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Violenza sulle donne, Ruggiero (M5S): “Necessario arresto senza flagranza reato”

La deputata bitontina commenta i dati choc della Puglia e propone misure preventive e di repressione più severe

Politica
Bitonto giovedì 25 novembre 2021
di La Redazione
Violenza sulle donne
Violenza sulle donne © n.c.

“L’aumento del numero di accessi ai centri antiviolenza pugliesi nel 2020 è fonte di preoccupazione, perché sintomatico di una recrudescenza dei casi di violenza, probabilmente dovuta anche alle restrizioni della pandemia”. Così la deputata bitontina Francesca Anna Ruggiero, facilitatrice regionale per il M5S e componente della commissione Affari sociali, commenta i numeri presentati ieri in Puglia in conferenza stampa, alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

“Il quadro regionale e nazionale – continua – evidenzia ancora una volta come ci troviamo di fronte ad un complesso fenomeno che affonda le proprie radici in una precisa mentalità sessista e patriarcale. Per questo la principale ricetta per contrastare il fenomeno è di carattere educativo e deve nutrirsi del contributo corale di associazioni, istituzioni e scuole. A livello legislativo abbiamo già approvato il Codice Rosso e il reddito di libertà, partito qualche settimana fa, che sono un sostegno aggiuntivo”.

“Riteniamo si debba fare un passo ulterioreafferma Ruggiero – consolidando le misure preventive e di repressione del fenomeno, attraverso l’introduzione dell'arresto, anche fuori dei casi di flagranza, per i reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, violenza sessuale, lesioni e atti persecutori, nonché l'adottabilità del provvedimento di fermo anche in assenza del pericolo di fuga. Si dovrebbe anche prevedere l'obbligo del patrocinio a spese dello Stato per le persone offese; la possibilità di disporre le intercettazioni in presenza di sufficienti indizi circa la commissione dei delitti legati alla violenza di genere; l'obbligo di applicare i dispositivi elettronici di controllo per l'indagato sottoposto a misure cautelari diverse dalla custodia in carcere”.

“Questo ventaglio di misure costituirebbe un’arma di difesa in più anche per le donne pugliesi, perché lo Stato sarebbe sempre più presente nel tutelare la loro vita”, conclude la deputata bitontina.

 

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I commenti degli utenti
  • PLINUS ha scritto ieri alle 14:33 :

    E' INUTILE SPARARE A ZERO INTRODUCENDO MISURE RESTRITTIVE AFFLITTIVE E INUTILI ALL'INSEGNA DELLA PROPAGANDA E DEL GIUSTIZIALISMO CONGENITO A CERTE FORZE POLITICHE. LA VIOLENZA SULLE DONNE SI COMBATTE RIEDUCANDO I MASCHI ADULTI, DIFFONDENDO NELLE SCUOLE SIN DALLE PRIMARIA LA CULTURA DELLA TOLLERANZA DELLA UGUAGLIANZA E DEL RISPETTO RECIPROCO. ABBIAMO SOFFERTO MOLTO PER LA VIOLENZA NON SOLO SULLE DONNE MA ANCHE NEI CONFRONTI DEGLI AVVERSARI POLITICI. ANCHE QUESTA E' GRAVE. BASTA CON I PROCLAMI. SI GUARDI ALLA COSTIUZIONE E AL DIRITTO SENZA PROCLAMI. LA CULURA SOLTANTO CI PUO' SALVARE DALLA VIOLENZA FISICA E DA QUELLA MORALE!!!IL PROSSIMO PARLAMENTO SPERIAMO SIA ABITATO DA GENTE DI SANI PRINCIPI E DEDITI AL BENE COLLETTIVO, NON DI PARTITO. NON POSSIAMO PIU' PERMETTERCI CAMBI DI CASACCA Rispondi a PLINUS