La lezione di Massimo Temporelli ai ragazzi: «Seguite le vostre passioni»

Conosci, innova, vinci. Ecco i premiati del primo concorso Vitale Giordano

Ieri al teatro Traetta la cerimonia conclusiva, alla quale hanno preso parte studenti e docenti delle undici scuole in gara

Cultura
Bitonto sabato 25 marzo 2017
di Mariella Vitucci
Cerimonia conclusiva del I concorso Vitale Giordano
Cerimonia conclusiva del I concorso Vitale Giordano © Rosanna Schiraldi

Innovazione fa rima con immaginazione, e non c'è innovazione senza curiosità.

Lo sostiene un genio come Woody Allen ("Se di tanto in tanto non hai degli insuccessi, è segno che non stai facendo nulla di davvero innovativo"), l'ha ribadito ieri a Bitonto dal palcoscenico del teatro comunale Massimo Temporelli, divulgatore scientifico che attorno all'innovazione ha costruito la sua carriera professionale e il famoso FabLab Make it Real, laboratorio condiviso di fabbricazione digitale partito da un garage. «Luogo intimo con una parete completamente spalancata sul mondo, dove le passioni possono diventare idee e prototipi per cambiare il mondo» ha detto Temporelli invitando i ragazzi ad osare. Insegnamento che gli studenti del quarto anno degli istituti superiori pugliesi che hanno partecipato alla prima edizione del concorso Vitale Giordano hanno già dimostrato di saper mettere in pratica con i loro lavori.

Il teatro Tommaso Traetta ha ospitato ieri mattina la cerimonia di premiazione del concorso, al quale hanno partecipato undici scuole: l'istituto superiore Volta-De Gemmis di Bitonto, il liceo scientifico Cafiero di Barletta, il convitto nazionale Cirillo di Bari, l'istituto Da Vinci di Fasano, il liceo Fermi di Minervino, il liceo scientifico Galilei di Bitonto, l'istituto Majorana di Mola di Bari, il liceo classico Spinelli di Giovinazzo, il liceo classico Sylos di Bitonto, il liceo scientifico e linguistico Tedone di Ruvo di Puglia, l'istituto Jannuzzi di Andria.

Divulgare la cultura scientifica partendo dai banchi di scuola: obiettivo centrato dall'Accademia organizzatrice del concorso Vitale Giordano, anch'essa intitolata al noto matematico bitontino del 600, che fu uno degli ultimi strenui difensori della geometria e delle elaborazioni matematiche di Euclide.

La scommessa di portare a Bitonto un evento di divulgazione scientifica di respiro regionale è partita dal presidente dell'accademia Vitale Giordano, Silvio Vacca, il quale ha avuto il coraggio di bussare alle porte di enti e istituzioni chiedendo di «regalargli un sogno». E quella che poteva apparire una «lucida follia» (per usare le parole di Rino Mangini, assessore al marketing territoriale del Comune di Bitonto e primo promotore del concorso) incredibilmente è diventata realtà, grazie al contributo del Comune di Bitonto, della Città metropolitana di Bari e della Regione Puglia, di tutte le Università pugliesi e di una serie di enti prestigiosi, che meritano di essere ricordati: Ufficio Scolastico regionale; Stato Maggiore della Difesa Aeronautica Militare; Consiglio Nazionale delle Ricerche; Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; Istituto Nazionale di Astrofisica; Agenzia Spaziale Europea; Agenzia Spaziale Italiana; Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione; Distretto Produttivo dell’Informatica; Distretto Tecnologico Aereospaziale; Distretto Tecnologico Nazionale Energetico; Distretto della Meccatronica; Distretto Regionale Hitech; Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa; Società Italiana per la Scienza e la Tecnologia.

La cerimonia di ieri, trasmessa in diretta streaming su BitontoTV, ha visto la partecipazione calorosa di molti bitontini e di studenti, docenti e dirigenti di tutte le scuole in gara. A condurre i giornalisti Marco Ferrazzoli, responsabile dell'ufficio stampa del Cnr, e Mariella Vitucci.

Dopo i saluti istituzionali della vicesindaco Rosa Calò, dell'assessore Rino Mangini e del consigliere regionale Domenico Damascelli, sono intervenuti i professori Nicola Parisi del Politecnico di Bari (nonché assessore alle politiche urbanistiche del Comune di Bitonto), Lucia Maddalena dell'Università di Foggia, Paolo Spinelli dell'Università di Bari, Giuseppe Maruccio dell'Università del Salento.

