La nota

Vigilanza ambientale, Damascelli vs Stea: “Nucleo operativo da oltre 1 anno o da 3 mesi?”

Il consigliere regionale di Forza Italia replica all’assessore alla Qualità dell’Ambiente, in merito alla tardiva applicazione della legge 37/2015 di istituzione del Nucleo regionale di Vigilanza Ambientale

Politica
Bitonto giovedì 13 giugno 2019
di La Redazione
vigilanza ambientale
vigilanza ambientale © n.c.

«Apprendiamo da una nota a firma dell’assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente, datata 11 giugno 2019 che la Sezione di Vigilanza Ambientale è in “piena attività da più di un anno”. Ma lo stesso Stea, in un comunicato stampa del 26 febbraio scorso (http://www.regione.puglia.it/web/pressregione/pressregione-rss/-/asset_publisher/V2vFLtqdAjTg/content/nucleo-di-vigilanza-ambientale-consegnati-i-tesserini-di-riconoscimento;jsessionid=C1D2A6330591D56B5BAB8765B40AE401), dichiarava testualmente: “oggi la Sezione ha compiuto il primo fondamentale passo verso l’operatività con la consegna dei tesserini di riconoscimento alle 80 guardie ambientali, ex dipendenti della Polizia provinciale, passate nell'organico della Regione Puglia”. Consegna avvenuta dunque il 26 febbraio scorso, circa tre mesi fa. Delle due l’una: qual è il comunicato attendibile, visto che vi è un’evidente incongruenza temporale?».

Così Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia, replica a Gianni Stea, assessore alla Qualità dell’Ambiente, in merito alla tardiva applicazione della legge 37/2015 di istituzione del Nucleo regionale di Vigilanza Ambientale.

«L’assessore – continua – dà letteralmente i numeri, cadendo in palese contraddizione in merito all’effettiva operatività delle guardie ambientali. A febbraio scorso comunicava peraltro: “il personale in servizio sarà presto nelle condizioni di espletare pienamente le proprie funzioni di controllo, a cominciare dai verbali di accertamento”. E aggiungeva: “procedure in corso anche per completare la dotazione tecnica del personale in servizio, richiesta dagli stessi dipendenti: divise, armi, auto di servizio”. Dunque, la verità è che ancora tre mesi fa si stava appena abbozzando l’operatività delle guardie ambientali».

«E comunque, al di là di queste sterili polemiche – continua il consigliere Fi – è evidente che l’attività della sezione non ha prodotto risultati significativi sul fronte della vigilanza rurale, se le nostre campagne continuano ad essere bersaglio di furti, rapine, danneggiamenti e scarico abusivo di rifiuti».

«Quello che a noi preme – sottolinea – è la sicurezza degli agri, e per questo abbiamo sollecitato la Giunta a mettere in campo ogni strumento utile per far sentire la presenza dello Stato al fianco dei lavoratori della terra, stanchi di subire ruberie e sciacallaggi quotidiani. Persino i pozzi e i quadri elettrici dell’Arif vengono sistematicamente depredati e devastati, ma la Regione non riesce a tutelare nemmeno le sue proprietà, figuriamoci quelle dei cittadini. Le campagne non possono restare terra di nessuno, urge un servizio di presidio e pattugliamento costante che veda in prima linea le guardie del Servizio regionale di Vigilanza Ambientale, che devono occuparsi anche di sicurezza rurale come stabilito dalla legge regionale 37/2015, al fine di scoraggiare e reprimere atti criminali e vandalici sempre più frequenti».

«Invito pertanto l’assessore Stea – conclude Damascelli – a sporcarsi le scarpe di terra insieme a me, per rendersi conto di quello che io constato ogni giorno: la rabbia e la disperazione degli agricoltori, impotenti di fronte agli attacchi della malavita che ha fatto delle campagne il proprio bancomat e la comoda discarica di ogni sorta di rifiuti, anche pericolosi».

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