E' possibile firmare presso l'Ufficio Elettorale

Anche a Bitonto si firma per il Referendum Costituzionale contro il taglio dei parlamentari

La raccolta delle firme si concluderà il 9 gennaio 2020

Politica
Bitonto giovedì 07 novembre 2019
di La Redazione
Parlamento
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Il Partito Radicale nei giorni scorsi ha depositato in Cassazione la richiesta di referendum confermativo sulla riduzione del numero dei Parlamentari. Entro i primi di gennaio prossimo si dovranno raccogliere 500mila firme di cittadini a meno che non siano 5 consigli regionali o 1/5 dei membri di una delle due camere a richiederlo.Il Comitato promotore del referendum ritiene che la diminuzione del numero di rappresentanti in Parlamento, insieme al mandato imperativo dei partiti, distruggerà dalle fondamenta lo Stato di Diritto e la Democrazia rappresentativa. I politici eletti non saranno più i rappresentanti del Popolo e del territorio, ma dei partiti e dei loro capi.“
Al Comune di Bitonto, presso il Servizio Demografico – Ufficio Elettorale (in Piazza Marconi, 2), è possibile firmare a sostegno della proposta di Referendum Costituzionale dal lunededì al venerdì dalle 8.30 alle 11 e il giovedì dalle ore 15.30 alle 17.30. I cittadini, iscritti nelle liste elettorali del comune, dovranno esibire un valido documento di riconoscimento.

Il quesito proposto è il seguente: «Approvate il testo della Legge Costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvata dal Senato della Repubblica, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta dell’11 luglio 2019, e dalla Camera dei deputati, in seconda votazione, con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, nella seduta dell’8 ottobre 2019, il cui testo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale – n.240 del 12 ottobre 2019?».

La raccolta delle firme si concluderà il 9 gennaio 2020.

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I commenti degli utenti
  • Michele Macelletti ha scritto il 07 novembre 2019 alle 11:38 :

    In democrazia non si dovrebbe mai "risparmiare"sulla rappresentanza politica. Qui peraltro si tratta di un " irrisorio risparmio", come dimostrato con numeri alla mano da Cottarelli in primis e dal altri importanti Istituti di ricerca. Questo taglio è figlio di un pericoloso clima da antipolitica animato da populismo e demagogia, lontano anni luce dallo spirito che aveva animato i nostri Padri Costituenti. Consentire ai cittadini di esprimersi su di una questione delicatissima che ha ripercussioni sull'intero assetto istituzionale, non solo è necessario e previsto dalla Costituzione ma può diventare un momento di riflessione e informazione agli stessi cittadini-elettori. In democrazia il "Conoscere per deliberare" è questione fondamentale! Invito tutti a firmare... Rispondi a Michele Macelletti

    Maria P. ha scritto il 07 novembre 2019 alle 13:02 :

    Anche coloro che sono favorevoli al taglio dovrebbero firmare per Il referendum e non averne paura. Soprattutto i 5Stelle che dicono di credere alla democrazia diretta. Cosa c'è di più democratico e diretto di un referendum popolare su una modifica costituzionale? Rispondi a Maria P.

  • Franco ha scritto il 07 novembre 2019 alle 09:09 :

    Una delle motivazioni portate dai 5Stelle per il taglio dei parlamentari è stato il risparmio ma mentre si cerca di risparmiare appena 50 milioni annui per 345 parlamentari negli stessi giorni il Governo ha approvato l'acquisto di 90 aerei bombardieri F-35 per 14 miliardi di euro. Perché dovremmo risparmiare sulla rappresentanza democratica, sui "345" e non sugli "F35"? Rispondi a Franco

  • Maria P. ha scritto il 07 novembre 2019 alle 08:49 :

    Grazie della notizia, a dire il vero a sentire le dichiarazioni dei 5Stelle sembrava che il taglio dei parlamentari fosse cosa già fatta. È necessario che i cittadini possano esprimere la loro opinione quando viene toccata la cosa più grande: la Costituzione. Questo è un referendum costituzionale, che tratta della riduzione della rappresentanza. Rispondi a Maria P.

    Michele Macelletti ha scritto il 07 novembre 2019 alle 11:50 :

    Inoltre, è in corso anche la raccolta firme in Senato e alla Camera. La legge prevede infatti che il referendum possa essere richiesto oltre che da 500 mila cittadini, anche da 1/5 dei membri di una delle due camere o da 5 consigli regionali. Al Senato, ad oggi, sono state raccolte 49 firme. firme su 65 necessarie. Tra questi vi è anche il sen. Giarrusso dei 5 Stelle. Rispondi a Michele Macelletti

    Marco ha scritto il 07 novembre 2019 alle 20:35 :

    Infatti non mi è chiaro perché i sostenitori del taglio hanno tanta paura del referendum. Evidentemente i 5Stelle hanno paura di fare la fine di Renzi nel referendum del 4 dicembre 2016, quando si voleva cancellare il Senato. Rispondi a Marco