La querelle

Aggressione al sindaco, Sinistra Italiana replica alle accuse

In una nota il partito ha sottolineato di essere contrario ad ogni forma di violenza

Politica
Bitonto sabato 12 agosto 2017
di La Redazione
La sede di Sinistra Italiana Bitonto
La sede di Sinistra Italiana Bitonto © Facebook

Qualche giorno fa, con una nota, Sinistra Italiana Bitonto era intervenuta sul caso del capofamiglia che ha inveito contro Michele Abbaticchio per ottenere aiuti dal Comune. "È dura non avere un reddito, un'entrata economica per sostenere la propria famiglia, per dare dignità ai propri cari ed è ancora più dura vedersi sbattere la porta in faccia da amministratori comunali che con due lire d'elemosina credono di aver messo a posto la loro coscienza e sistemato le cose" recitava la nota, che però aggiungeva: "Aggredire il sindaco serve a farlo santificare dai media e mette voi dalla parte del torto. E invece voi avete ragione".

A seguito della dichiarazione ufficiale, sono giunte polemiche da parte di chi ha interpretato queste parole come una giustificazione alla violenza. Il partito ha quindi replicato a queste accuse con una nota su facebook, che pubblichiamo integralmente.

«Esiste peggior sordo di chi non vuol sentire? Peggior cieco di chi non vuol vedere? E peggior lettore di chi non vuol comprendere? Certo che esiste. È il benpensante della nostra città che è riuscito ad estrapolare da un comunicato stampa di Sinistra Italiana il tentativo di giustificare la violenza o l'aggressione di un cittadino verso sindaco e funzionari comunali. Sinistra Italiana Bitonto è fermamente contraria ad ogni forma di violenza. Questo deve essere ben chiaro a tutti. Anche perché la violenza non risolverà i vostri problemi. Quindi non usatela, non avrete nessuno a difendervi e peggiorerete solo la vostra condizione. Il nostro convincimento è dunque: ripudio di ogni forma di violenza sia fisica che morale. Abbiamo forse omesso, come taluni avrebbero voluto leggere nel nostro precedente comunicato, la parola ‘solidarietà’? Ma a chi si comporta civilmente nella vita sociale e politica e non reagisce alle provocazioni (quando viene accusato di ‘vigliaccheria politica’ solo per essere stato per tempo attento a denunciare all’opinione pubblica bitontina un potenziale disastro ambientale), il principio della solidarietà è baluardo imprescindibile del vivere comune.

Abbiamo letto nefandezze di ogni tipo pur di correre in difesa del Cavaliere senza macchia e senza paura (a giudicare da quanti articoli di stampa, anche nazionale leggiamo quasi quotidianamente) che imperversa per la nostra città ormai da più di 5 anni. Nessuno che abbia colto la nostra vera denuncia: è stato annunciato un piano di dismissione dei beni immobili del Comune e decine di famiglie bitontine sono sotto minaccia di sfratto o non riescono a trovare una sistemazione. Interessa a qualcuno dei signori benpensanti? O siamo capaci solo di scandalizzarci ipocritamente dell’ennesimo attacco al sindaco nella speranza che possa volgere il suo caritatevole sguardo verso di noi?».

Poi, rivolgendosi direttamente a Michele Abbaticchio, la nota conclude: «Sindaco denunci pure tutti coloro che le hanno recato offesa, la loro situazione non cambierà, ma non si circondi di un codazzo di giornalisti per andare in commissariato. L’immagine della città gliene sarà grata».


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