Nove appuntamenti

Presentata la stagione teatrale 2019-2020 del Traetta: tanti i nomi di spicco

L'anteprima si è avuta con BiTalk con Raf, Alessio Boni e Omar Pedrini

Cultura
Bitonto domenica 10 novembre 2019
di La Redazione
Stagione teatrale 2019-2020 Traetta
Stagione teatrale 2019-2020 Traetta © n. c.

Cominciata in fuori abbonamento, riparte la stagione 2019-2020 del Teatro Tommaso Traetta organizzata dal Comune di Bitonto in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, composta da nove appuntamenti tra teatro e musica.

Dopo il concerto di Raf (La Rivoluzione dell’anima) - recital che ha reso omaggio al '68 e altre rivoluzioni per la libertà, ideato e prodotto in esclusiva per #Bitalk il 30 ottobre scorso, scandito dai monologhi di Cosimo Damiano Damato e Gabriella Labate - e il concertato di Alessio Boni e Omar Pedrini del 3 novembre (66/67), sabato 14 dicembre riapre il sipario del Traetta Enzo Decaro con Non è vero ma ci credo. di Peppino De Filippo, con Giuseppe Brunetti, Francesca Ciardiello, Lucianna De Falco, Carlo Di Maio, Massimo Pagano, Gina Perna, Giorgio Pinto, Ciro Ruoppo, Fabiana Russo. L’avarissimo imprenditore Gervasio Savastano vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. Qualunque cosa, anche la più banale, lo manda in crisi. Chi gli sta accanto non sa più come approcciarlo: moglie, figlia, dipendenti. A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo: licenzia Malvurio perché convinto che porti sfortuna. L’uomo minaccia di portarlo in tribunale per calunnia. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere.

Si prosegue sabato 21 dicembre con Ettore Bassi in L’Attimo Fuggente, una straordinaria storia di legami, di relazioni e di incontri che cambiano gli uomini nel profondo che, a trent’anni dal suo debutto cinematografico, è ancora considerata una pietra miliare nell’esperienza di migliaia di persone in tutto il mondo.

Ad andare in scena il 10 gennaio sarà Il Miles Gloriosus di Plauto con Flavio Albanese, Claudio Castrogiovanni, Luigi Moretti, Stella Addario, Antonella Carone, Patrizia Labianca, Loris Leoci Tony Marzolla e Dino Parrotta. Una commedia adatta ai tempi di grandi commedianti in cui viviamo dove la strada diventa scena e il teatro da mezzo diventa fine. Ne risulta una gara tra attori consumati dove l’unico spettatore pagante in conclusione, viene imbrogliato, derubato e malmenato. L’eccesso è sempre un vizio…a prescindere dal contesto.

Sabato 25 gennaio toccherà a Serena Autieri e Paolo Calabresi portare in scena La Menzogna, con Totò Onnis e Eleonora Vanni. Due coppie di amici, una cena convocata dopo molto tempo e un grande disagio che improvvisamente si presenta fra loro. È una ridicola resa dei conti che mostra la falsa morale che si nasconde dietro le convenzioni. Un abile gioco di maschere, un gioco divertente e crudele che rende confusi i confini fra la menzogna e la verità.

Si prosegue l’8 febbraio con Radicanto & Nabil Bey e il loro Trapunto di Stelle – omaggio a Domenico Modugno. Un concerto che rivisita la vita e le canzoni del grande cantautore, in forma di oratorio teatrale e musicale. Sulla scena un articolato e completo ensemble musicale (archi, sezione ritmica, corde) di grande qualità e impatto sonoro ridisegna con fascino, eleganza e forte carica emotiva le melodie del cantautore. La musica accompagna il racconto teatrale illustrato dalla voce narrante di Maria Giaquinto, che conduce lo spettatore in un viaggio emozionante attraverso la poetica frizzante e carica di pathos di Domenico Modugno, rievocando un pezzo importante della storia e del costume dell’Italia dal dopoguerra ai giorni nostri, insieme a Nabil, storica voce dei Radiodervish.

Marzo ultimo mese della stagione con due appuntamenti. Il 6 tocca al divertentissimo I soliti ignoti con Vinicio Marchioni e Giuseppe Zeno, prima versione teatrale del mitico film di Monicelli, uscito nel 1958 e diventato col tempo un classico imperdibile della cinematografia italiana e non solo. Le gesta maldestre ed esilaranti di un gruppo di ladri improvvisati sbarcano sulle scene rituffandoci nell' Italia povera ma vitale del secondo dopoguerra. L'adattamento è fedele alla meravigliosa sceneggiatura di Age e Scarpelli senza rinunciare a trovate di scrittura e di regia per rendere moderna quell'epoca lontana.


Ultimissimo spettacolo in cartellone è L’abito nuovo in scena il 13 marzo di Compagnia La luna nel letto / Ass. Cult. Tra il dire e il fare ispirato alla omonima novella di Pirandello che ispirò Eduardo De Filippo dando vita all’eroe contemporaneo Crispucci che lotta contro l’ottuso materialismo dei nostri giorni trasformando il passaggio dall’abito vecchio all’abito nuovo del protagonista nell’avvenimento fondamentale del testo.
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