Manifestazione dedicata al giovane architetto scomparso tragicamente un anno fa

"Oltre". Alla riscoperta del culto dei defunti in memoria di Gianpio De Meo

Due settimane di eventi da sabato 22 ottobre a domenica 6 novembre

Cultura
Bitonto martedì 18 ottobre 2016
di La Redazione
L'ingresso monumentale del cimitero di Bitonto
L'ingresso monumentale del cimitero di Bitonto © BitontoLive.it

Il Parco delle Arti, il Centro Ricerche di Storia e Arte, l’associazione La Macina, le cooperative ReArtù e Ulixes, l’Associazione Docenti, il consorzio Social Lab, in rete per proporre la seconda edizione di “Oltre: alla riscoperta del culto dei defunti" in memoria di Gianpio De Meo. Per il giovane architetto, scomparso tragicamente un anno fa, il cimitero non rappresentava solo un luogo di sepoltura ma una fonte d’ispirazione dove dialogare con il passato. Accendere i riflettori sull’area monumentale del cimitero di Bitonto significava per lui ridare vita ai personaggi che hanno dato lustro alla storia della città e che rischiano ora di cadere nell’oblio.
Riscoprire il culto dei defunti, inoltre, significa recuperare anche le tradizioni popolari legate alla memoria dei defunti, oggi oscurate dalla festa anglosassone di Halloween.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Bitonto, sarà articolata in più giornate, durante le quali il tema della morte verrà trattato secondo diverse chiavi di lettura.

 

Il programma

Ad aprire "Oltre" sarà il Centro Ricerche Bitonto che, sabato 22 ottobre nella chiesa di San Giorgio,  presenterà due studi, uno sugli echi classici della iconografia funeraria e l’altro sul ”passaggio” nelle civiltà paleolitiche.
La domenica successiva, di mattina, sarà possibile visitare l’area monumentale del Cimitero di Bitonto con le guide della cooperativa RearTù.

Domenica 23 ottobre nella chiesa dell’Istituto Sacro Cuore l’associazione culturale La Macina si esibirà in un concerto di musica  sacra. Al termine dell’esibizione il consorzio Social Lab proporrà la degustazione della “colva” nel cortile di San Giuseppe dello stesso Istituto.

Il nostro culto dei defunti verrà confrontato con quello messicano con le mostre “Momentos” di Xochitl Azuara  “e “La vita nella morte” a cura di Gallery-Atelier Casa Mexicana, al Torrione Angioino a partire da sabato 29.

Il 1° e 2 novembre, sempre al Torrione Angioino, ci saranno l’illuminazione degli Altares e la performance “Giorni dei morti per celebrare la vita” a cura dell’artista messicana Yanira Delgado.

Sabato 5 novembre sarà poi possibile visitare, nel pomeriggio, il Museo Diocesano con le guide della cooperativa RearTù per conoscere le vite degli ecclesiastici che hanno dato lustro alla città nel corso dei secoli.

A chiudere la manifestazione sarà domenica 6 novembre l’Associazione Docenti di Bitonto che presenterà al teatro comunale Traetta una produzione di VoxMedia che metterà in scena “La Livella” di Antonio de Curtis, “L’Uomo dal fiore in bocca”di Pirandello e un passo del “Giulio Cesare” di William Shakespeare.
Contemporaneamente agli eventi per gli adulti sarà possibile far partecipare i bambini ad attività laboratoriali: partendo dalla visione del cartone animato “Il libro della vita”, i più piccoli conosceranno la tradizione messicana dei defunti e realizzeranno delle maschere messicane.

La varietà dei percorsi rispecchia non solo l’anima poliedrica di Gianpio, la cui cultura spaziava dalla letteratura alla storia, dall’architettura alla musica, ma anche il suo atteggiamento sereno e ironico verso la morte.
 

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