Fine del sogno

Patierno non basta ad un Bitonto eroico che saluta i playoff a testa altissima: 2-1

Il Taranto sfrutta al meglio due disattenzioni difensive. Nella ripresa i neroverdi dominano

Calcio
Bitonto lunedì 13 maggio 2019
di Danilo Cappiello
Taranto-Usd Bitonto
Taranto-Usd Bitonto © Anna Verriello

Fine della corsa ripassando dal via. Svanisce il sogno del Bitonto sotto i colpi di un violento e burrascoso temporale condito da lampi, tuoni, fulmini e nuvole scure all’orizzonte. Svanisce nelle mani, nelle facce stanche, nelle maglie pesanti e nelle gambe esauste di chi aveva il potere di trasformarli in realtà. Svanisce nella loro consapevolezza di aver dato tutto, anche qualcosa in più a livello umano, caratteriale e tattico. Svanisce nella maniera più crudele: a pochi centimetri dalla linea di porta più e più volte, quasi come se la sfortuna volesse sbeffeggiare i neroverdi. Svanisce, senza però cessare di vivere in un qualsiasi pensiero, negli encomiabili trecento tifosi che ieri hanno supportato la squadra anche contro le avversità metereologiche, applaudendola a fine gara, nonostante tutto, per questa magnifica stagione. Finisce dunque laddove tutto era iniziato in un pomeriggio di settembre per il Bitonto, che esce immeritatamente sconfitto per due reti ad uno, contro un Taranto abile a sfruttare due disattenzioni difensive dei neroverdi, e col Bitonto che ha sbattuto sui guantoni e sui riflessi di un miracoloso Pellegrino. I neroverdi dunque sono costretti a salutare il treno che porta alla finalissima playoff e che vedrà fronteggiarsi Audace Cerignola e Taranto. Per il Bitonto invece restano gli applausi per una stagione andata oltre ogni più rosea aspettativa.


La partita

Parte meglio il Taranto, con un gol annullato dopo soli due minuti per posizione di fuorigioco su una punizione di D’Agostino battuta dalla lunga distanza. Piano piano, nonostante la pressione degli jonici, cresce il Bitonto, che al 18’ va vicino al vantaggio: Patierno apre il gioco sulla destra, favorendo l’inserimento di Terrevoli, che giunge sul fondo e crossa insidiosamente al centro, sulla sfera prova ad intervenire Padulano ma viene anticipato all’ultimo dalla difesa di casa. Quasi sul capovolgimento di fronte, il Taranto passa: azione rapida di contropiede con Di Senso (appena entrato al posto dell’infortunato Oggiano), che scappa via a Cappellari, che esita nel rinviare la sfera, l’esterno rossoblu recupera, e dal fondo campo, lato destro, pennella un cross al centro che trova sul secondo palo lo stacco vincente di Croce, che sovrasta Terrevoli e trafigge Figliola per l’1-0 Taranto. Il Bitonto reagisce subito: minuto 23, lancio per Patierno in piena area di rigore, l’attaccante neroverde perde l’attimo, la sfera arriva a Turitto che esce dall’area ma guadagna una preziosa punizione, battuta dalla sinistra da Fiorentino, sul secondo palo non arriva davvero per poco Montrone, palla sul fondo. Quattro minuti e l’occasione per il pari del Bitonto è clamorosa: Padulano si accentra da destra, filtrante sulla corsia tra le linee che libera l’inserimento di Terrevoli, che si ritrova tutto solo davanti ad Antonino ma spara addosso all’estremo difensore di casa, poi sulla ribattuta Patierno dal limite dell’area ci prova al volo ma spara alto. Gol sbagliato e gol subito, la regola del calcio non lascia scampo: al 35’, forse nel momento migliore del Bitonto nel primo tempo a livello di ritmo e personalità, arriva il raddoppio del Taranto. Cross di Ferrara dalla destra, in area svarione di Terrevoli che non riesce a spazzare, la sfera arriva a D’Agostino, che è implacabile e trafigge col diagonale Figliola. 2-0. Il Bitonto accusa il colpo ma non demorde e sfiora il gol che avrebbe riaperto il match al 45’: Padulano pennella in area da trequarti, Patierno parte in posizione regolare, elude il fuorigioco avversario ma in spaccata non tocca la palla quanto basta per superare Antonino. Occasione ghiotta non sfruttata a dovere. Squadre al riposo col Taranto avanti di due reti ma con la sensazione di un risultato abbastanza bugiardo.

