Ieri la conferenza stampa

Impiantistica sportiva sotto la lente della Commissione Controllo e garanzia

Rese note le criticità dei polisportivi Rossiello e Borsellino e dello stadio Città degli Ulivi. Botta e risposta a distanza tra Fioriello e Santoruvo

Politica
Bitonto domenica 07 novembre 2021
di Tommaso Cataldi
Carmela Rossiello, Franco Natilla, Giuseppe Fioriello e Massimo Lacetera
Carmela Rossiello, Franco Natilla, Giuseppe Fioriello e Massimo Lacetera © BitontoLive.it

Si è parlato di impiantistica sportiva e di tutti i problemi che riguardano questo ambito, nella conferenza stampa convocata ieri dai consiglieri comunali che compongono la Commissione di Controllo e garanzia: il presidente Franco Natilla, Carmela Rossiello, Giuseppe Fioriello e Massimo Lacetera. Assente invece il quinto componente, Domenico Pinto.

Prima questione trattata dal presidente Natilla, le tariffe per l’utilizzo delle palestre scolastiche per le associazioni sportive (delibera di Giunta n. 170), oltre alle tariffe per gli impianti sportivi non scolastici obbligatorie per legge (131/83). “Questo secondo atto però non è mai stato emanato – ha denunciato Natilla – ed è un fatto grave perché necessario al bilancio di previsione annuale. Abbiamo scritto agli amministratori competenti ma non ci è pervenuta alcuna risposta, se non dal segretario generale”. A tal proposito, la Commissione ha convocato i vari responsabili degli uffici (Capaldi, Dellorusso e Conte) da cui – secondo Natilla – sarebbero emerse una “evidente confusione tra le parti e diverse invasioni di competenze” in difformità rispetto agli articoli 77 e 78 del Testo unico degli enti locali, che disciplinano la distinzione tra funzioni, competenze e responsabilità.

Dalle audizioni promosse dalla Commissione sarebbe emerso inoltre che nessuna società o associazione sportiva sia in possesso di regolare autorizzazione per usufruire degli impianti sportivi comunali, e che lo stadio Città degli Ulivi, il polisportivo Rossiello e il PalaBorsellino si possano utilizzare solo per le partite dei rispettivi campionati, ma non per gli allenamenti. “Al polisportivo Rossiello – ha continuato Natilla – abbiamo addirittura riscontrato l’impossibilità di utilizzare gli spogliatoi perché in uno stato pietoso, successivamente sono stati eseguiti i lavori di ripristino ma senza la concessione dei certificati di collaudo e agibilità, arrivati in un secondo momento”.

Carenze sono state evidenziate anche al PalaBorsellino, struttura che ha ospitato anche le partite della squadra di calcio a 5 femminile cittadina, nel frattempo approdata in serie A. “Abbiamo rilevato la mancanza di spazi idonei per i tifosi, servizi igienici precari, spazi inadeguati per le persone con disabilità e ingressi non distinti – hanno denunciato i consiglieri – e anche in questo caso non abbiamo ricevuto risposte, se non una determina di acquisto di tribune modulari per l’importo di 41mila euro. Dopo aver convocato Dellorusso (responsabile dell’ufficio tecnico comunale, ndr) abbiamo appreso che non era a conoscenza di questa procedura perché la struttura in questione non è stata progettata per ospitare spettatori ma è utilizzabile solo da 99 addetti ai lavori (calciatori e staff). E inoltre le gradinate sono state montate e poi smontate nell’arco di una giornata, come dimostrano alcune fotografie scattate”.

“Una serie di circostanze che la Commissione ha il dovere di rendere note”, hanno commentato i consiglieri. “Noi non vogliamo uccidere lo sport cittadino – ha aggiunto Natilla – ma abbiamo il compito di supportare l’amministrazione e di controllare che si segua la legge”.

Gli ha fatto eco Giuseppe Fioriello, ricordando che un’altra struttura in serio deperimento è il palazzetto dello sport: “Non stiamo facendo nessuna azione di lesa maestà, ma un’amministrazione seria avrebbe già cantierizzato interventi al riguardo. Su questi temi non ci sono bandiere di appartenenza ma è necessaria una programmazione seria”. Mentre era in corso la conferenza stampa, è stata divulgata una nota del consigliere Giuseppe Santoruvo, capogruppo di 70032 Città in Movimento, lo stesso di Fioriello, che precisava come “esclusivamente personale” la scelta di quest’ultimo di partecipare all’incontro pubblico e di “non condividere assolutamente la linea della Commissione”, accusata disvolgere evidentemente un ruolo pressoché investigativo che non giova a nessuno e che non porta a nulla di interessante per le sorti della comunità”.

Nella nota, Santoruvo ha posto infine un out out a Fioriello: “È ora che chiarisca una volta per tutte se intende supportare l’attività di questa amministrazione con la normale dialettica tra le parti che non è mai mancata. In caso contrario può dichiararsi fuori dal gruppo consiliare di 70032 Città in Movimento”.

Giuseppe Fioriello ha risposto di “sentirsi ancora parte della maggioranza”.

Lascia il tuo commento
commenti