La nota

Consorzi di bonifica, Damascelli: «La politica resti fuori da nuova gestione»

Il commento del consigliere regionale, durante l’esame dello statuto del futuro Consorzio unico Centro Sud Puglia

Politica
Bitonto martedì 12 febbraio 2019
di La Redazione
Consorzio di bonifica
Consorzio di bonifica © nc

«L’esperienza, pagata col sudore dei nostri agricoltori, insegna: la politica deve rimanere fuori dalla gestione dei Consorzi di Bonifica. Un principio su cui tutti dovrebbero convergere per non replicare un copione drammatico». Così Domenico Damascelli, vicepresidente della IV Commissione Agricoltura, durante l’esame dello statuto del futuro Consorzio unico Centro Sud Puglia.

«Per questa ragione - aggiunge - ho presentato più emendamenti al testo. A partire dall’organo di governo, ovvero il consiglio di amministrazione: il testo dello statuto prevede la nomina di sette componenti da parte degli agricoltori, più i rappresentanti dei Comuni, delle Province e della Città Metropolitana rientranti nel comprensorio Consorzio. Ora, mi domando come il sindaco della Città Metropolitana possa avere contezza della situazione nelle campagne della provincia, notevolmente lontane non solo fisicamente ma anche per contesto socioeconomico. Perciò è bene che tutti i componenti del cda siano espressione degli agricoltori consorziati, anche per evitare che la politica ci metta ulteriormente lo zampino o che il consorzio diventi l’ennesimo poltronificio. E ancora: il testo dovrebbe prevedere cause di ineleggibilità ed incompatibilità più rigide, per questo ho proposto come ulteriore limite al ruolo di consiglieri di amministrazione qualsiasi incarico di natura politica, a tutti i livelli. Infine, non risulta ancora chiaro se sul nuovo consorzio sarà accollata la massa debitoria dei precedenti, oppure se gli agricoltori potranno partire senza le zavorre dovute alla gestione precedente. A mio parere, a risponderne deve essere chi ha causato quei debiti per colpa della mala gestio dei consorzi, quindi la Regione. Il nuovo consorzio risponderà invece dell’amministrazione dal momento in cui sarà gestito in autogoverno. Su questo sollecitiamo il Governo regionale ad assumere formale impegno con il mondo agricolo».

«Mi auguro - conclude Damascelli - che le nostre osservazioni, utili a migliore il testo dello statuto, vengano recepite dalla Giunta».

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