L’intervista al paroliere Marinelli

Torna alla musica “Dolci Ricordi”, la band che nel 1978 fu ad un passo da Sanremo

Il gruppo bitontino rinunciò alla partecipazione per mancanza di fondi economici

Spettacolo
Bitonto martedì 14 maggio 2019
di Mario Romano
La band bitontina con Pippo Baudo
La band bitontina con Pippo Baudo © n.c.

Forse non tutti i bitontini ricordano, o meglio non conoscono, la storia di un gruppo musicale interamente bitontino che arrivò ad un passo dalla partecipazione al Festival della Canzone Italiana di Sanremo nel 1978. All’epoca la band, impossibilitata a parteciparvi per mancanza di risorse economiche richieste dall’organizzazione sanremese, rinunciò a calpestare quel palco così celebre per la musica italiana e non.

Stiamo parlando della band “Dolci Ricordi”, fondata da Giuseppe Granieri (chitarrista) e Michele Marinelli (paroliere, vincitrice nella metà degli anni ‘70 di parecchi premi sia livello locale che nazionale, e che dopo circa 40 anni ha deciso di ripartire per cercare di far rivivere le emozioni di un tempo della melodia italiana ormai dimenticata e sorpassata dai sound delle “new generations”.

Proprio uno dei creatori della band storica, il paroliere Marinelli, ha raccontato a Bitontolive, con emozione e non poca vena polemica, l’excursus di questo gruppo musicale dalla genesi fino al suo scioglimento e conseguente “reunion”: «Correva l’anno 1973, io avevo appena finito il servizio militare e in attesa di una prima occupazione iniziai a scrivere poesie trasformate poi in ritornelli da un ragazzo più piccolo di me che lavorava in una barberia, Giuseppe Granieri e un altro ragazzo, Filippo Pagone, iniziando poi a sviluppare le note melodiche perchè avevamo “fame” di musica!».

E continua: «Così composi il primo pezzo “Amore giovane” durante l’inverno del 1974 con la collaborazione di altri musicisti bitontini, quali Michele Ardino (batterista), Pino Parisi (basso), Nicki Primo (tastierista) e Gianni Scolamacchia (voce), decidendo di chiamare il gruppo “The Big Man”. Dopo aver suonato per un paio di anni tra locali e feste di paese del nostro circondario, nella primavera del 1976 “TV Sorrisi e Canzoni” indisse un concorso canoro da svolgersi in quel di Civitanova Marche al quale partecipammo dopo aver spedito la cassetta del nostro brano inedito da presentare, e verso la fine di giugno avemmo la tanto sospirata ammissione al concorso canoro. Era il 24 luglio quando ci presentò sul palco del Teatro Rossini la grande e indimenticata Gabriella Farinon con il famoso dell’epoca, nonché proprietario della casa discografica New Records Milano, il direttore musicale Angelo Camis».

Alla mezzanotte di quel giorno la giuria nominò i “The Big Man” vincitori di quel concorso: «Fu una gioia immensa, tanto che decidemmo di prolungare la nostra “vacanza”, ospiti della proprietaria dell’albergo “Fonte spina”, per la quale suonammo per svariate serate nel salone per i numerosi turisti presenti nell’hotel. In più la vittoria del Secondo Festival di Civitanova Marche ci qualificò in automatico al Festival di Novara per l’ottobre dello stesso anno, dove ci presentammo sempre con lo stesso gruppo e la canzone “Amore giovane”, vincendo anche quel concorso, portati in trionfoda Pippo Baudo, presentatore del Festival. Questa vittoria ci portò ad incidere gratis così il nostro primo disco a 45 giri a cura dalla New Star Records di Milano sempre con il brano lato A “Amore giovane” e l’altro inedito lato B “La mia vita senza te”», racconta Marinelli.

Ma dopo tante vicissitudini, tra le quali anche il furto degli strumenti musicali, e aver “accompagnato” come “spalla”artisti quali Franco Simone e Marcella Bella, «nel maggio del 1977 venimmo contattati per la selezione del “ Un Disco per l’estate” a Crotone dove vincemmo ancora ma, sempre per mancanza di fondi,rinunciammo e al nostro posto fu selezionato il gruppo sardo de “I Collage”».

La delusione e la rabbia fu tanta ma la band non mollò: «Nel giugno del 1977 partecipammo i al Derby canoro Città di Stresa, presentato sempre da Pippo Baudo, presso il Salone dei Congressi e stravincemmo il primo premio sotto il nome “Dolci ricordi” (sax Gino Abbattista e chitarra solista Vincenzo Bonasia ) con il brano inedito “Piccola donna mia”. Si spalancarono così le porte del Festival di Sanremo del 1978 , dove per l’ennesimo “ricatto economico” della commissione, rinunciammo all’ammissione, ponendo fine così alla nostra esperienza discografica», conclude Marinelli.

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