Ancora bloccate anche misure non oggetto di ricorsi

Psr, Damascelli: «Sentenza Tar, governo regionale ha poco di cui andare fiero»

Il consigliere regionale di Forza Italia solleciterà la stesura di un crono programma dettagliato degli interventi da effettuare

Politica
Bitonto lunedì 08 aprile 2019
di La Redazione
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PSR © n. c.

«Ci vuole davvero coraggio ad affermare che la decisione del Tar su un bando del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, ‘onora il lavoro fatto finora dalla Regione Puglia’, visto che è proprio a causa della sua inettitudine politica e della sua incapacità di programmazione che gli agricoltori sono in grande difficoltà. Non solo, sino ad ora hanno perso un’opportunità di sviluppo, ma in diversi casi hanno assunto impegni che non hanno potuto onorare, a causa di bandi pubblicati, chiusi con grande ritardo e poi bloccati». Così Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia.
«Il Tribunale Amministrativo Regionale – commenta – ha dichiarato l’improcedibilità dei ricorsi relativi al bando della sottomisura del Psr dedicata agli investimenti strutturali delle aziende agricole, ma le inefficienze nella gestione del Piano non si fermano certo a questo contenzioso, durato tredici mesi. Bandi aperti per lungo tempo, continue proroghe, falle del portale per l’inserimento delle domande, indici di valutazione astrusi che hanno creato equivoci e controversie».

«La verità – rincara Damascelli – è che il Psr non è mai partito, tranciando i progetti di tanti giovani decisi ad intraprendere l’attività agricola, di tante aziende intenzionate ad ammodernarsi. Si è così determinata la paralisi di un settore già fortemente provato da altri problemi, verso i quali la Giunta pugliese non ha peraltro mai dimostrato vera attenzione».

«Lo stallo del Psr è macroscopico anche per le misure non oggetto di ricorsi giudiziari. Ad esempio, l’istruttoria tecnico amministrativa del bando 2016 per la misura 10.1.2 (apporto di sostanza organica) non è ancora stata conclusa, lasciando in sospeso le aziende ammesse. Ed anche per la misura 4.2 (sostegno per gli investimenti materiali e immateriali per la trasformazione, lavorazione e commercializzazione) è tutto fermo, e le imprese che hanno già investito sono al palo da tre anni».

«Adesso – continua il consigliere Fi – si provveda davvero ad individuare una via d’uscita da questa situazione. Il Governo regionale ora sostiene di voler smaltire in soli 45 giorni tutte le domande per l’insediamento dei giovani agricoltori, ancora in attesa d’istruttoria da ben due anni. Viene lecito pensare, quindi, che si tratti di una nuova presa in giro. Sul Psr abbiamo fatto infiniti solleciti, ma i danni incalcolabili che ha provocato la mala gestio del Piano sono sotto gli occhi di tutti e le cicatrici sono sulla pelle degli agricoltori».

«Saremo vigili: stiamo ancora aspettando l’annunciata e mai convocata seduta monotematica in Consiglio regionale sull’attuazione del Psr. Chiederò un crono programma dettagliato degli interventi da effettuare, pertanto assessore e presidente vengano a riferire in Commissione Agricoltura sulla programmazione del Psr, perché vogliamo che gli agricoltori siano posti nelle condizioni di utilizzare tutti i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea per un settore produttivo così importante e vitale per la nostra regione», conclude Damascelli.

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I commenti degli utenti
  • giuseppe depalo ha scritto il 10 aprile 2019 alle 18:11 :

    Caro Consigliere, La sentenza è chiara. La verità è che senza questi ricorsi il Psr avrebbe seguito il suo corso e dato i frutti insiti nella bontà dello stesso. In ogni caso aspettiamo con ansia la prossima consiliatura regionale quando, con il voto del centro-destra la lega governerà con i grillini, come sta facendo gagliardamente a livello nazionale dove il "forno" di Forza Italia serve a Salvini per accrescere i suoi caldi voti. Con minore prosopopea e maggiore senso regionale da parte di tanti improvvisati censori, la Regione potrebbe migliorare ancora di più la situazione Pugliese che sta ancora ammortizzando i danni provocati dall'era Fitto. Rispondi a giuseppe depalo