Social stories

L’emozionante racconto di un infermiere bitontino: “Ho pensato di aver intrapreso la strada giusta"

Applaudito, a fine turno, dai residenti affacciati sul balcone a cantare

Da Facebook
Bitonto mercoledì 18 marzo 2020
di La Redazione
Infermiere
Infermiere © n.c.

La sua testimonianza è stata divulgata sui social dalla sorella ed è stata come una boccata d’ossigeno dopo giorni di buio e sconforto. Il potere della condivisione, soprattutto in questo periodo in cui ognuno è costretto ad un isolamento esteriore ed interiore, diventa l’ancora a cui aggrapparsi per non affondare. È per questo che abbiamo deciso di condividerlo anche noi, per ringraziare il personale sanitario dell’immane sacrificio a vantaggio di tutta la comunità nazionale, e per ricordarci di quanto sia bello il Paese in cui abbiamo l’onore di vivere. Grazie Vito.

Ieri sera. Ore 21.15. Smontavo dal turno pomeriggio e mi recavo verso la mia auto parcheggiata in una stradina nei pressi del Policlinico. Per strada a piedi c’ero solo io.
Sui balconi alcune persone con le torce degli smartphone a cantare “Azzurro”.
Una bambina dal balcone mi dice: “Ehi tu vai a casa!”.
Ed io le rispondo: “ Sono un infermiere, ci sto andando ora”.
Nello stesso momento partono degli applausi.
Rimango senza parole. Sembravo un calciatore applaudito dai propri tifosi. Una standing ovation durante una sostituzione a partita in corso.
Ed e’ lì che ho pensato di aver intrapreso la strada giusta.
Vito”

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Grazia Bitetto ha scritto il 18 marzo 2020 alle 08:15 :

    Grazie di cuore per tutto quello che state facendo. A nome di tutti noi. Rispondi a Grazia Bitetto

    Francesco Marrone ha scritto il 18 marzo 2020 alle 08:59 :

    Ringrazio tutti, medici, infermieri tutto il personale sanitario,forze di polizia, carabinieri,tutte le persone che lavorano, però nessuno si ricorda della mia categoria di lavoro,i camionisti, autotrasportatori, che riforniamo supermercati, portiamo bombole di ossigeno agli ospedali, è materiale sanitario, riforniamo distributori di carburante ecc.ecc.riforniamo la zona rossa,mi riferisco alla Lombardia, veneto ,Emilia Romagna, rischiamo di essere contagiati è di contagiare le nostre famiglie,di noi non si ricorda nessuno, grazie buona giornata Rispondi a Francesco Marrone

    giuseppe depalo ha scritto il 21 marzo 2020 alle 18:01 :

    NON SI POSSONO CITARE LE TANTE CATEGORIE DI LAVORATORI CHE AIUTANO LA COMUNITA' A SOPRAVVIVERE. PER QUESTO NON BISOGNEREBBE MAI FARE ELENCHI CHE FATALMENTE ESCLUDONO SEMPRE QUALCUNO. ALLORA GRAZIE A TUTTE LE PERSONE CHE IN QUESTO MOMENTO CONTINUANO A FARE IL PROPRIO DOVERE NONOSTANTE I RISCHI DI CONTAGIO CHE CORRONO. E SE QUALCUNO ANCHE OSCURAMENTE CONTINUA A LAVORARE E' DOPPIAMENTE MERITEVOLE ED EROE IN COSCIENZA. Rispondi a giuseppe depalo

    Angela Marrone ha scritto il 20 marzo 2020 alle 09:22 :

    Senza di voi camionisti non avremmo nulla sulle nostre tavole, non avremmo potuto neppure circolare per strada con i veicoli per aiutare i nostri cari .Le ambulanze soprattutto non avrebbero potuto soccorrere gli ammalati. Un grazie di cuore a tutti coloro che nonostante tutto e tutti continuano a lavorare per il bene della comunità. Rispondi a Angela Marrone

    Concetta Mastrandrea ha scritto il 18 marzo 2020 alle 21:59 :

    Siete dei veri EROI GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE !!!! Rispondi a Concetta Mastrandrea