Via Skype è giunto poi il saluto degli scienziati dell'Agenzia spaziale Italiana (con il videomessaggio del presidente Roberto Battiston), dell'Istituto nazionale di fisica nucleare di Frascati e dell'istituto Indire, tutti partner del concorso Vitale Giordano. 

Hanno portato il loro saluto anche il generale Vitantonio Cormio vice comandante della III Regione Aerea dell'Aeronautica Militare, Mauro De Palma direttore dell'Infn Bari, Stefano Marastoni dell'Agenzia regionale Tecnologia e Innovazione, Salvatore Latronico presidente del Distretto Produttivo Infomatica Puglia, Giuseppe Acierno presidente del Distretto Tecnologico Aerospaziale Puglia. Sul palco anche il professor Francesco Tampoia, autore di un volume dedicato a Vitale Giordano.

Momento clou della cerimonia la presentazione della riedizione targata Secop dell'opera di Vitale Giordano "Euclide restituito". La professoressa Luisa Rossi del Politecnico di Milano ha spiegato il valore del testo, pubblicato per la prima volta nel 1680 a Roma da Angelo Bernabò.

Bella ed intensa l'interpretazione di Ivan Dell'Edera, attore che ha declamato un passo dell'Euclide restituito.

 

La premiazione

 

Tre le sezioni del concorso: elaborato scritto, video e mobile application. I premiati sono stati proclamati dal professor Dino Degennaro in rappresentanza della giuria del concorso.

 

Elaborati scritti

Primo premio a "La grafica è vitale" dei ragazzi del liceo scientifico Tedone di Ruvo di Puglia (Luigi Sallustio, Vito Andrea Tomaselli, Francesco Amodio, Domenico Piccarreta e Leonardo Diaferia).

Secondo premio al lavoro "La bellezza dei buchi neri e delle onde gravitazionali" della squadra del liceo scientifico Cafiero di Barletta (Luigi Corvasce, Piergiorgio Ardito, Silvia De Sario, Angelo Di Palma, Roberta Filannino).

Terzo premio al "Diario stellare degli space boys" dei ragazzi del convitto Cirillo di Bari (Anna Mastropasqua, Ulisse Merini, Alessio Salandra, Francesco Ricco, Gaia dell'Ernia).
 

Video

È stato proiettato un video riassuntivo dei lavori in gara, realizzato dal regista Michele Pinto componente della giuria del concorso.

Primo premio al lavoro "Da Einstein ad Einstein" dell'itis Jannuzzi di Andria (Amedeo Lomonte, Vincenzo Conversano, Francesco Saverio Calvi, Luca Fusaro, Donato Terlizzi).

Secondo premio, ex aequo, ai ragazzi del liceo scientifico Galilei di Bitonto (Giuseppe Sicolo, Dionisio Ciccarese, Antonio Modugno, Marco Saracino e Nicola Labianca) per il video "Buchi neri e altro", e al video "Gli universali" realizzato dagli studenti del liceo scientifico Tedone di Ruvo di Puglia (Aldo Fabio Colella, Stefano Copertino, Flavia Mastrogiacomo, Alessandro Picca, Pier Giuseppe Sarzotti).   

Terzo premio ai ragazzi dell'istituto Majorana di Bari (Angelo Recchia, Stefania Capotorto, Alessandro Carrata, Givoanni Rago e Mattia Campagnola) per il video "Fisica".

 

App

Primo premio all'app "E-Health" dei ragazzi dell'istituto Volta-De Gemmis di Bitonto (Vincenzo D'Elia, Roberto Ignomeriello, Fabrizio Labianca, Vincenzo Rizzitelli, Emanuele Rucci).

Secondo premio per la mobile application "MedicalMe" agli studenti del liceo scientifico Tedone di Ruvo (Fabrizio Antonacci, Francesca Amalia Cantatore, Miriam Labianca, Antonio Memola, Antonella Tondo).

Terzo premio ai ragazzi dell'itis Jannuzzi di Andria (Alessandro Rinaldi, Antonio Liso, Gianluca Liso, Saverio Cannone, Antonio Leonetti) per l'app "E-Health".

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