Verso le amministrative

Porta a porta e ddl Zan infiammano la campagna elettorale

A margine della conferenza stampa di ieri, ne abbiamo parlato con gli esponenti di Con, Riformisti-Fronte del Lavoro, Bitonto Solidale e Bitonto Cambia

Politica
Bitonto venerdì 20 maggio 2022
di Marco Lovero
Cestino stracolmo di rifiuti in via Planelli
Cestino stracolmo di rifiuti in via Planelli © Facebook

A margine della conferenza stampa di ieri, abbiamo posto due domande di attualità, cittadina e politica, agli esponenti di Con, Riformisti-Fronte del Lavoro, Bitonto Solidale e Bitonto Cambia.

 

Il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta: da una parte c’è chi lo contesta e dall’altra chi vorrebbe interventi (anche punitivi) per responsabilizzare i cittadini. La vostra opinione qual è?

 

Franco Natilla (I Riformisti- Fronte del Lavoro Bitonto Palombaio Mariotto): «Quando fu approvato il bilancio, Michele Daucelli fece rilevare che ci sarebbe stato un aumento dei costi di 970mila euro. Il porta a porta è un sistema che non è all’avanguardia, è anzi abbondantemente superato. Forse si doveva ritardare l’avvio della differenziata perché, nonostante gli sforzi della Sanb, ci sono discrasie e problemi non previsti che stanno comportando disagi. In questo contesto una maggiore responsabilità da parte dei cittadini è sempre auspicabile».

 

Luca Matera (Bitonto Solidale): «Il problema non è punire il cittadino ma cambiare e incentivare i bitontini a differenziare bene e a produrre meno rifiuti. L’iniziativa arriva vent’anni più tardi. Certo, anche la conformazione della città non aiuta, ed è tutto criticabile. Se non si intravede il risparmio economico non si capisce il perché farlo. Venduto o smaltito»

 

Michele Daucelli (Con Bitonto Palombaio Mariotto): «Quello che ci si aspettava era un’economia di mercato che ci avrebbe fatto risparmiare. Dal momento che questa non c’è occorre coprire i costi di servizio (come il costo degli operatori). Bisognerà aspettare il prossimo bilancio e capire se rivedere le misure dei ruoli per coprire i vari servizi e se concedere riduzioni a chi ha bisogno».

 

Carmela Rucci (candidata al consiglio comunale con I Riformisti- Fronte del Lavoro): «Bisogna notare che i mastelli del centro storico e delle frazioni, zone in cui il porta a porta era già in funzione da tempo, sono stati sostituiti nonostante fossero ancora nuovi. Anche questo può far lievitare i costi della differenziata».

 

Ci sono state molte polemiche a seguito della pubblicazione di un post facebook datato 5 luglio 2020, in cui Domenico Damascelli (all’epoca consigliere regionale) si dichiarava contrario al ddl Zan. Qual è la vostra posizione?

 

Luca Matera (Bitonto Solidale): «Stiamo percorrendo una strada che nasce dell’opposizione e che vorrebbe concretizzarsi. Io sono socialista, cito Pertini “Dico al mio avversario: io combatto la tua idea che è contraria alla mia, ma sono pronto a battermi al prezzo della mia vita perché tu la tua idea la possa esprimere sempre liberamente”. Io penso che opinioni diverse in merito possano coesistere, il confronto è ricchezza. E anche l’esercizio di mettere le idee a confronto è compito del sindaco».

 

Ciccio Palermo (Bitonto Cambia): «Noi amministriamo Bitonto, queste leggi sono fatte dai nostri referenti nazionali. Noi dobbiamo amministrare la città e risolverne i problemi, un tema su cui si deve discutere e anche questo può essere discontinuità».

 

Francesco Natilla (I Riformisti- Fronte del Lavoro Bitonto Palombaio Mariotto): «Su questioni come il ddl Zan non c’è destra o sinistra che tenga, è un problema di coscienza su cui ognuno esprime il proprio parere indipendentemente dall’appartenza a questo o quest’altro partito. Ho dato il mio sostegno a Domenico Damascelli per quell’iniziativa sui social, non altro che una becera strumentalizzazione. Qualcuno ha voluto creare un caso ad arte…Il candidato sindaco deve occuparsi dei problemi della città ricercando partecipazione e condivisione delle decisioni da assumere, senza deleteri isterismi come purtroppo è stato in questi anni di amministrazione Abbaticchio. Anche queste le ragioni della invocata discontinuità».

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 20 maggio 2022 alle 21:04 :

    Forse occorrerebbe ricordare che il Ddl Zan è stato bocciato dal Parlamento regolarmente riunito. Riesumarlo di nascosto non ha alcun senso. Rispondi a Franco