La querelle

Stadio “Città degli ulivi”, botta e risposta Natilla-Nacci

Secondo il consigliere comunale di Bitonto Riformista i lavori di adeguamento potevano partire già a novembre scorso. L'assessore replica che la procedura d'urgenza avrebbe inficiato la partecipazione al bando Sport e periferie

Politica
Bitonto martedì 04 maggio 2021
di La Redazione
Stadio 'Città degli ulivi'
Stadio 'Città degli ulivi' © Facebook

La querelle sullo stadio “Città degli ulivi” continua a tenere banco.

A risollevare la questione è il consigliere comunale di Bitonto Riformista Franco Natilla, con un post facebook pubblicato ieri. «Questa mattina – scrive – ho avuto un franco colloquio con il responsabile del procedimento “Stadio di via Megra - Lavori di adeguamento - bando Sport e periferie”. È emerso, con estrema chiarezza, che quanto da me già avanzato nel mese di novembre scorso, ovvero che i lavori allo stadio potevano cominciare con il primo lotto di 570mila euro, era ed è cosa fattibile. Il suddetto responsabile ha confermato tutto ciò, ritenendo, peraltro, che avrebbe potuto fare perdere qualche posizione in graduatoria, a pubblicazione avvenuta. Ho eccepito (vedasi art. 11 del bando) che sarebbe stato sufficiente dichiarare l’urgenza di eseguire i predetti lavori per restare tra i requisiti previsti dal bando. Ricordo a me stesso, infatti, che pure l’idoneità alla serie D è stata concessa in deroga».

“La notizia diffusa a largo raggio, qualche giorno fa, dal duo sindaco-assessore allo sport – continua Natilla – fatta apparire come una sorta di gentile concessione al mondo sportivo bitontino, ha, a dir poco, dell’incredibile! Non solo questa loro richiesta è intempestiva – in ritardo di quasi dieci mesi: da allora, i lavori sarebbero stati completati eccome – ma, cosa ancor più sorprendente, è del tutto sconosciuta sia agli uffici della segreteria generale sia a quelli dei lavori pubblici. Non vi è traccia alcuna. Una cosa inverosimile, ma purtroppo vera: il responsabile del procedimento è completamente all’oscuro! Quando si dice che Palazzo Gentile è ridotto, ormai, ad una torre di Babele!”.

A stretto giro di posta arriva la replica dell’assessore al Bilancio e allo Sport, Domenico Nacci: “Riteniamo che nel colloquio informale – afferma Nacci a Bitontolive – si siano mal compresi. Solitamente il consigliere Natilla effettua richieste scritte. Seguendo il solito iter probabilmente avrebbero evitato l’incomprensione. Noi dialoghiamo costantemente con il responsabile del procedimento e sappiamo anche che i lavori di somma urgenza, sono legati all’incolumità pubblica secondo la norma e non ad una omologazione sportiva. Stiamo a contatto da mesi anche con i vertici del dipartimento sport, che già per le vie brevi a febbraio ci hanno risposto sull’impossibilità di anticipare i lavori senza inficiare la partecipazione al bando. La nota che lui ha chiesto è protocollata (27 aprile 2021, ndr), non l’abbiamo nascosta altrimenti non ci saremmo nemmeno esposti pubblicamente”.

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