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Abbaticchio si rivolge ai bambini: 'State vicino ai vostri genitori perché hanno bisogno di voi'

Il primo cittadino risponde all'invito di un insegnante. E paragona medici, forze dell'ordine a volontari a dei supereroi

Politica
Bitonto giovedì 26 marzo 2020
di La Redazione
Michele Abbaticchio in diretta Facebook
Michele Abbaticchio in diretta Facebook © Facebook

“Oggi un vostro insegnante mi ha scritto una lettera, un po’ preoccupato per voi, per la vostra assenza. Mi ha colpito molto perché mi ha chiesto di rivolgervi un messaggio, chiedendomi di spiegarvi cosa sta succedendo in questi giorni”. Comincia con queste parole la diretta Facebook del sindaco Michele Abbaticchio, tornando a parlare alla cittadinanza (in questo caso ai nostri concittadini più piccoli) della situazione di emergenza in cui ci troviamo. E il primo cittadino associa tra i medici, le forze di polizia e di volontariato a dei supereroi, per far meglio comprendere ai bambini ciò che queste persone stanno facendo per la comunità.

“Quando ero bambino, per me la mia città era salvata dai miei supereroi – continua Abbaticchio –. Immaginate che adesso sono tutti impegnati a salvarci da questo virus, un nemico che noi gente comune non possiamo né vedere né toccare. E i supereroi stanno combattendo negli ospedali e per strada, a lavorare per noi: ecco perché non possiamo mandarvi a scuola. Scusateci! Sappiamo che state soffrendo in questo momento, anche se a volte fate i capricci perché volete qualcosa di diverso. State vicini ai vostri genitori perché in questo momento hanno bisogno di voi, più di tutti. Sono preoccupati per il lavoro e la vostra felicità, per quello che può accadere loro. Se dite di persona che andrà tutto bene, chiedendo loro di non avere paura, sono sicuro che vi crederanno e che li aiuterete moltissimo. Spiegate che sappiamo che non tutti sono fortunati ad avere uno stipendio a fine mese. Cercheremo di dare una mano a tutti. L’Italia ha conosciuto momenti molto bui e i nostri nonni ne sono sempre usciti con un sorriso sul viso e creando nuove città”.

“Non so di quanto tempo avremo bisogno – conclude il primo cittadino – ma sono sicuro che ne usciremo bene, pensando ad altre attività da vivere. Rivolgo un saluto ai tanti insegnanti che mi hanno scritto: sono tristi perché non hanno la possibilità di vedervi e di abbracciarvi. Un saluto ai genitori, che devono essere di aiuto perché in questo momento è meglio essere una comunità. Tutta la città vi vorrebbe abbracciare, prendervi per mano e portarvi a scuola”.

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I commenti degli utenti
  • Zivacudis dora rosaria ha scritto il 26 marzo 2020 alle 17:18 :

    Grazie.....grazie...anche a lei sig sindaco....per le parole che usa....per quello che ci dice...ce la faremo ...sono nonna di due piccoli....e prego perché questo accada...spero presto un abbraccio Rispondi a Zivacudis dora rosaria

  • Santolla maria ha scritto il 26 marzo 2020 alle 17:06 :

    Le mamme e i papà che sono a casa a occuparsi di tutto,anche dello studio,senza lavoro senza sapere come pagare bollette e affitto cosa si dice..?ci si chiede di essere sereni e ottimi tutori e cittadini rispettosi di tutto ma con enormi punti interrogativi?come portiamo avanti famiglia e casa? Rispondi a Santolla maria