La segnalazione

Ferrotramviaria: una cliente lamenta mancanza di attenzione verso l'utenza

"Desidero reclamare un inqualificabile stato di cose, che evidenzia ancora una volta l'assoluta mancanza di attenzione riservata alla vostra utenza", spiega la pendolare

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Bitonto martedì 02 luglio 2019
di La Redazione
Il tabellone che indica i ritardi
Il tabellone che indica i ritardi © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo una segnalazione di una cliente Ferrotramviaria che lamenta mancanza di attenzione riservata all'utenza da parte dell'azienda. A tal proposito ricordiamo che è possibile inviare segnalazioni per qualunque tipo di problema al nostro numero Whatsapp 3892.170.180.

"Gentili, oggi 1° luglio ho puntualmente acquistato il mio abbonamento ferroviario mensile, costo euro 41,40 euro. Vi scrivo a bordo di un vostro treno, il primo a partire dopo una serie di soppressioni dovute all'ennesimo non meglio precisato 'problema tecnico', e di cui ho avuto notizia grazie al passaparola degli utenti perché né il vostro sito web né i canali social hanno fornito informazioni.

Anzi, al mio arrivo in stazione sono stata accolta da informazioni errate diffuse da display e da altoparlante: allego foto da me scattata al display di Bari Centrale, piano binari, secondo cui il treno per Bitonto delle 17:39 sarebbe dovuto partire in orario quando invece era già nota la sua soppressione. Fortunatamente, conoscendo l'inattendibilità dei vostri sistemi informativi, ho chiesto conferma a un ferroviere il quale mi ha indirizzato al treno effettivamente in partenza, e mi ha anche spiegato che i display sono rotti e non si possono disattivare i messaggi audio automatizzati. Immagino la confusione e il disagio dei turisti diretti all'aeroporto, letteralmente abbandonati a se stessi.

Desidero ovviamente reclamare per questo inqualificabile stato di cose, che evidenzia ancora una volta l'assoluta mancanza di attenzione riservata alla vostra utenza, nonché per il ritardo con cui mi costringete anche oggi a tornare a casa dopo una giornata di lavoro. Tanto dovevo".

(Federica Dentamaro)

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