Mercoledì la gara casalinga per il recupero contro la Puteolana

Sboccia il baby Mariani: Bitonto-Nardò 1-0

Un goal del classe 2002 regala la seconda vittoria consecutiva ai neroverdi

Calcio
Bitonto lunedì 08 febbraio 2021
di Danilo Cappiello
L'esultanza di Mariani
L'esultanza di Mariani © Anna Verriello

Il ragazzo si farà.

C’era tutto quanto di meraviglioso – umanamente e calcisticamente – si potesse trovare, nell’esultanza, nello sguardo e nella corsa dell’autore del goal vittoria del Bitonto di ieri pomeriggio: Francesco Mariani.

Si è avverato un sogno per questo ragazzo, classe 2002, il riscatto di sacrifici e cadute, il premio per la sua caparbietà.

C’è stato l’abbraccio stupendo con chi gli fa da chioccia ogni domenica mentre l’osserva dalla panchina, e quello virtuale con chi ha puntato su di lui portandolo in prima squadra: Nicola Caldarola, responsabile della juniores, che dopo Zaccaria e Piarulli veste un altro ragazzo promettente di gloria e di un futuro roseo da conquistare.

Quando si dice credere nei giovani e lavorare con loro e per loro.

Basta dunque un goal del baby centrocampista al Bitonto per battere 1 a 0 il Nardò e mettere in cascina la seconda vittoria di fila.

Tre punti che permettono ai neroverdi di presentarsi nel migliore dei modi alla sfida casalinga di mercoledì per il recupero contro la Puteolana.

 

La partita

Nicola Ragno ripropone in carta carbone il 4-3-3 che tanto bene ha fatto a Gravina, appena quattro giorni prima. Sempre Figliola tra i pali, Di Modugno, Petta, Colella e Nannola i quattro di difesa; Biason play con la solida gioventù Piarulli-Mariani ai suoi fianchi. Palazzo, Lattanzio e Montinaro i tre nomi per l’attacco. Quindi, di nuovo cinque under dal primo minuto, per mister Ragno, uno dei tanti ex di giornata.

Indisponibili Sirri, Genchi ed il lungodegente Palmisano.

Mister Ciro Danucci risponde al tecnico molfettese con un 4-2-3-1 così disegnato: Milli in porta, davanti a lui, Stranieri, De Giorgi, Romeo e Nicolao; Cancelli e Lezzi a fare da frangiflutti alle spalle della batteria di trequartisti composta da Lamacchia, Massari e Caputo. Potenza punta solitaria. Anche per Danucci, confermato in toto l’undici uscito vittorioso dalla sfida casalinga infrasettimanale contro l’ambizioso Lavello.

Il trainer 37enne, originario di Manduria, ha guidato in campo i granata fino alla scorsa stagione, indossandone anche la fascia di capitano. Squadra “verde”, quella salentina, con i soli Romeo, De Giorgi e Potenza over 30, tra campo e panchina.

 

Primo tempo

Appena al terzo giro di lancette, il capitano neretino De Giorgi e Figliola scuotono per primi gli animi: il tiro centrale del difensore sorprende parzialmente l’estremo difensore di casa, che blocca in due tempi con qualche patema.

Altri tre minuti e ci prova Lattanzio con una stilosa volée mancina da fuori area. Conclusione né potente né così angolata da impensierire il portiere italo canadese Milli, che blocca la sfera senza tuffarsi.

Ammonito Piarulli al 14’, mentre al 16’ il tandem Palazzo-Lattanzio regala una giocata in verticale da applausi, non trasformata in rete dal capitano bitontino solo per la scaltra reattività di Milli.

24’: si rinnova il duello Lattanzio vs Milli. Stavolta è roba seria. Diagonale terra-aria dal lato sinistro del fronte offensivo da parte del n.9 di casa, bravo a farsi trovare pronto sull’errato disimpegno difensivo della retroguardia granata. Milli vola e sventa la minaccia.

Due minuti dopo, la prodezza del portiere classe 2000 sull’incornata di Petta in proiezione offensiva, è addirittura miracolosa. Un doppio intervento tutto istinto, senso della posizione ed esplosività che strozza in gola l’urlo di gioia al difensore-goleador palermitano, certo di aver trovato il terzo colpo vincente personale della stagione. Si sbagliava…

Al 35’, evento calcistico più unico che raro: doppio cambio (Nardò) per scelta tecnica sullo 0-0. Mister Danucci, evidentemente preoccupato per l’andazzo preso dalla contesa nonché per il primo giallo rimediato dai suoi, richiama in panchina Lamacchia e l’ammonito Lezzi, sostituiti rispettivamente da Valzano e Semiao Granado. Rispettato così anche il canonico vincolo dei quattro under contemporaneamente sul terreno di gioco.

Minuto 44: Montinaro non centra di poco la porta avversaria, ben appostato a centro area, con una girata in precarie condizioni d’equilibrio.

È l’ultima emozione di un primo tempo ben giocato dal Bitonto, propositivo, a più riprese pericoloso e costantemente con il pallino del gioco tra i piedi. Non a caso, il portiere neretino Milli si aggiudica la platonica palma di man of the match momentaneo. Per distacco.

 

Secondo tempo

2’: De Giorgi ammonito per un’entrata molto dura poco prima del cerchio di metà campo. Cinque minuti dopo, lo imita Montinaro. Sulla conseguente punizione battuta dalla trequarti, il Nardò non spaventa più di tanto Figliola: pallone alto sulla traversa.

14’: arriva, meritatissimo, il vantaggio del Bitonto. Apertura geometrica di Biason per Lattanzio in area, sulla sinistra; il tocco di prima del capitano neroverde per l’accorrente Mariani è un gioiello per intelligenza calcistica e altruismo. Il diciottenne, pregiato frutto della Juniores bitontina, a tu-per-tu con Milli realizza il vantaggio interno con la freddezza dell’attaccante navigato. 1-0.

16’: fuori un nervoso Montinaro, dentro il funambolico Taurino, al rientro in campo dopo quasi due mesi.

Piarulli e Taurino hanno l’occasione giusta sul piede sinistro, ma non ammazzano definitivamente il Toro. Tuttavia, i Leoncelli sono molto bravi e giudiziosi ad “addormentare” la partita, infatti, non rischiano niente di veramente serio fino al triplice fischio del signor Colaninno di Nola. Anzi, è Triarico a firmare l’ultima offensiva di giornata. Il tiro dell’esterno brindisino, deviato, accarezza la rete esterna della porta difesa da Milli. Il resto, è catalogabile tranquillamente nella categoria “calci piazzati dell’Ave Maria” indirizzati verso Figliola, attento a non farsi beffare dalla fitta selva di uomini addensata dinanzi a lui.

Finisce così, con una netta vittoria di misura dall’importanza capitale per i neroverdi. Impreziosita dal secondo clean sheet consecutivo e dal primo gol stagionale di un centrocampista, forse quello che meno t’aspetti, ma probabilmente colui che meglio sta incarnando l’attesa rinascita invernale del Bitonto, con tanti giovani protagonisti e una voglia di lottare “nonostante tutto”, che ormai ha contagiato irreversibilmente l’intero gruppo squadra.

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