trasferita a Milano dove mi sono specializzata in spettacolo e comunicazione multimediale. Ho vissuto lì per quasi dieci anni e mi si è aperto un mondo, ma poi sono tornata a Bitonto per il richiamo della famiglia e per scelta. Anche qui, sebbene a fatica, si può trovare la chiave per vivere delle proprie passioni. Con Alessandra e Tania abbiamo scoperto interessi comuni, incrociandoci alle attività per bambini qui a Bitonto, e abbiamo deciso di dar vita al nostro progetto che si rivolge in particolare ai bambini più piccoli, quelli in età prescolare. Ci siamo coinvolte per crearci le nostre opportunità e le nostre dimensioni”.

La scelta dei cortometraggi proiettati ieri sera – spiega – nasce dalla collaborazione con Sinapsi Produzioni Partecipate, che ha una lunga esperienza di attività di animazione nelle periferie urbane.  

“È un piccolo seme che stiamo piantando ma bisogna puntare sulla continuità, sulla presenza costante. Il nostro prossimo obiettivo è lanciare Meo Romeo nella nostra sede ma non solo, con iniziative inedite che facciano comunità insieme a tutti gli adulti che si dedicano ai più piccoli. Non siamo un parcheggio per bambini o una ludoteca”, aggiunge Tania Frascella, la “ragioniera” del team. Lei, laureata in ingegneria gestionale e specializzata in logistica, si occupa di piani, bilanci e di far quadrare i conti.

Insieme, pur nella diversità. L’identità variegata delle socie di Meo Romeo si proietta nell’attività dell’associazione: “Siamo plastilina, pronta a modellarsi ad ogni circostanza e ad ogni luogo”.

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