Piccoli campioni crescono

Giovani e fair play trionfano al Tennis Club Bitonto

Grande successo per il torneo di terza categoria organizzato dal circolo bitontino con un centinaio di partecipanti, per la maggior parte ragazzi

Altri Sport
Bitonto martedì 19 marzo 2013
di Nicolangelo Biscardi
il d.s. Facchini tra i due finalisti Volpe e Scrimieri
il d.s. Facchini tra i due finalisti Volpe e Scrimieri © Tennis Club Bitonto

Un grande evento sportivo all’insegna del fair play e dei giovani.

La scorsa settimana è andato in scena al Tennis Club di Bitonto un torneo tennistico di terza categoria che ha richiamato presso la struttura di via Pietro Nenni circa cento partecipanti provenienti da tutta la Provincia. Una partecipazione massiccia e notevole, soprattutto se si considera che per l’80% i protagonisti sono stati ragazzi, di cui una decina di Bitonto. Un numero ed un aspetto significativo in quanto questi “campioni in erba” hanno dato davvero uno spettacolo di grande correttezza e fair play, oltre che di assoluta qualità tecnica.

Una sorta di “orange bowl” in salsa bitontina, insomma: ovvero, quei tornei a livello internazionale aperti a giocatori con massimo 18 anni.
Chiaro esempio, dunque, di quella che è la politica del circolo tennistico bitontino: attenzione massima alla valorizzazione del territorio, bitontino e non solo, partendo dai ragazzini, puntando sui più piccoli. Con l’obiettivo di aumentare sempre più il numero di giovani promesse che si avvicinano a questo sport.

Ed il risultato finale della grande manifestazione ne è la valida dimostrazione: la finale ha visto protagonisti due ragazzi del Circolo Tennis Bari. Si tratta, infatti, del sedicienne Giancarlo Volpe, che ha battuto in finale al terzo set il neanche quattordicenne Paolo Scrimieri. Due importanti realtà del tennis barese, di qualità, di prospettiva e di grande correttezza, come quella dimostrata sulla terra rossa bitontina.

Grande soddisfazione per la splendida organizzazione e per l’esito positivo della manifestazione da parte di tutti i membri del consiglio direttivo del Tennis Club Bitonto: il presidente Domenico Sannicandro, il vice presidente Gaetano Labianca, il direttore sportivo Giuseppe Facchini (protagonista della cerimonia di premiazione), i consiglieri Pierdomenico Marannino, Francesco Mancazzo, Onofrio Mastronicola.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Francesco Coviello ha scritto il 22 marzo 2013 alle 20:33 :

    del club ,oltre a dare spettacolo. Per finire invito tutti a considerare soprattutto il lato positivo delle cose, con un consapevole esame di coscienza ognuno potrà dare il proprio piccolo contributo costruttivo, lasciando da parte le sterili critiche fini a se stesse, ancor più maleodoranti ( cito l’ amico PDM nei precedenti commenti ) quando anonime. Pensiamo positivo , partecipiamo attivamente e cerchiamo di dare segnali di unità di intenti per un migliore futuro del nostro tennis club. Buonasera e buona cena... Rispondi a Francesco Coviello

  • Francesco Coviello ha scritto il 22 marzo 2013 alle 20:25 :

    allorchè in fase di contrattazione ci si scontrava con una visione ,diciamo così, poco proiettata verso investimenti per il futuro da parte del diretto interessato. Invito a riflettere che ci sarà pure un motivo se dopo tanti anni ( diciassette) di scuola tennis svolta nelle favorevoli condizioni di una struttura coperta e ,quindi, con caratteristica di sicura continuità, e da qualche anno che il TC Bitonto non ha nessuna rappresentaviva giovanile, e non penso proprio che questo ci faccia piovere addosso alcuna invidia....Altresì il mio impegno passato e presente nel mettere assieme rappresentative competitive di veterani e di serie C a livello regionale e nazionale ( si possono consultare le passate cronache sportive ) nasce dalla consapevolezza della necessità del messaggio di propaganda verso gli appassionati e verso coloro che lo possono diventare, anche con l’aiuto di giocatori "frastieri", che non vanno mal considerati,perchè contribuiscono ad elevare il livello tecnico Rispondi a Francesco Coviello

  • Francesco Coviello ha scritto il 22 marzo 2013 alle 20:12 :