Sensazione che diviene però certezza ad inizio ripresa. Perché nella seconda metà di partita c’è solo sostanzialmente una squadra in campo. Ed è il Bitonto, che lotta con orgoglio, ardore e prova a mettere tutte le forze in corpo sul rettangolo verde di gioco. Mister Pizzulli cambia subito e parte con Picci al posto di Padulano. E la mossa rende il Bitonto più spavaldo e propositivo in avanti. Pronti via e Biason, pescato perfettamente in area di rigore, si attarda e perde l’attimo. 49’, opportunità colossale per il Bitonto: cross di Turitto dalla destra, sul secondo palo di testa svetta Patierno ma è sensazionale la prodezza di Antonino, che riesce incredibilmente d’istinto a deviare in angolo. Due minuti solamente, punizione di Fiorentino dalla trequarti, Patierno si libera sul primo palo ma la sua girata da buona posizione è alta sopra la traversa. Ancora due soli giri di lancette, angolo di Fiorentino dalla destra, sul primo palo la spizza Patierno, sul secondo palo sbuca Anaclerio che tocca come può la palla, che termina di un soffio sul fondo. Tre opportunità importantissime per riaprire il match ma il Bitonto paga davvero una giornata sfortunata oltremisura. I neroverdi lottano come leoni, mettono alle corde l’avversario che praticamente non riesce più a ripartire. Sullo “Iacovone” si abbatte un autentico nubifragio ed il match assume caratteri davvero d’altri tempi. E stoici sono i tifosi bitontini, che continuano ad incitare la loro squadra nonostante una pioggia a dir poco battente. Alla metà della ripresa, altra grande occasione per il Bitonto ed altra pazzesca parata di Antonino, autentico protagonista di giornata: Patierno dalla sinistra crossa al centro per l’inzuccata di testa di Picci, il colpo di reni del portiere rossoblu è sensazionale. 70’, filtrante di Fiorentino in area di rigore a liberare l’inserimento sulla sinistra di Zaccaria che si allunga troppo la palla e favorisce l’intervento in uscita bassa di Antonino. Al 75’ mister Pizzulli rischia il tutto per tutto: fuori Montrone, Fiorentino e Zaccaria, dentro Falcone, Camporeale e Paradiso. Si passa al 4-2-4 con Falcone e Turitto esterni alti, a supporto della coppia Picci – Patierno; Biason e Camporeale nel mezzo e linea di difesa quasi tutta under col solo Anaclerio centrale perno d’esperienza. È un assedio del Bitonto: 78’, cross di Cappellari dalla destra, Picci al volo conclude alto sopra la traversa. All’84’ finalmente il tanto meritato gol: cross di Turitto dalla sinistra, Patierno al volo col piattone supero Antonino e fa 2-1. Si riaccendono le speranze bitontine perché con un ulteriore gol si allungherebbe la sfida ai tempi supplementari. Il Bitonto negli ultimi minuti ci prova con la forza della disperazione, getta anche Anaclerio in avanti ma il Taranto riesce a gestire e a far trascorrere anche i sei minuti di recupero. Ed infatti nell’extratime l’occasione arriva per il Taranto, col Taranto che in ripartenza al limite dell’area ma trova la risposta di Figliola sul suo tiro piazzato. Termina 2-1, non c’è più tempo per il Bitonto, che esce così tra gli applausi del suo pubblico.

La stagione neroverde finisce qui. Con la consapevolezza di aver ridato lustro ai colori neroverdi e aver riacceso la passione di una città intera. E di aver messo delle ottime basi per il futuro. Perché sognare, in fondo, non costa nulla.


SEMIFINALE PLAYOFF CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

TARANTO – BITONTO 2 – 1

Reti: 19’ pt Croce, 35’ pt D’Agostino, 39’ st Patierno

TARANTO: Antonino, Manzo, D’Agostino (c), Pelliccia, Lanzolla, Di Bari, Bonovolontà (9’ st Massimo), Ferrara, Oggiano (9’ pt Di Senso, 44’ st Menna), Croce (9’ st Salatino), Favetta.

A disp. Martinese, Carullo, Guadagno, Roberti, Bova. All. Panarelli

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, Montrone (c) (29’ st Falcone), Anaclerio, Zaccaria (29’ st Paradiso), Fiorentino (29’ st Camporeale), Patierno, Padulano (1’ st Picci), Turitto.

A disp. Vitucci, Paradiso, Montanaro, De Santis, Dellino, Piarulli. All. Pizzulli

Arbitro: Costanza (Agrigento) coadiuvato dagli assistenti Rivera (Lodi) e Landoni (Milano)

Ammoniti: Di Senso, Lanzolla, Di Bari (T), Patierno (B)

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