Buona prestazione

I ruggiti di Turitto e Picci valgono oro, Bitonto batte Gelbison e resta quarto: 2-0

Fondamentali le due reti nella ripresa per tenere stretto il quarto posto ad una lunghezza dal Savoia

Calcio
Bitonto lunedì 15 aprile 2019
di Danilo Cappiello
Usd Bitonto - Gelbison
Usd Bitonto - Gelbison © Cosimo Papappicco

I gesti che valgono più di mille parole. Torna a far festa dinanzi ai propri tifosi il Bitonto, che nelle esultanze degli autori dei due goal vittoria di ieri Turitto e Picci, racchiude il senso delle parole, gruppo, obiettivi, famiglia e uomini.

Il primo, stantuffo instancabile della fascia, corre a perdifiato verso la panchina a cercare l'abbraccio di mister Massimo Pizzulli e di tutta la squadra, quasi a voler dimostrare a tutti quanto sia coeso questo gruppo, di quanto sia importante il loro mentore in panchina e di quanto abbiano bisogno di lui per correre a vele spiegate verso il comune obiettivo chiamato play-off. Il secondo, rapace d'area di rigore, si lascia alle spalle un lungo digiuno realizzativo raggiungendo la doppia cifra in stagione, correndo all'impazzata sotto la pioggia verso la tribuna, a cercare lo sguardo dei suoi primi tifosi, la sua famiglia. Quell'isola felice in cui ogni giocatore approda a tarda sera, quando si può essere finalmente e solamente uomini con tutte le proprie euforie o tristezze, e non più giocatori chiamati a mascherare i propri stati d'animo. Vince dunque il Bitonto che batte per due reti a zero il Gelbison Vallo della Lucania con due reti nel secondo tempo, e tiene ancora stretto a sé il quarto posto a quota 53 punti, sempre ad una lunghezza di distanza dal Savoia.


La partita

Mister Pizzulli torna all’antico e rispolvera il suo classico 4-3-3, con importanti novità di formazione: esordio stagionale dal 1’ per De Santis, in cabina di regia a centrocampo e per l’occasione capitano, mentre tornano titolari capitan Montrone, dopo aver osservato il turno di squalifica, Terrevoli e Falcone. Dunque, Figliola tra i pali, linea di difesa Cappellari – Anaclerio – Montrone – Terrevoli; in mediana Biason – De Santis – Zaccaria; in avanti il tridente con Turitto e Falcone a supporto di Patierno.

Prime fasi di studio. La girandola di emozioni inizia al 9’, quando Turitto crossa dal vertice destro dell’area di rigore, ci prova di testa Falcone che però non riesce ad inquadrare la porta. Risposta immediata del Gelbison, con un’occasione davvero importante: minuto 11, cross di Mejri dalla destra, sul secondo palo sbuca Merkaj che di testa, indisturbato, tocca alto sopra la traversa. Ma è al 18’ che arriva la grande occasione per la formazione campana: il Bitonto perde palla sulla trequarti, Maiese prova la conclusione da poco dentro l’area di rigore, intervento prodigioso a mano aperta di Figliola che alza la traiettoria diretta sotto la traversa, la sfera si impenna e a pochi passi dalla linea di porta interviene Cappellari, che anticipa Mejri e favorisce il recupero e la presa di Figliola. Grosso pericolo per il Bitonto, che prova a rispondere con il tentativo coraggioso di Falcone dalla trequarti centrale, il portiere ospite D’Agostino para centrale a terra. L’ultimo quarto d’ora però è di marca prettamente ospite: al 31’ Merkaj lanciato solo verso la porta, salta Figliola ma è provvidenziale il recupero di Montrone, che salva e devia in angolo prima che l’avversario provasse la conclusione a rete. Sull’azione da corner, uno spiovente al centro viene toccato da Caterino, probabilmente in posizione di offside, la sfera giunge ad Hutsol che prova una girata ciabattata sul fondo a pochi passi da Figliola. Ultima emozione, il colpo di testa di Romanelli che non inquadra lo specchio su azione d’angolo. Al riposo è 0-0 e Bitonto chiamato a dare di più.