    , ma mi auguro che lo faccia ancora,magari coadiuvato da un gruppo di persone di buona volontà che possa stemperare i molti problemi presenti nella organizzazione di questi eventi. Del resto in tutta umiltà il D.S. Facchini, quando se ne è parlato, si è reso conto di aver avuto delle mancanze, e questa presa di coscienza deve indirizzarci verso delle valutazioni non negative, in quanto con sacrificio si è impegnato a portare a termine le gare , in prima persona, anche commettendo errori come tutti noi, ma di fronte a tutti, senza ANONIMATO.Al sig. Federer ( povero il mio beniamino, sic....) significo quanto segue: la diffusione di una disciplina sportiva si realizza attraverso azioni di propaganda e di insegnamento tecnico. Personalmente ho procurato diverse volte in passato contatti diretti tra il tecnico del club ( sempre lo stesso!) e alcuni circoli didattici di Bitonto, ma non si è giunti mai alla concretizzazione di una continuità di eventi didattici sportivi in questo ambito, Rispondi a Francesco Coviello

  • Francesco Coviello ha scritto il 22 marzo 2013 alle 19:55 :

    Gentili Signori,anonimi e non, rimango piacevolmente interdetto di fronte a questo epistolario digitale così vivace, è pur segno che qualcosa si muove come disse qualcuno di fronte alla inquisizione del Clero. In questo battibeccare sento di dover dire la mia, avendo sulle spalle più di quarant’anni di attiva militanza in questa disciplina sportiva sia come atleta agonista che come dirigente (e ,se volete , cari benpensanti, consideratelo pure un atto di protagonismo o di autocelebrazione, a me ormai non interessa alcunchè....). Partiamo dal presupposto che nessuno può considerarsi perfetto ed infallibile , nè migliore degli altri, ma ognuno di noi può migliorarsi, quindi benvenga l’impegno di qualcuno per portare avanti una manifestazione sportiva che rappresenta una attività onerosa e sfiancante per chiunque. L’attuale direttore sportivo del TC Bitonto, Giuseppe Facchini, come coloro che lo hanno preceduto nell’incarico , si è cimentato in questa avventura forse con poca esperienza Rispondi a Francesco Coviello

  • Gaetano Galliani ha scritto il 22 marzo 2013 alle 19:46 :

    "Competenza di alto livello.....investimenti a lungo termine....i frastieri stessero al loro paese" ma chi parla in maniera così scriteriata? Perché non ti firmi.? Io per quasi due lustri sono stato dirigente, e pur conscio che tutto è migliorabile, garantisco su una seria e ricercata apertura alla città. Negli ultimi 10 anni abbiamo avuto un incremento di nuovi soci di circa 40 unità, traguardi a squadra e da singolaristi nei tornei Fit di tutto rispetto, una scuola tennis che è stata anche Pia, guidata ancora da un maestro campione nazionale, una struttura bomboniera definita da avventori esterni e dai giornalisti della gazzetta..... Per voi invece anonimi detrattori, " campi groviera coi buchi".....Il tennis club Bitonto esiste da 45 anni e ancora resiste alle maldicenze di gente ...mascherata e alle violenze che subisce per la delinquenza cittadina....voi, anonimi tennisti, criticate per il gusto di farlo senza portare nulla ai cambiamenti: vi aspettiamo, ci sono agevolazioni. Rispondi a Gaetano Galliani

  • Gaetano Galliani ha scritto il 22 marzo 2013 alle 19:27 :

    La critica ha gran valore costruttivo quando animata da spirito collaborativo, documentato e soprattutto non anonima. Perché nascondersi dietro l anonimato? Quale rivalsa si cerca? Quale timore si ha? Stiamo parlando di una asd, di un grupp di soci che in comune hanno l interesse, e solo quello, per lo sport e che non coltivano ambizioni personali lesive per altri soci e non; "avrei molte cose da ridire" sull organizzazione del torneo: prego, si accomodi, ci dia la possibilità di correggere gli errori, di migliorarci e non costruiamo il futuro con i condizionali gratuiti di gente anonima e certamente incapace di un confronto dialettico finalizzato alla crescita. Rispondi a Gaetano Galliani

  • Pierdomenico Marannino ha scritto il 21 marzo 2013 alle 18:19 :

    - recentemente l’Assemblea dei Soci ha adottato una serie di misure dirette a favorire sia l’ingresso di nuovi soci sia la fruizione di strutture e servizi da parte degli utenti non soci (per informazioni ci si può rivolgere presso la sede, in via Pietro Nenni); il tutto facendo leva sull’impegno volontario e gratuito di chi intende lo sport, prima ancora che come occasione di svago, come deterrente/antidoto contro atteggiamenti e comportamenti asociali, antisociali e autodistruttivi. Infine, siccome l’olfatto mi trasmette la pungente sensazione che i fantomatici Anonimi detrattori siano frequentatori (e, chissà, forse pure componenti) dell’Associazione, vorrei ricordare che non di Soloni abbiamo bisogno (i famosi “cretecande” della commedia dell’arte bitontina) ma di gente di buona volontà che si rimbocchi le maniche senza tirarle giù un attimo dopo. Rispondi a Pierdomenico Marannino

