Verso le amministrative

«400 parole per non dire nulla»: gli abbaticchiani contro Insieme per la Città

Le forze politiche che sostengono la ricandidatura del sindaco "smontano" il comunicato del movimento di Daucelli e Sannicandro

Politica
Bitonto giovedì 16 febbraio 2017
di La Redazione
Palazzo di Città © BitontoLive.it

«Quattrocento parole per non dire assolutamente nulla in merito alle motivazioni reali che hanno portato Insieme per la Città ad un voltafaccia tanto incredibile quanto squallido, e a scrivere una delle pagine  più buie della storia politica della città».

Questo l'incipit della nota con cui le forze politiche a sostegno di Michele Abbaticchio commentano il comunicato stampa in cui Insieme per la Città (il movimento dell'ex assessore Michele Daucelli e del candidato alle primarie della coalizione Pd Emanuele Sannicandro) giustifica le ragioni del suo addio al sindaco, candidato alle prossime amministrative per un mandato bis.  

«La costruzione della nuova coalizione a sostegno della ricandidatura del sindaco Michele Abbaticchio ha richiesto quattro mesi, decine di incontri tra le varie forze politiche, la sottoscrizione di documenti d’intenti e programmatici, la elaborazione di posizioni politiche chiare quali la non disponibilità verso accordi politici con il Pd e le altre forze politiche della coalizione a guida Pd, oltre che di chiusura ad eventuali primarie perché il profilo del candidato sindaco, e il suo modo di intendere il rapporto fiduciario con le forze a suo sostegno, non è stata mai messo in discussione da alcuna delle forze politiche della coalizione e in nessun incontro» prosegue la nota a firma di Bitonto Solidale, Città Democratica, Cittadinanza Attiva (Gruppo Nunziante), Giovani per Abbaticchio, Iniziativa Democratica, IdV, Per un cambio generazionale vero, Progetto Comune, Rifondazione Comunista, Riformisti Cattolici e Popolari, Tra la gente avanti con Abbaticchio, 70032 Città in Movimento.

«Posizioni – rimarcano gli abbaticchiani – non solo condivise e sottoscritte dai dirigenti di Sel e Progresso Democratico, poi confluiti in Insieme per la Città ma considerate dagli stessi come “condizioni imprescindibili” per l’adesione alla nuova coalizione, proprio per le profonde divergenze politiche, programmatiche e valoriali che ci hanno contraddistinto rispetto al Pd cittadino, e in particolare ad alcuni suoi esponenti di rilievo, e rispetto a molti dei loro alleati. Posizioni sostenute e ribadite ancora nell’ultimo incontro tenutosi ad appena una settimana dalla scadenza del termine delle primarie indette dalla coalizione a guida Pd, e dal voltafaccia di IpC».

 

Tre domande

I movimenti a sostegno di Abbaticchio ribadiscono poi la richiesta di conoscere le vere motivazioni che hanno portato Insieme per la Città alla rottura.

«Il "profilo più nobile della politica”, richiamato dai dirigenti di IpC – scrivono – impone agli stessi di far comprendere alla città, ancor prima che a noi, che cosa ha portato

Insieme per la Città a sottoscrivere al fotofinish, il giorno della scadenza delle candidature per le primarie, il documento di adesione alla coalizione Pd contro Abbaticchio, di cui non ha contribuito a scrivere una sola parola?

il candidato alle primarie Emanuele Sannicandro e il suo gruppo ex Pd a rinnegare quanto di positivo scritto, dichiarato e pubblicato nel corso dell’ultimo anno, a sostegno dell’amministrazione Abbaticchio e della sua maggioranza, e a ritornate nella sfera di quel Pd che aveva denigrato e abbandonato per dichiarata assoluta incompatibilità, come anche riportato personalmente al segretario del Pd regionale?

l’ex assessore Michele Daucelli a schierarsi con chi per cinque anni lo ha sottoposto ad una campagna diffamatoria e calunniatrice, accusandolo delle peggiori malefatte possibili ed immaginabili?».      

 

L'affondo finale

«In ultimo, ma non meno importante, immaginiamo che quando i dirigenti di Insieme per la Città registrano il “venir meno dei principi di lealtà e rispetto tra partner”, facciano riferimento a se stessi e alle loro visione utilitaristica della politica. La città non merita tutto questo, la politica è gratuità, è impegno per il bene della collettività e non per realizzare i propri sogni, e deve essere di esempio per la comunità. Quanto può essere credibile una coalizione Pd siffatta, così poco coesa e sinergica, che mette insieme accusatori e accusati, persone che si sono contrapposte in modo così duro, pervasi anche da risentimenti personali? La comunità saprà decidere a chi affidare il governo della città per i prossimi cinque anni, ne siamo certi» conclude la nota.


 

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