Indetto dal Centro per il libro e la lettura d’intesa con l'Atlante digitale del Novecento letterario, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero dell’Istruzione

Premio nazionale di scrittura "Scriviamoci 2020", terzo posto per la mariottana Serena Coviello

La studentessa 16enne ha ottenuto il riconoscimento grazie al suo elaborato "Città di viventi"

Cultura
Bitonto martedì 15 settembre 2020
di Annarita Cariello
Serena Coviello
Serena Coviello © n.c.

Arriva oggi la notizia della conclusione della sesta edizione del premio di scrittura "Scriviamoci 2020", dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (a.s. 2019-20), indetto dal Centro per il libro e la lettura d’intesa con l'Atlante digitale del Novecento letterario, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università della Ricerca.

Ed insieme ad essa l'annuncio, da parte della commissione giudicatrice del concorso, dell'elenco dei primi tre classificati, tra cui figura Serena Coviello, 16enne mariottana studentessa del Liceo Scientifico "Galileo Galilei", che ha conquistato il terzo posto con il suo elaborato "Città di viventi".

Serena ha sbaragliato la concorrenza di altri elaborati, in tutto 89, provenienti da 42 istituti scolastici (14 regioni italiane e 2 scuole estere, Francia e Argentina). Il tema dell’edizione di quest’anno era Il mondo che vorrei. “Riferendoti all’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo sostenibile, componi un racconto che prenda come spunto uno dei diciassette obiettivi contenuti in quel documento, per far sì che i bisogni del presente non compromettano quelli delle future generazioni”.

La giovane studentessa, seguendo i consigli della sua docente - come lei stessa ha raccontato a BitontoLive - ha deciso di fare riferimento alla situazione attuale, ovvero quella dell'emergenza sanitaria legata all'epidemia da Coronavirus.

"Ho preso come spunto uno degli obiettivo dell'Agenda ONU, ovvero quello della sanità. Partendo dal percorso letterario che stavamo seguendo durante le lezioni scolastiche, e più in particolare dai Promessi Sposi di Manzoni, ho deciso di rendere Renzo il protagonista del mio racconto. Ho immaginato che l'eroe manzoniano camminando si ritrovasse nel futuro, senza saperlo, per le strade delle nostre città, in un mondo nuovo martoriato dall'epidemia. Ho descritto la realtà partendo dal suo punto di vista, quello di un uomo che stava vivendo un'epidemia simile, ma centinaia di anni prima", ha spiegato Serena.

La 16enne mariottana, come gli altri due vincitori, riceverà in premio un kit di libri messi a disposizione dal gruppo GEMS. I racconti dei vincitori, assieme a una selezione di finalisti, potranno essere oggetto di una pubblicazione. La premiazione si terrà nel corso della prossima edizione del Salone del libro di Torino il cui programma è in corso di definizione.


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