  • Pierdomenico Marannino ha scritto il 21 marzo 2013 alle 18:17 :

    Nel merito, brevemente: - il torneo, in termini di partecipazione e di qualità degli agonisti, ha riscosso un indiscutibile successo (vi invito a rileggere con attenzione i dati riportati nell’articolo), un successo di cui è stato principale artefice il direttore sportivo, Giuseppe Facchini, il quale, con abnegazione sconosciuta a molti autoctoni, si sta dedicando all’organizzazione delle attività sportive, sia amatoriali che agonistiche; - la nostra Associazione, affiliata tramite la Federazione Italiana Tennis al CONI, anche per il 2012/2013 ha organizzato i corsi di Scuola Tennis rivolti a principianti, perfezionandi e agonisti appartenenti a varie fasce d’età (dai 5 anni in su); Rispondi a Pierdomenico Marannino

  • Pierdomenico Marannino ha scritto il 21 marzo 2013 alle 18:11 :

    Da segretario del Tennis Club Polisportiva Bitonto ASD, qualche annotazione sui commenti degli iscritti al club degli Anonimi che mi ricordano tanto gli agenti Frontone e Frangipane di Volante 1 e Volante 2, protagonisti di un noto sketch di Arbore & C. risalente a non pochi anni fa (ma credo che i misteriosi interlocutori abbiano un’età compatibile con l’avvenuta visione della trasmissione “Indietro tutta”). Le prime osservazioni sono di metodo (o, se volete, di stile): Anonimo 1 spera di trovare citati, un giorno, nella cronaca sportiva i nomi e i cognomi di giovani tennisti bitontini ma nel frattempo omette il suo di nome (figurarsi il cognome!); entrambi gli anonimi manifestano una visione asfitticamente campanilistica dello sport che stride con l’autentico spirito sportivo (sarebbe come dire che Mennea, oggi purtroppo venuto a mancare, è “proprietà” dei soli Barlettani e non, invece, patrimonio sportivo e umano di tutti noi); Rispondi a Pierdomenico Marannino

  • Federer Roger ha scritto il 21 marzo 2013 alle 09:42 :

    Da assiduo frequentatore del circolo io una cosa ho notato negli ultimi 7/8 anni...Invece di dare importanza al Maestro Moscelli, persona che per competenza e professionalità ci invidiano tutti in Regione e fuori regione, è stato fatto l’esatto opposto, non lo si è aiutato, non sono stati fatti progetti con le scuole, i bambini, non ci sono stati investimenti adeguati, basta vedere i campi che sembrano delle groviere coi buchi etc... Rispondi a Federer Roger

  • anonimo due ha scritto il 20 marzo 2013 alle 18:14 :

    Quel che succede a Bitonto è sempre sui generis, ovvero il protagonismo la fa da padrona in ogni attività a scapito sia delle giovani leve (a dò stonn?) sia di quel che meritano determinati riconoscimenti ( e soo assejj).....Quel che manca nella fattispecie dello sport Tennis nella nostra città è una competenza di alto livello che naturalmente andrebbe remunerata con degli investimenti a lungo termine specialmente, come dice l’anonimo tennista, verso una politica di reclutamento delle giovani leve soprattutto nelle scuole, fucina, come sempre di ogni attività sportiva....E prima o poi con un buon lavoro, applicazione e passione uno uno ne deve uscire per la legge delle Medie....Saluti a tutti i tennisti bitontini, i frastieri se ne ritornassero al loro paese!!!! Rispondi a anonimo due

  • ANONIMO TENNIS ha scritto il 20 marzo 2013 alle 14:50 :

    Buongiorno , volevo solo dire che il buon giornalismo , sportivo , dovrebbe riportare i fatti cosi’ come sono e non raccontare qualcosa per sentito dire senza verificare di persona la realta’ delle cose . Tralasciando l’andamento del torneo , sul quale avrei molte cose da ridire , la situazione del tennis bitontino ed in particolar modo quello di ’’ tenera eta’ ’’ vive un momento di completo abbandono grazie ad una chiara politica dell’unico circolo tennis di Bitonto sempre piu’ rivolto ad un’attivita’ over 45 , autoescludendosi volontariamente da tutte quelle iniziative che la Federazione Italiana Tennis ha posto in essere per bambini . Concludendo posso augurare che tutto quello che si racconta in questo articolo possa un giorno verificarsi e che al posto di fotografie hoollywoodiane e riconoscimenti del tutto gratuiti si possano leggere nomi e cognomi di giovani atleti bitontini protagonisti del tennis nazionale . Grazie per l’attenzione Rispondi a ANONIMO TENNIS