Intanto, viene eliminato il riferimento espresso ai Sindaci nella relativa disposizione del Dpcm del 18 ottobre

Chiusure piazze e strade, i Sindaci supportati dai Prefetti. I chiarimenti del Viminale

​Il sottosegretario Achille Variati: «Lo Stato non abbandona i Comuni. I Primi cittadini, che sono autorità sanitarie locali, saranno supportati negli appositi Comitati provinciali di ordine pubblico»​

Politica
Bitonto lunedì 19 ottobre 2020
di La Redazione
Chiusure piazze e strade, i Sindaci supportati dai Prefetti. I chiarimenti del Viminale
Chiusure piazze e strade, i Sindaci supportati dai Prefetti. I chiarimenti del Viminale © n.c.

Eventuali chiusure di strade o piazze, affidate ai Sindaci - il cui espresso riferimento nel Dpcm del 18 ottobre è scomparso - si decideranno nei Comitati provinciali per l'ordine pubblico.

Lo chiarisce all'Ansa il il sottosegretario all'Interno con delega agli Enti Locali, Achille Variati, a seguito delle perplessità sollevate da Antonio Decaro, presidente Anci.

«Col nuovo Dpcm lo Stato non abbandona i Comuni né li investe di responsabilità improprie: i Primi cittadini, che sono autorità sanitarie locali, saranno ovviamente supportati in tutto dai Prefetti, negli appositi Comitati provinciali di ordine pubblico. Ed è proprio con i Prefetti e nei Comitati Provinciali che si potranno valutare casi particolarmente delicati in cui risultasse necessario, opportuno e possibile chiudere al pubblico strade o piazze.

Laddove si rivelassero condizioni di urgenza, nell'arco di 24 ore si può far anche l'ordinanza di chiusura, ma è chiaro che non vanno tralasciati una serie di passaggi, non ultimo quello che, quando un provvedimento riguarda un'esercizio, va notificato.

Essendo una motivazione di natura sanitaria - ha aggiunto Variati - il Prefetto non ha una capacità di emettere l'ordinanza ma di attuazione di quest'ultima. Il sindaco fa l'ordinanza e lo strumento è il Comtato di ordine e sicurezza pubblica, che supporterà, motiverà e accompagnerà il sindaco sull'opportunità di emettere il provvedimento da lui firmato.

Per emettere le ordinanze di chiusura previste nel Dpcm «bisognerà sentire anche l'Asl, che potrà essere invitata dal Prefetto al Comitato per l'ordine pubblico, per portare tecnicamente il pensiero della sanità locale. Sicuramente verranno valutate anche le relazioni delle forze dell'ordine stilate a seguito delle loro verifiche in quei luoghi dove eventualmente dovessero verificarsi assembramenti».

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