Nei consigli comunali pugliesi

Sinergia Itc Puglia-CIA, due ordini del giorno a tutela del comparto

Si tratta del sostegno alle pensioni troppo misere dei coltivatori e della manutenzione infrastrutturale del territorio

Politica
Bitonto giovedì 06 dicembre 2018
di La Redazione
Giuseppe Nitti
Giuseppe Nitti © n.c.

Italia in Comune Puglia si schiera a favore di una categoria sempre meno rappresentata, quella degli agricoltori. E lo fa decidendo di portare all'ordine del giorno dei consigli comunali pugliesi i due punti all'ordine del giorno proposti dalla Confederazione Italiana Agricoltori. Da un lato si chiede un sostegno alle pensioni troppo misere dei coltivatori, una platea di oltre centomila ultrasessantacinquenni pugliesi che, dopo una vita di lavoro che ha consentito di garantire la biodiversità di molti prodotti agricoli, si avviano a trascorrere la loro vecchiaia senza un reddito dignitoso, dall'altro si chiede una non più rimandabile manutenzione infrastrutturale del territorio, nella gestione del suolo, della fauna selvatica e nelle politiche economiche e sociali.

“E' vergognoso che la maggioranza degli imprenditori di questo comparto, dopo aver raggiunto il diritto alla pensione, sia costretta a continuare l’esercizio dell’attività agricola, poiché l’importo della pensione percepita non rappresenta un reddito dignitoso. In Puglia e nelle province di Bari e Bat, parliamo di pensioni che, in alcuni casi, sfiorano i 270 euro mensili - ha detto Davide Carlucci, Presidente di Italia in Comune Puglia e sindaco di Acquaviva delle Fonti che ha convintamente sposato la causa -. La proposta che discuteremo in Consiglio propone equiparare il trattamento pensionistico degli imprenditori agricoli professionali a quella dei lavoratori agricoli dipendenti introducendo il principio dell’integrazione. Ci sembra un principio di equità e giustizia sociale nei confronti di oltre due milioni di persone in Italia, di cui circa un milione di coltivatori diretti, che sono state artefici e protagonisti dello sviluppo economico e sociale del nostro Paese. Oltre a ciò, questo sarebbe un meccanismo che agevolerebbe il tanto conclamato (e mai attuato!) ricambio generazionale che occorre al nostro Paese”.

Assieme a lui, hanno fatto già sapere di aderire alla battaglia in favore del comparto anche gli altri sindaci di partito Michele Abbaticchio di Bitonto, Giuseppe Nitti di Casamassima, rispettivamente Coordinatore regionale e provinciale per Bari, e Giuseppe Delzotto, di Binetto. Il loro sostegno è stato garantito anche sulla seconda proposta targa Cia che riguarda la richiesta della definizione di un progetto di manutenzione infrastrutturale del territorio nazionale.

Non ce ne rendiamo conto ma le conseguenze derivanti dai fenomeni di erosione, frane, alluvioni, stanno assumendo conseguenze devastanti che, purtroppo, fanno rumore solo dinanzi a episodi tragici - ha spiegato Giuseppe Delzotto -. In particolare, esse assumono una connotazione particolarmente accentuata nelle aree interne e rurali del paese le quali, conseguentemente, sono sempre di più a rischio abbandono e scomparsa. Ecco perché occorre salvaguardare il ruolo degli agricoltori, miglior presidio contro il dissesto, e combattere, insieme a loro, questa battaglia per la ‘rinascita’ infrastrutturale che occorre al Paese”.

“Dobbiamo invertire la rotta con politiche più attente ed intelligenti in merito alla gestione ed allo sfruttamento dei suoli - ha detto Giuseppe Nitti - e dobbiamo farlo con azioni e interventi in sinergia con i maggiori protagonisti di questa attività: i lavoratori del comparto, esattamente come stiamo procedendo rendendoci portavoce delle loro legittime istanze”.
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