Ripresa. Subito Gelbison ancora pericoloso dopo poco più di un giro di lancette: punizione dalla sinistra, lo spiovente deviato dalla difesa arriva sul secondo palo a Cammarrota, conclusione che diventa un assist per Merkaj, in dubbia posizione di fuorigioco, solo davanti a Figliola, girata debole che l’estremo difensore neroverde blocca sulla linea di porta. Scampato il pericolo, mister Pizzulli decide di osare, inserendo la seconda punta Picci al posto di un centrocampista, De Santis, e passando al 4-4-2. La scelta paga, il Bitonto sembra più vivo: dubbi per un contatto di Grieco in area di rigore ai danni di Falcone, mentre al 56’ la squadra di casa trova il grimaldello per il vantaggio. Turitto penetra per vie centrali, scambia all’altezza dei venti metri con Patierno, il quale serve un assist magistrale tra le linee per lo stesso Turitto, bravo a seguire l’azione, a chiudere il triangolo e a ritrovarsi solo davanti a D’Agostino, superato con un tocco sotto d’esterno angolato per l’1-0 Bitonto. Rete numero 7 per l’esterno in maglia 11, gioia al “Città degli Ulivi”. Il Gelbison non molla: la girata dal limite del solito Merkaj è centrale e bloccata comodamente da Figliola, mentre dall’altro lato Patierno crossa dal fondo di sinistra trovando la conclusione al volo debole sul fondo di Picci. Al 73’ grande occasione per il raddoppio bitontino: Zaccaria sfonda e se ne va sulla sinistra, cross al centro dell’area, Picci non ci arriva ma sul secondo palo sbuca Turitto, che spara alto sopra la traversa da ottima posizione. Mister Pizzulli risistema i suoi, inserendo Fiorentino per Falcone, tornando così al 4-3-3. Il Gelbison non demorde e crea altri due grattacapi alla retroguardia di casa: Caterino viene anticipato da Cappellari mentre Figliola interviene sicuro sul tentativo dalla distanza di Hutsol. All’80’ il raddoppio del Bitonto: lancio magistrale di Fiorentino per Patierno, che se ne va tutto solo verso la porta avversaria ma D’Agostino respinge la sua conclusione, sulla ribattuta si avventa Picci che al volo fa 2-0 e la rete numero dieci in campionato, che vale la doppia cifra stagionale. Ultimi minuti: Figliola si prende il premio di migliore in campo intervenendo con estrema attenzione su Rossi, mentre Patierno non riesce ad allungare in vetta nella classifica cannonieri del girone H di Serie D perché trova la prodigiosa risposta di D’Agostino sulla zampata al volo su lungo millimetrico lancio di Fiorentino. È l’ultima emozione del match, che termina dopo cinque minuti di recupero.

Il Bitonto torna a far festa dinanzi ai propri tifosi, approcciandosi nel migliore dei modi alla sfida infrasettimanale di giovedì prossimo in quel di Francavilla in Sinni, reduce dalla vittoria sul Pomigliano, seconda consecutiva, dopo quella ottenuta nello scorso turno contro il Taranto. Il Bitonto sale in classifica a quota 53 punti, conserva il quarto posto e respinge gli assalti di Savoia (vittorioso sulla Team Altamura) e Fidelis Andria (corsara a Nola): per gli ultimi due posti per i play-off è ormai lotta a tre. E il Bitonto è ancora davanti, a +1 sul Savoia quinto e +3 sull’Andria. A tre giornate dalla fine tutto è in bilico ma il sogno play-off non è poi così lontano.


BITONTO: Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, Montrone, Anaclerio, Zaccaria, De Santis (c) (8’ st Picci), Patierno, Falcone (29’ st Fiorentino), Turitto (43’ st Padulano).
A disp. Vitucci, D’Angelo, Guarnaccia, Paradiso, Montanaro, Dellino. All. Pizzulli

GELBISON: D’Agostino, Romanelli, Maiese (22’ st Rossi), Pipolo, Hutsol, Grieco, Mejri (32’ st De Cosmi), Vaccaro (38’ st Uliano), Caterino (32’ st De Luca), Cammarrota (c), Merkaj (26’ st Passaro).
A disp. Viscido, D’Angiolillo, Chiochia, Piffero. All. De Felice

Arbitro: Restaldo (Ivrea) coadiuvato dagli assistenti Pasqualetto (Aprilia) e Bianchini (Frosinone)
Ammoniti: Cappellari, Biason, Montrone, Patierno, Picci (B), Merkaj, De Cosmi (G)
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